LOHREN | Dietro un primo singolo il profumo di un grande esordio

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Luca Zadra ai suoni sintetizzati, da brit-pop al dub non troppo verace. Giulia Lorenzoni alla voce, sottilmente elegante, leggera nelle sue sfumature. Nome in codice LOHREN. Il duo romano esordisce con il video che vi proponiamo: una loro rivisitazione, personalissima direi anche, del celebre successo di Rino Gaetano “Sfiorivano le viole”. Forse un po’ trainato da questo titolo, forse dalla curiosità, forse dal sex-appeal di un nome e di una voce, i LOHREN conquistano buona fetta di attenzioni e collezionano riscontri. Aspettiamo il loro disco d’esordio, di inediti. Magari una seconda anticipazione. Di certo è che il tiro piace e funziona.

 

LOHREN: niente strane origini per questo nome?

Ma no… siamo veramente fieri dell’identità del nostro nome e della storia che vi è dietro. Lo sanno tutti che la nostra più grande musa ispiratrice è la leggendaria Sofia Loren. Abbiamo aggiunto la “H” per essere trovati più facilmente sul web. Tutto qui… forse…

 

Rino Gaetano. Come mai non avete scelto un grande nome di questo tempo?

Ce l’avevano chiesta per presentarla alla seconda selezione di Area San Remo. Non avremmo mai fatto una cover, noi scriviamo canzoni nostre. Così in una notte abbiamo tirato giù il pezzo e anche se alla fine non siamo passati abbiamo deciso di farlo uscire subito. Abbiamo pensato che sarebbe potuto piacere più al pubblico che alla giuria.

 

Elettronica e mondo digitale. Se non aveste questo? Esisterebbero i LOHREN?

L’elettronica è al nostro servizio e non noi al suo. Di sicuro saremmo nati ugualmente, magari sotto altre spoglie, ma la creazione di questo progetto era fisiologica. E comunque nell’album che vedrà presto la luce ci sono molti interventi di musicisti, l’elettronica e l’umano avranno pari ruolo. Ci sono cose che non vogliamo campionare o sintetizzare.

Due cose in perfetto equilibrio. La voce di Giulia e la musica di Luca. Com’è nata l’idea?

Abbiamo fatto diversi tentativi ed esperimenti di ruoli nella band. Prima uno ha provato a suonare il banjo e l’altro il vibrafono, poi abbiamo provato il connubio hang drum e ukulele, alla fine per puro caso abbiamo scoperto che Giulia canticchiava, così Luca si è scaricato un sequencer sul cellulare e ci è venuta l’ideona. E qui tocca cambiare l’ufficio stampa.

 

Il disco è in cantiere? Qualche indiscrezione?

Il disco è praticamente in cantiere da quando siamo nati, essendo il nostro primo, ma stiamo decidendo insieme all’etichetta se farlo precedere da un nuovo singolo che ci rappresenti in pieno. Nell’album siamo a buon punto ma volendo fare un lavoro che racchiuda tutto il nostro know-how attuale ogni giorno aggiungiamo note e collaborazioni artistiche. Ci sarà una grande presenza delle mani del noto percussionista Joao Periquito Rione detto “El Chico” che per nostra grande fortuna ha deciso di lavorare con noi, l’astro nascente della tromba italiana Ludovico Franco e il geniale polistrumentista russo Julien Sakken.