INTERNATIONAL JAZZ DAY 2024 | Jazz Club Lennie Tristano e radio/altriSuoni omaggiano i giganti del jazz

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Programma d’eccezione quello che il Jazz Club Lennie Tristano e radio/altriSuoni hanno messo in piedi per l’INTERNATIONAL JAZZ DAY 2024, consolidando la loro partnership e il naturale legame con il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, i cui docenti del Dipartimento di Jazz hanno, in più occasioni, calcato il palco dello storico club aversano. In questo articolato progetto sono stati coinvolti anche il Ba-bar House (accogliente locale ubicato a Napoli, in pieno centro storico) e Sound Contest (webmagazine che ha contribuito alla produzione di alcuni contenuti che saranno divulgati per l’occasione).

La prima parte della giornata si svolgerà negli spazi del Conservatorio San Pietro a Majella, con un prologo d’eccezione offerto alle 12.00 dall’Ensemble Vocalis condotto da Carlo Lomanto, che si esibirà nella splendida Sala Scarlatti del monumentale complesso architettonico dedicato alla Musica.

Sarà sempre la Sala Scarlatti ad ospitare gli altri appuntamenti pomeridiani del Jazz Day – a cominciare dalle 16.00 – con un incontro sul Jazz Club Lennie Tristano di Aversa, con Salvatore Romaniello e Fabrizio Perla che, oltre a rievocare brevemente la brillante storia passata del Club aversano – con gli oltre 400 concerti dei più grandi jazzisti nei suoi oltre 40 anni di attività – illustreranno anche la programmazione in corso.

Saranno anche mostrate foto dei concerti tenuti ad Aversa nei decenni scorsi, immagini nelle quali potrete ritrovare anche alcuni dei musicisti che si esibiranno di lì a poco.

 

La parte musicale della giornata in Conservatorio sarà dedicata a Duke Ellington, a cominciare dalle 16.30. A cinquant’anni dalla sua scomparsa, la figura del leggendario pianista, compositore e direttore d’orchestra rivivrà nell’esibizione di una superband composta dai docenti del Dipartimento di Jazz dell’istituto napoletano. Sul palco della Sala Scarlatti si ritroveranno, infatti, Maria Pia De Vito e Carlo Lomanto alla voce, Matteo Franza e Marco Sannini alla tromba, Giulio Martino al sax, Nicola Ferro al trombone, Pietro Condorelli e Stefano Scatozza alla chitarra, Michele di Martino e Dino Massa al piano, Corrado Cirillo al contrabbasso e Salvatore Tranchini alla batteria. A loro il compito di proporre originali riletture di brani che sono diventati classici, entrando per sempre nell’immaginario collettivo: tra gli altri, saranno eseguiti capolavori come “It Don’t Mean a Thing”, “Caravan” e “Solitude”.

Ad introdurre il concerto della superband dei docenti saranno gli allievi del Conservatorio, che eseguiranno capisaldi del repertorio ellingtoniano, alternati a un reading di Francesco Varriale proprio su Duke Ellington.

Dopo i live al Conservatorio, tutti gli appassionati si sposteranno al Ba-bar House, bellissimo spazio situato in piena zona universitaria dove, già dalle 17.00, si potrà viaggiare nella storia del jazz grazie a percorsi interattivi che consentiranno di viaggiare nel tempo e ascoltare le prime forme di jazz a New Orleans e Chicago ma anche lo swing e il be-bop a New York. Ma ci saranno anche dei momenti di approfondimento monografico che toccheranno artisti appartenenti alle epoche e ai linguaggi più vari, da Louis Armstrong e Bud Powell a Steve Lacy e Kenny Wheeler, tanto per citarne alcuni.

Alle 20.00 avremo una prima assoluta, con le storie di flamon che ci regaleranno momenti di leggerezza alternati a spunti di profonda riflessione come solo un uomo dalla spiccata sensibilità può fare. A leggere queste storie sarà lo stesso autore che, per l’occasione, sarà accompagnato dalla chitarra di Oscar Montalbano.

 

Ma l’INTERNATIONAL JAZZ DAY non può dirsi realmente compiuto se non c’è il momento della jam session, sicché viene naturale pensare che docenti e allievi del Conservatorio possano incrociare i loro strumenti con musicisti professionisti o dilettanti che passeranno dalle nostre parti, ovviamente supportati dalla sezione ritmica che è la resident band del Ba- bar House, con Antonio Perna alle tastiere, Aldo Capasso al basso e Domenico Iavazzo alla batteria.

E tu, se non riesci a venire, immergiti nella programmazione di radio/altriSuoni dedicata al Jazz Day.