FRANCAVILLA È JAZZ | La macchina del groove guidata da Gegè Telesforo

0
346

Un viaggio “a tutto groove” caratterizzato da quel sound afroamericano caldo e avvolgente dall’effetto adrenalinico. Con il concerto di Gegè Telesforo – Big Mama Legacy si sono spenti i riflettori sulla X edizione di Francavilla è Jazz. Ancora una volta, Piazza Giovanni XXIII ha registrato il sold out per l’ultimo appuntamento del festival di quest’anno. Il pubblico, divertito e appassionato, ha accolto con palpabile calore Gegè Telesforo e i cinque giovani leoni che lo hanno accompagnato: Matteo Cutello (tromba), Giovanni Cutello (sax alto), Christian Mascetta (voce e chitarra), Vittorio Solimene (organo Hammond e tastiere) e Michele Santoleri (batteria).

ph. F. Baroni

“Big Mama Legacy” il progetto che l’estroso cantante, percussionista e compositore ha proposto alla rassegna, improntato su brani originali da lui firmati e alcuni tributi. Da par suo, da vero e proprio animale da palco, l’artista di origine foggiana ha subito interagito con gli ascoltatori raccontando spassosi aneddoti riguardanti la sua carriera e i pezzi in scaletta, con l’empatia, il carisma e la verve che hanno impreziosito la sua performance, oltre a presentare con affetto paterno ogni singolo componente del gruppo. Fra scat e incursioni alle percussioni, ha magistralmente condotto la sua band con la sicurezza e la sapienza tipiche del grande leader. I fratelli Cutello si sono resi protagonisti di “soli” brillanti, sostenuti da un’eccellente tecnica e da una notevole fluidità di fraseggio, mentre Mascetta, Solimene e Santoleri, assai apprezzabili anche nelle improvvisazioni, hanno garantito una propulsione ritmica solida e incalzante, un invito a nozze per i solisti. Particolarmente degna di lode la cura della dinamica di Gegè Telesforo e dei suoi sodali, un autentico valore aggiunto che ha sensibilmente alzato il livello interpretativo dei brani. Premiato per la sua carriera dalla “BBC San Marzano” (Banca di Credito Cooperativo San Marzano di San Giuseppe), il cantante ha chiuso in bellezza la decima edizione della rassegna, incontrando e soddisfacendo con grande appeal i gusti di un pubblico formato non solo da jazzofili della vecchia guardia.

ph. F. Baroni

Nell’anno della consacrazione, Francavilla è Jazz sta crescendo sempre più sotto ogni punto di vista: dall’organizzazione alla nutrita presenza di pubblico, dall’esposizione mediatica all’eccelsa proposta artistica. Per questo il plauso più grande va in primis ad Alfredo Iaia, Deus ex machina e direttore artistico del festival, a Roberto Passaro, responsabile organizzativo, all’Amministrazione Comunale di Francavilla Fontana per l’indispensabile contributo e ai numerosi sponsor privati. Il successo ottenuto in questi dieci anni, divulgando cultura musicale sempre in forma gratuita, è frutto di un elogiabile lavoro di squadra, con uno staff che lavora alacremente affinchè si possano raggiungere traguardi così ambiziosi anche in situazioni difficili. A proposito di difficoltà, quest’anno Alfredo Iaia e Roberto Passaro, con il beneplacito dell’Amministrazione Comunale, sono riusciti a risolvere brillantemente un problema creatosi per il concerto di Richard Galliano New York Tango Trio, il primo in programma per Francavilla è Jazz 2023. In calendario martedì 5 settembre in “Piazza Giovanni XXIII”, questo live è stato spostato lo stesso giorno al Cinema Teatro Italia a causa delle pessime previsioni meteo, poiché altrimenti sarebbe stato annullato. Considerando il blasone di un musicista mondiale come Richard Galliano, i cultori del jazz (e non solo) giunti per assistere al concerto erano circa mille.

ph. A. Tomaselli

Il teatro, però, ha una capienza massima di cinquecento posti, motivo per cui la metà degli spettatori, costretta a rimanere fuori per ovvie ragioni, non poteva vedere dal vivo il trio del fisarmonicista italo-francese. Ma grazie alla felice intuizione del direttore artistico, del responsabile organizzativo e alla profonda umanità, sensibilità e generosità di un galantuomo come Galliano, il concerto si è tenuto in doppio set proprio per accontentare tutti coloro che, senza questa brillante idea “last minute”, e senza il nobile gesto del musicista, avrebbero perso una ghiotta occasione di partecipare a un evento di tale spessore. Francavilla è Jazz è molto più di un festival, è un vero e proprio gioiello culturale che accoglie e coccola gli artisti sempre gratificati anche sul piano umano. L’arte, del resto, in questo caso specifico la musica, è condivisione. E la rassegna di Francavilla Fontana rappresenta un preclaro esempio da emulare. Lunghissima vita a Francavilla è Jazz!

 

Francavilla è Jazz
10 settembre 2023, Piazza Giovanni XXIII, Francavilla Fontana

Gegè Telesforo, voce e percussioni
Matteo Cutello, tromba
Giovanni Cutello, sax alto
Christian Mascetta, voce e chitarra
Vittorio Solimene, organo Hammond e tastiere
Michele Santoleri, batteria