MARCO GESUALDI | Ho piantato un albero

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MARCO GESUALDI
Ho piantato un albero
Marechiaro Edizioni Musicali
2023

E’ da poco uscito il delizioso “Ho piantato un albero”, ultima fatica del chitarrista e compositore napoletano Marco Gesualdi, ancora per l’etichetta “Marechiaro” di Claudio Poggi, distribuito da Egea Music.

A quattro anni di distanza da NOW (Naples Open World) Marco Gesualdi raduna nuovamente tutta la compagnia per dar vita ad un album in cui ripropone e approfondisce i punti salienti della sua poetica musicale. Sono oltre venti, infatti, i musicisti coinvolti nel nuovo progetto e, siamo sicuri, se non fosse stato per l’ormai superata Pandemia, sarebbero stati anche di più.

La condivisione, infatti, è uno degli elementi caratterizzanti il modus operandi del chitarrista partenopeo. Non vi ha rinunciato nemmeno nei mesi di coprifuoco, piantando undici piccoli semi, nutrendoli con amore e convivialità. Le profonde e ramificate radici, in questo caso il rapporto con i suoi sodali, hanno dato vita a undici forti alberi, ognuno diverso dall’altro, ma tutti significativi e mai banali. Da bravo maestro concertatore ha individuato per ogni brano gli interpreti/coautori giusti, riuscendo allo stesso tempo ad esaltare le peculiarità dei singoli.

“Ho piantato un albero” è una riflessione sulla Natura in senso lato, intesa come bolla nella quale siamo collocati come esseri viventi, ma anche come mondo interiore dal quale partire per far funzionare tutte le cose. Non a caso è stato Scetate il singolo lanciato quasi un anno fa per annunciare l’uscita del disco, un invito a mettersi in discussione, incitamento ad un cambio di mentalità che anche nella forma musicale – un insolito gipsy jazz – spinge al movimento e a guardare alla vita vera. Le voci di Rossella Rizzaro e Simona Boo, la prima in spagnolo, la seconda in un più indolente napoletano, ci spingono a rifuggire da un’esistenza che ci viene imposta come unica possibile.

Sienteme è il brano di apertura, inno alla vita e all’amore, coinvolgente nell’arrangiamento di Gesualdi e nel testo dell’amico Marcello Coleman, e da quest’ultimo ben interpretato in duo con Simona Boo. In Ho piantato un albero, la cui intro porta dritto al pozzo dei rospi di decurtisiana memoria, l’altro “giardiniere dell’anima”, Maurizio Capone, sostenuto dall’indispensabile Simona Boo, traccia con forza la direzione dell’intero progetto: “Stendiamo mani, restiamo umani, siamo figli di un baobab”.

Gesualdi presta la sua voce in Terra Murata, affiancato da Simona Boo, e in Buster Keaton, in coppia con la figlia Eleonora. Tre i brani strumentali, Flamingo Amigo, con l’amico e maestro Gianni Guarracino; Afrolife, con Francesca Iavarone al flauto e Lello Petrarca al piano elettrico; e Kalma Piatta, con Riccardo Veno al sax soprano. Al quartetto, composto, oltre che dal chitarrista, da Enrico del Gaudio alla batteria, Giosi Cincotti al piano e fisarmonica e Guido Russo al basso, si affiancano o alternano strumenti e voci, come quella dolentemente nostalgica di Silvia Romano in Ammore Fujente o quella raffinata di Maria Pia De Vito nel brano che chiude il disco. Viene Suonno è un piccolo gioiello ritrovato, nato dalla giovanile collaborazione con la cantante ai tempi del gruppo “’A banca ‘e ll’acqua”. Il testo è liberamente tratto da un Anonimo del ‘700.

Per i testi si segnalano le collaborazioni con Carlo Procope, Alessandro Pacella e Maria Totaro. L’albero piantato in copertina è di Ester Santamaria. Il disco è dedicato all’amico e maestro Lucio Lo Gatto.

“Ho piantato un albero” è un disco di alto artigianato musicale, capace di ispirare chi lo ascolta e di cui si consiglia un uso smodato.

 

 

Musicisti:

Marco Gesualdi, chitarra elettrica, classica, acustica, sitar, guitarele, percussioni, voce
Simona Boo, voce (1,2,3,8,backing vocals 4)
Rossella Rizzaro, voce (8, backing vocals 2)
Eleonora Gesualdi, voce (4)
Silvia Romano, voce (10)
Maria Pia De Vito, voce (11)
Marcello Coleman, voce (1)
Maurizio Capone, voce, congas bidone, scopa elettrica, paralume, tastiekar, shaker (3)
Francesco Paolo Manna, darabouka, bonghetti, tamburello, shaker (6, 11)
Francesca Iavarone, flauto traverso (7)
Riccardo Veno, sax soprano (9)
Paolo Licastro, sax tenore (3)
Gianfranco Campagnoli, tromba, flicorno (1,4,8)
Michele Signore, viola, lira pontiaca, percussioni, mix (11)
Gianni Guarracino, chitarra classica (5)
Enzo Caponnetto, chitarra elettrica (6)
Roberthinho Bastos, shaker, surdo, congas, bonghetti, pandeiro, triangolo woodblock (1,2,4,5,7,8,9)
Enrico Del Gaudio, batteria (1,3,4,6,8,9,10)
Carmine Brachi, batteria (7)
Carlo di Gennaro, batteria (2), percussioni (6), grancassa (11)
Giosi Cincotti, piano rhodes, organo, synth, fisarmonica (1,2,3,4,5,6,8,9,10)
Lello Petrarca, piano elettrico, synth (7,11)
Guido Russo, basso elettrico, basso fretless (1,2,3,4,5,6,7,8,9,11)
Roberto Giangrande, basso elettrico (10)

Tracklist:

01. Sienteme (feat.Marcello Coleman e Simona Boo)
02. Terra Murata (feat.Simona Boo)
03. Ho piantato un albero (feat. Simona Boo e maurizio Capone)
04. Buster Keaton (feat.Eleonora Gesualdi)
05. Flamingo Amigo (feat.Gianni Guarracino)
06. Basta poco (feat.Simona Boo e Enzo Caponnetto)
07. Afrolife (feat.Francesca Iavarone e Lello Petrarca)
08. Scetate (feat.Rossella Rizzaro e Simona Boo)
09. Kalma piatta (feat.Riccardo Veno)
10. Ammore fujente (feat.Silvia Romano)
11. Viene Suonno (feat.Maria Pia De Vito)

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