Intervista a Delalibra: “Needle mi rispecchia totalmente”

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Delalibra, nome d’arte di Diego Ferrari, nasce a Bologna il 17 ottobre 2001. Il giovane artista bolognese ha da poco pubblicato “Needle”, il suo singolo d’esordio. Un brano che presenta sonorità allegre e piene di energia, un mix di suoni elettronici che vanno dall’house pop al pop anni ‘00.

Parlando di “Needle”, il tuo singolo d’esordio, hai dichiarato che anche nei momenti peggiori, come ad esempio la maledizione dell’arcolaio, c’è sempre un modo per risvegliarsi da quel sonno eterno. Ti va di approfondire questo aspetto?
Needle è stata scritta in un momento in cui non avevo una strada davanti, avevo solo nebbia, non sapevo nulla sul mio futuro e non avevo idee. Mi è saltata in mente la maledizione dell’arcolaio, elemento tratto dalla mia favola preferita “La Bella Addormentata nel Bosco”, e ho iniziato a paragonare ogni cosa che mi passava sotto gli occhi a un qualcosa di fiabesco. Grazie a questa visione “fantastica” ho avuto l’illuminazione che mi ha portato a creare il mio personaggio, a trovare ciò che lo identifica e a renderlo unico. Needle quindi è un po’ la canzone che rispecchia totalmente “Delalibra”.

Come segui l’andamento dei tuoi ascolti?
Sono molto contento dei feedback e degli ascolti che Needle ha ricevuto e sta ancora ricevendo. Solo su Spotify siamo oltre gli 8k ascolti e per essere il mio singolo d’esordio come artista emergente, mi rende solo che fiero!

 

 

Sebbene tu sia molto giovane da piccolo chi immaginavi di diventare “da grande” e che bambino sei stato?
Da piccolo ho sempre avuto questa passione per la fantasia, fate, stregonerie e elementi fantastici. Mi sono sempre visto come un super eroe o un Elfo capace di realizzare l’incredibile. Seguendo invece la visione più terrena di me stesso, mi sono sempre immaginato su un palco pieno di energia, carica, vestiti assurdi in grado di portare sulla terra ciò che c’è nella mia testa e soprattutto con l’intento di condividere il mio messaggio attraverso l’arte, cosa che ora vedo avverarsi.

In questo nostro umano cercare ed esperire, la felicità come la dipingeresti?
La felicità la dipingerei con le sembianze di una farfalla, il simbolo che mi accompagna da sempre. il primo elemento da me disegnato!

Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?
Assolutamente sì! Ho diverse tracce già pronte che spero di condividere presto! Nel frattempo sulle mie pagine social condivido piccoli video o foto che mostrino la mia visione.