Basta chiamarlo per nome questo primo disco dei I Vendrame per capire di cosa parliamo e soprattutto del come. Formazione abruzzese che fa il suo esordio in pieno cliché pop, certamente, ma anche dentro le forme di una mai scontata ironia sociale, che nasce dal vissuto personale e che sa benissimo come mischiarsi – con eleganza e cinismo – dentro quel che è il modo che ognuno di noi ha di stare al mondo. Demenzialità e intelligenza sono le parole d’ordine: “Burro – i grandi successi de I Vendrame” è un geniale modo di fare una santa autoironia ma anche una freccia lanciata dentro al sistema capace di illuminare solo “i grandi successi” decisi e confezionati. E che dire del Postalmarket? E chi di noi “anta” non se lo ricorda? Ed è inevitabile leggerci dentro anche il futuro… ci vuole intelligenza e autocritica per prendere in giro, se stessi prima e gli altri poi… e quanta ce ne vuole per codificare nel giusto modo la santa inquisizione che arriva tra le vene di questo primo disco de I Vendrame.

 

 

Partiamo dal suono. Un suono pop ma di stampo “inglese” se posso permettermi questa impressione. Voi che ne pensate?

NO, non te lo permettiamo!!! A parte gli scherzi diciamo che ormai lo “stampo inglese” da anni condiziona gran parte della produzione musicale globale; per quanto ci riguarda il nostro sound è frutto di un mix di tutte le esperienze e i gusti dei vari membri del gruppo e sicuramente non mancano sfumature “all’inglese” come tu hai perspicacemente colto!

 

Ma sareste d’accordo con chi dice che questo genere di musica forse pone un’attenzione secondaria al suono? Il suono inteso come corredo al messaggio “folle” delle liriche…?

Ma in realtà no! Nel senso che è vero che i testi e il messaggio, trattando ad esempio di temi legati al quotidiano, la fanno da padrone forse anche per la loro “semplicità” che arriva diretta all’interlocutore senza tanti giri di parole, permettimi l’espressione!! Ma dall’altro lato ci teniamo molto alla cura della parte musicale e anzi capiamo bene che non tutti i comuni orecchi mortali riescono a carpire ed apprezzare la complessità delle nostre composizioni!

 

Parliamo di produzione: come avete lavorato a “Burro”? Avevate idee precise del viaggio o l’avete scoperto strada facendo?

Ma diciamo che come riporta il sottotitolo dell’album ovvero “I GRANDI SUCCESSI” i brani sono frutto di una selezione molto accurata all’interno di idee sviluppate nel corso degli anni. Come saprai esistiamo ormai da decenni, abbiamo scritto oltre 1000 brani e ci tenevamo per il primo disco a scegliere i pezzi giusti!!

 

Dopo “Postalmarket” che video dobbiamo aspettarci?

Dai Vendrame potete e dovete aspettarvi di tutto anche perché nonostante il periodo siamo sempre attivi e alla ricerca di nuove ricette da gustare non appena potremo “riassembrarci” intorno ad una bella tavola!!

 

Che poi il sesso è sempre una materia scottante. Il fatto che ci fa ridere sempre non indica quanto sono ancora forti i tabù sull’argomento? Altro che emancipazione e futuro…

Mah in realtà ultimamente con l’esplosione di internet e dei social la fruibilità del sesso è aumentata spropositatamente. Tornando alla domanda di prima ti dico per esempio che il video di Postalmarket doveva uscire nel lontano 1978 ma fu ovviamente censurato. Oggi diciamo che risulta quasi “normale” o quantomeno non suscita alcuno scalpore e anzi ti lascio con uno scoop: stiamo già pensando di girare una versione reale del video, con persone vere!