Bruni Sablan: il vero ritratto del jazz

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Migliaia di quadri in oltre 25 anni di brillante carriera, centinaia di apprezzamenti da parte dei suoi stessi soggetti, decine di mostre in ogni dove, di interviste ed articoli su giornali e riviste di prim’ordine, svariati affezionati collezionisti in tutto il mondo, molti dei quali sono da annoverarsi tra i suoi stessi “soggetti”, diverse copertine di dischi e cd, quattro importanti musei americani ospitano suoi quadri, una galleria quotidiana a Campbell, in nord California.



Ancora, una famiglia originaria dei punti piu’ eterogenei del mondo che ha saputo coltivare in lei il germe dell’arte e della cultura, ed una bella figlia gia’ cantante, cantautrice e scultrice.


Questi i grandi numeri di Bruni Sablan, una pittrice-ritrattista di grande talento con una grandissima passione per la musica che, da anni, dedica la sua arte ad un interessante ed originale tributo ai grandi della musica jazz, la Bruni’s Jazz Masters Series. Ma non solo, perche’ nelle sue opere, oltre ad interessarsi ad altri soggetti, anche molto eterogenei tra loro, mostra grande attenzione e sensibilita’ per le grandi problematiche umane e sociali, spaziando infine anche nella sfera dell’astrattismo e distinguendosi per la passionalita’, l’umanita’ e la ricerca di ispirazioni profonde, a tratti ossessive, che traspare dai suoi lavori.



La signora Sablan ha squisitamente accettato di “raccontare” e “raccontarsi” ai lettori di SoundContest in un intenso colloquio che riportiamo di seguito.


SoundContest: Salve, signora Sablan, e grazie per aver accettato questa intervista. Com’e’ nata la sua idea di raffigurare nei suoi quadri i personaggi famosi del jazz?



Bruni Sablan: Ho iniziato facendo degli schizzi dei musicisti jazz nei concerti dal vivo, nei night club e agli incontri musicali, piu’ di 25 anni fa; l’idea di dipingere un tributo vero e proprio ai grandi personaggi del jazz mi e’ venuta molti anni dopo. Mi accorsi poi che nessun artista importante aveva fatto un omaggio abbastanza significativo ai Maestri del jazz, cosi’ pensai di farlo io! Ed ho continuato senza clamore, da 25 anni fa. Ora il numero di quadri di musicisti jazz va molto oltre le 1.000 tele, i miei quadri sono presenti in quattro musei importanti, col mio ritratto di Duke Ellington esposto nello Smithsonian Institute di Washington.


S.C.: Quali sono i suoi gusti musicali?


B.S.: Il jazz, anzitutto quello tradizionale, il jazz “classico”, il bebop, e poi la musica Brasiliana, il samba, quello puro e quello contaminato col jazz americano, la musica Afro-Cubana, ed ultimamente ho ascoltato spesso Andrea Bocelli, che amo moltissimo. Ma a me piace tutta la musica, da quella italiana a quella francese ed africana, che mi attira moltissimo, e poi mi piace anche la Black Soul Music, quella, per intenderci, di Aretha Franklin, di Marvin Gaye, di Stevie Wonder e di tanti altri!

S.C.: Comunque, tra i suoi ritratti, ci sono anche altri personaggi famosi “non-musicisti”…

B.S.: Si … certamente! Io sono una ritrattista e, quando mi si presenta una personalita’ importante, che mi ispira, devo dipingere la sua anima e la sua essenza.
Come nel caso del mio attuale tributo ad Ayrton Senna, che io credo essere il piu’ grande pilota di Formula Uno mai esistito, paragonabile soltanto a Juan Manuel Fangio. Penso questo non solo perche’ siamo originari dello stesso posto, San Paolo del Brasile, ma per le qualita’ straordinarie che egli possedeva. Sono fortemente ispirata da Senna, e di lui ho gia’ dipinto molte tele. Molte di esse sono esposte sul mio sito web.
Sono stata molto ispirata anche da grandi filantropi, come il dottor Martin Luther King, Madre Teresa di Calcutta, Che Guevara, ed il dottor Denis Mukwege Mukengere del Panzi Hospital di Bukavu in Congo.


S.C.: Alcuni soggetti dei suoi dipinti sono anche collezionisti dei suoi quadri. Hanno comprato quadri di se stessi oppure di altri soggetti?


B.S.: Normalmente acquistano i ritratti di se stessi!


S.C.: … e la produzione di copertine di dischi e Cd…?


B.S.: Questi sono affari che mi sono proposti dalle case discografiche. Esse scelgono un dipinto dalla collezione, noi proponiamo un prezzo e, se questo sembra loro conveniente, esse lo acquistano. Ma, nella maggior parte dei casi, pagano piuttosto poco…

S.C.: Lei sa che ne pensano i musicisti della sua idea di raffigurarli col pennello e, piu’ in generale, dei suoi quadri?


B.S.: … Si… Beh… c’e’ una bella pagina sul mio sito che gia’ parla di questo…
(Bruni, per modestia, non vuole rispondere esplicitamente. Cerchiamo la pagina e riportiamo di seguito qualche commento.
“Lei e’ un Maestro.” Ahmad Jamal.
“La amo, amo il suo lavoro. Lei sa catturare la nostra essenza.” Michael Brecker.
“Sapete quanto sono grandi queste opere? Voglio dire, capite quanto esse siano buone?” Branford Marsalis.
“La loro somiglianza fisica va oltre, la loro anima va oltre, e l’anima di Bruni va oltre.” McCoy Tyner.
“Mi piacciono le tue opere!” Miles Davis.
Inoltre, troviamo molti nomi famosi che hanno chiesto esplicitamente di essere ritratti da Bruni Sablan).


S.C.: Quanti quadri ha dipinto nel corso della sua carriera?



B.S.:
Come accennavo, ho dipinto piu’ di 1.300 quadri di musicisti, una sessantina di Madre Teresa, circa 80 del mio Africa Look at us (il progetto L’Africa ci guarda), un tributo alla gente africana, ed una trentina di Senna. In piu’ altri, tra personaggi filantropici e quadri astratti, probabilmente un numero di circa 1.000, o piu’…
Posso aggiungere che, nel mio tributo ai Jazz Masters, ci sono circa 300 ritratti di Miles Davis, al punto che, a volte, penso di avere una specie di “ossessione” per Miles, per le sue peculiarita’ e per la sua musica…

S.C.: Puo’ un artista pentirsi di aver venduto un suo quadro (unico, per definizione)? Se si’, Lei e’ mai stata pentita per questo? E per quale quadro?


B.S.: Si, a volte questo puo’ succedere… C’e’ stato un ritratto di Miles Davis che vorrei non avere mai venduto…


S.C.: La sua famiglia non nasce in America. Da dove vengono i suoi antenati e quanto ha inciso la presenza di artisti nella sua famiglia sulla sua decisione di essere pittrice?


B.S.: No, la mia famiglia non e’ assolutamente americana di origine. I miei parenti sono nati a San Paolo, in Brasile. Mio padre era di origine italiana, siciliana, e mia madre Libanese. Effettivamente, ci sono stati artisti e musicisti nella mia famiglia ed io sono crasciuta tra le arti, la musica e la letteratura, e tutto quello che c’e’ di buono su questa terra; in altri termini “l’educazione”. In questo sono stata molto fortunata. Comunque, io sento di essere “nata per dipingere”, che la pittura “e’ nel mio sangue”.


S.C.: Conosce l’Italia e, se si’, che ne pensa dell’Italia e degli italiani?


B.S.: Conosco l’Italia di mia nonna e di mio padre, siciliani, ma sfortunatamente non ho avuto ancora la possibilita’ di visitare l’Italia… questo e’ uno dei miei sogni.
La vita di un pittore e’ molto difficile, deve essere sempre molto concentrato; poi da quando sono anche una madre “single”, impegnata quindi a seguire una figlia nella sua crescita e nella sua educazione, non posso piu’ viaggiare molto. Ora vivo a Guam, in Messico, ma sono nata e cresciuta in Brasile. Comunque io adoro la personalita’ degli italiani!


S.C.: Molte grazie Mrs Sablan, ed i migliori auguri per il suo lavoro.


B.S.: … e adesso io voglio dirlo a voi in portoghese ed in altre lingue: “muito obrigado”, “molte grazie”, e “many thanks”.


Links:
http://www.brunijazzart.com/
I quadri di Bruni Sablan su SoundContest

Tutte le immagini sono pubblicate per gentile concessione di Bruni Sablan, cui tutti i diritti sono riservati.