Tornano gli Atomici con “Fa Caldo” nuova hit dal ritmo latino pronta per divertire e far ballare

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Fa Caldo” è il nuovo singolo estivo degli Atomici che ormai hanno abituato il loro pubblico e non solo a hit danzerecce con produzioni impeccabili e ritornelli destinati a entrare in testa (e rimanerci) sin dal primo ascolto. Intervista al duo per indagare incuriositi sulla loro musica, tra passato, presente e futuro.

Ciao ragazzi, qual è stato il vostro percorso musicale?

Siamo partiti entrambi da solisti fino al 2003-2004 dove ci siamo incontrati e abbiamo iniziato a collaborare fondendo i nostri due generi preferiti, l’hip hop con l’r’n’b passando dalle prime tracce reggaeton in italiano che ci ha dato l’appellativo di Atomici. La vittoria di un concorso canoro ci ha premiato con una prima produzione in uno studio professionale con l’uscita del primo album. L’exploit con l’uscita del secondo album nel 2009 ci ha portato l’anno successivo a calcare il palco di Castrocaro in diretta Rai e un tour radio molto importante.

Purtroppo, non siamo riusciti a consolidare questo primo assaggio di “successo” ma non ci siamo fermati uscendo con il terzo album autoprodotto nel 2013. Da qui c’è un buco di qualche anno di purgatorio …ma il nuovo progetto che ci ha coinvolto, con i producer Daniele Soriani e Gianrico Leoni insieme con l’etichetta Jaywork group di Luca Facchini & Luca Peruzzi, fino ad oggi sta dando i suoi frutti in ogni singolo sul quale lavoriamo compreso questo “FA CALDO”, il quarto singolo di questa squadra atomica.

Potrebbe sembrare una domanda banale e magari lo è: “Dove sta andando la musica? E dove sta andando la vostra di musica?

La musica oggi la vedo come un flipper gigantesco quando hai un multiball, ogni pallina è un genere musicale che va veloce in ogni direzione, spesso si tocca con altre palline e crea un genere nuovo che funziona, altre volte crea un prodotto rivedibile. La nostra musica in “pallina” l’abbiamo lanciata nella direzione giusta, speriamo sia quella vincente.

Ad avere la possibilità di aprire un concerto in uno stadio di un big della musica, affrontandone il pubblico con la vostra musica, chi scegliereste? E perché?

Per aprire un concerto di un big devi essere apprezzato dal pubblico di questo big e ovviamente dal big stesso. Io e José sicuramente avremmo due risposte diverse a riguardo quindi faremo scegliere ad un big se ci vorrà ad aprire un suo concerto e ci faremo trovare pronti

Parlateci del vostro nome d’arte. Incuriosisce molto e rimane in testa.

ATOMICI è il nome che abbiamo voluto conservare dagli esordi perché ci è stato dato da chi ci supportava e sopportava nei nostri live: ci dissero che sul palco eravamo esplosivi di adrenalina. Proprio Atomici.

Tanta musica sulle spalle, palchi e sudore in onore alla dea musica. Con la vostra esperienza e la concezione raggiunta, cosa consigliereste a dei giovanissimi per intraprendere un percorso artistico e discografico?

Più che consigliare, possiamo dire che in base alla nostra esperienza, gli ingredienti che non possono mancare per creare un progetto artistico con la musica sono la passione, la fame buona, saper suonare uno strumento o comunque conoscere la musica a 360° e avere consapevolezza dei propri mezzi. Poi per noi vale sempre la legge delle 3C (C**o, Compromessi, Coincidenze).

Ogni esperienza è diversa, puoi incontrare persone fantastiche ma puoi trovare lo sciacallo, l’importante è non firmare contratti a lunga scadenza agli esordi.

Quali sono i vostri piani più immediati?

Il nostro piano principale, in questo momento, è rimettere in circolazione il nostro nome e la nostra musica, cercando di essere costanti e presenti a partire dal lato social in modo quasi martellante.

Chi vorreste ringraziare per chiudere questa intervista?

In primis le nostre famiglie che non ci hanno mai lasciato le spalle scoperte, le nostre nuove famiglie e i nostri figli e tutti quelli che ci sono stati dall’inizio, che abbiamo incrociato fino ad oggi e quelli che faranno parte delle nostre vite in futuro, gli amici, i fratelli, i nemici e a chi veglia su di noi dal cielo.