Anticipato dai singoli “Kris Is Riding Horses In Ojai“, “A Voralberg Of The Mind” e “Linens Should Be Freshly Pressed” è ora disponibile in formato vinile e su tutti gli store digitali il nuovo album dei The Van Pelt dal titolo “Remain Obscure”.
Proodotto da La Tempesta Dischi (ITA), Ernest Jenning Record Co. (USA) e Wrong Speed Records (UK), “Remain Obscure” rappresenta il quinto album in studio della band statunitense che, nel corso degli anni, è riuscita a mantenere intatta la sua indipendenza artistica, conquistandosi un posto tra le band di culto della scena alt-indie rock ed emo degli Anni ’90.
Amati da chi preferisce incontri clandestini in piccole città dimenticate ai grandi raduni di massa, una panchina con un giornale cartaceo allo scorrimento infinito dello smartphone, un’idea scomoda e incompleta al consenso del momento, i The Van Pelt non sono mai stati una band per tutti. Persino chi li ama non li ascolta ogni giorno. I loro dischi appartengono a momenti particolari e a una ristretta comunità di ascoltatori. Ma all’interno di quel piccolo mondo, restano assolutamente indispensabili. Nel corso degli anni hanno influenzato un numero sorprendente di gruppi che hanno spesso raggiunto una notorietà molto superiore alla loro. Eppure l’oscurità, anziché rappresentare un limite, ha consentito alla band di restare fedele a se stessa per oltre tre decenni. Le leggende raccontano che agli inizi abbiano rifiutato numerose offerte da major discografiche, compresa una proposta multimilionaria. Vera o no che sia la storia, il risultato è sotto gli occhi di tutti: i The Van Pelt sono ancora qui.
Gran parte delle undici canzoni di “Remain Obscure” nasce durante le sessioni compositive del precedente Artisans & Merchants, ma il nuovo lavoro si spinge oltre il tradizionale formato chitarra, basso e batteria. Pianoforti, sintetizzatori, cori, strumenti giocattolo e nuove soluzioni sonore assumono un ruolo centrale nell’economia del disco. Anche Chris Leo amplia il proprio registro espressivo, alternando sempre più spesso il canto allo spoken word che lo ha reso celebre, mentre il batterista Neil O’Brien emerge come una figura sempre più importante nella scrittura dei brani.
Il risultato è un album che continua a sfuggire alle definizioni e alle aspettative, riaffermando l’identità di una band che ha sempre preferito seguire il proprio percorso piuttosto che cercare il consenso.
Tracklist
1) Kris Is Riding Horses In Ojai
2) Linens Should Be Freshly Pressed
3) Arid As The Aral – 4:08
4) City Of Dead Ends
5) Rally Song For Maryann
6) Frank’s Jukebox
7) Flaws Of Attraction
8) A Voralberg Of The Mind
9) Martha Graham & The Moon
10) Lawrence, KS
11) Death By A Solid Argument
Credits
The Van Pelt:
Chris Leo – voce, chitarra elettrica
Neil O’Brien – batteria, percussioni
Brian Maryansky – chitarra elettrica
Sean Greene – basso
Produced by: The Van Pelt
Recorded and Mixed by: Adam Vaccarelli
Additional Recording by: Justin Pizzoferrato
Mastered by: Hans DeKline
Artwork by: Neil O’Brien
Design by: Glen Maryansky
Guest Vocals on “Voralberg”: Sarah Schimeneck
TVP
Formati a New York nel 1993 attorno al cantante, chitarrista e autore Chris Leo, i The Van Pelt emersero dalla stessa fertile scena underground che diede vita ad alcuni dei gruppi più influenti del post-hardcore, dell’indie rock e dell’emo degli anni Novanta ma mantenendo intatta la loro indipendenza artistica e sviluppando una continua ricerca espressiva e una costante resistenza alle logiche delle mode e delle appartenenze di scena. Dopo scioglimenti e reunion, la band torna ora nel 2026 con il nuovo album “Remain Obscure” e, ancora una volta, i The Van Pelt scelgono di spingersi oltre i confini del proprio linguaggio, confermando quella vocazione all’esplorazione che li accompagna da oltre trent’anni. Una band la cui influenza ha sempre superato la propria visibilità e che continua a rappresentare uno dei segreti meglio custoditi e più preziosi della musica indipendente americana.








