Sclaice feat. Fulton Turnage con il suo nuovo singolo “Limerence”

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Dopo il successo di “Reset” Sclaice, a distanza di poche settimane dalla pubblicazione dell’omonimo disco ufficiale, propone il secondo singolo dal titolo “Limerence”. In inglese si traduce con limerenza, termine coniato dalla psicologa Dorothy Tennov per descrivere lo stadio finale e ossessivo dell’amore romantico. Un brano dalle forti tinte jazz/rap con la straordinaria partecipazione di Fulton Turnage, uno dei migliori sassofonisti jazz del Texas. Scopriamo news e curiosità con l’artista.

Ciao Sclaice, presentati ai nostri lettori.

Francesco Sclafani alias Sclaice, nato a Busto Arsizio (Varese), il 14 maggio 1995, artista poliedrico nonché rapper, dj, musicista, produttore discografico e grafico.

Qual è stato il tuo percorso di crescita musicale fino ad oggi?

Il mio percorso artistico è iniziato nel 1999 in tenera età, con la batteria, il mio primo strumento musicale, per poi intraprenderne gli studi dal 2002 all’Accademia di Musica “Clara Schumann” di Olgiate Olona (VA), con il maestro Andrea Cappellari. Dopo anni di perfezionamento, passati a suonare nelle varie band jazz, blues, funk,   reggae e alternative, nel 2008 iniziai ad appassionarmi alla cultura hip hop e decisi di provare a comporre musica, e a scrivere i primi testi, registrandoli nella mia home studio, fino ad arrivare al 2015 quando pubblicai il mio primo EP di strumentali “Essence (Boom Bap Beats)”,  il mio primo album cantato e autoprodotto “Urban Street” nel 2018, il secondo in studio “Second To None” nel 2021, e svariati inediti, uno tra questi “Versi In Paradiso” pubblicato nell’estate 2022, fino ad arrivare al 2023 con il nuovo album “Reset” in uscita il 12 maggio, contenente diverse collaborazioni importanti.

Potessi avere la possibilità di aprire un concerto in uno stadio di un big della musica, affrontandone il pubblico con la tua musica, chi sceglieresti? E perché?

Se avessi la possibilità di aprire a un big della musica, nel mio caso nel mondo rap e della black music, sicuramente ti direi Rakim. Secondo me, oltre ad essere un rapper originale e tra uno tra i miei preferiti, nonché riconosciuto dai più grandi, uno degli MC migliori di sempre, il suo stile musicale inconfondibile, la sua attitudine, i suoi testi complessi e il suo modo di esprimerli al microfono, ha rappresentato sin dagli albori e tutt’ora rappresenta la forma più definita del rapping.

Quanto è importante per te internet nell’ambito musicale? Si rimpiange il passato in tema di promozione?

Internet è diventato un mezzo molto importante per chi vuole intraprendere un percorso musicale da zero, soprattutto in questi ultimi anni i social, le app in generale hanno reso questo mondo virtuale accessibile a tutti, tanto che ormai può essere considerato un “media” di partenza per chi vuole iniziare a pubblicare contenuti e a farli girare in rete. Sicuramente con l’avvento dell’era digitale, le etichette discografiche si sono dovute adattare alle strategie promozionali attuali, per soddisfare le esigenze del mercato di oggi. La nostalgia del passato non manca, quando si pensa ai supporti fisici che venivano prodotti senza sosta e che davano un valore vero e proprio alla musica, ovviamente sto parlando di cd, vinili, e le vecchie musicassette.

Quali sono i tuoi piani più immediati?

I miei piani più immediati sono i live fondamentali per dimostrare chi sei veramente, gli album, i singoli, le strategie promozionali più efficaci da adottare, per poter arrivare ad un pubblico ancora più vasto.

Concludi l’intervista con un messaggio!

Cercate di essere sempre voi stessi, spero di ritrovarvi tutti sotto ad un palco. Peace, love, unity and having fun!