Regression è il titolo del nuovo Ep di Marco Germani

0
236

E’ uscito in anteprima su Spotify e poi su tutti i portali di streaming digitale il nuovo EP di Marco Germani (chitarrista e produttore Vigevanese) dal titolo Regression.

5 full tracks, una intro e outro e 4 interludi per un concept album sulla regressione ed il disagio di un individuo che ha viaggiato nel limbo con il precedente Full album (Near Death Experience) per poi tornare in vita e non sentirsi minimamente rappresentato da una società sempre più allucinata.

Scritto con Sofia Bonardi (che interpreta la terapeuta e la voce interiore di Mr. Germani) , presenta un Feat di Ivano Bonizzoni al basso nella prima traccia ed un duetto (Sour Soul) scritto insieme a Diego Consiglio, in Abreaction e Personality Disorder è presente alla batteria Riccardo Ferraresi.

Foto e grafiche di Elisa’s Art , produzione e mastering dello stesso Germani insieme a Davide Pagliano, AFTER LIFE MUSIC DIMENSION è la label che distribuisce e promuove il lavoro.

Lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio:


Ciao Marco, da quanto tempo ti occupi di Musica?
Da quando ho finito le scuole superiori e ho voluto provare a farne un mestiere, ma già da prima suonavo con delle band e la musica era un pilastro fondamentale della mia turbolenta vita da adolescente.

Hai mai pensato di cantare in Italiano? Non escludo nulla , in “Sidrome di morte apparente” c’è una parte di testo rap in italiano che è finora l’unico elemento della mia produzione nella nostra lingua, ma ci sono tracce in Gaelico, Spagnolo, Aramaico, Latino, in linea di massima lascio scegliere ai collaboratori che lingua utilizzare, però ho visto che quasi tutti quando mando il materiale scrivono in Inglese, forse perché è effettivamente più adatto al genere.

Cosa pensi dell’attuale scena musicale italiana? È orribile, non che sia mai stata un’ispirazione per me, ma negli anni ’80 e ’90 qualche artista capace e interessante c’era, oggi sono veramente tutti di basso livello, credo che siano “regrediti” e non a caso è il titolo del mio nuovo EP. Non so come si faccia ad ascoltare la Trap e vi assicuro che a me la musica elettronica piace molto e non ho nulla contro il rappato tanto che (vedi sopra) l’ho voluto in un mio brano e anche in Sour Soul, scritta da Diego Consiglio, c’è una particina rappata, ma la Trap è proprio prodotta male, testi banali e scadenti, gente che non sa intonare una nota nemmeno a pagarla, autotune al 100% utilizzato come effetto “creativo” ma sembra sempre un vocoder scadente, e poi i questi tizi non riesco a distinguerli sono tutti uguali. Poi dall’altra parte trovi la musica indie, che dovrebbe essere il nuovo “underground”, ma a me sembrano tutti degli “scarsoni” che suonano male e cantano peggio ispirandosi ad autori del passato, ma non possiamo paragonarli a gente come Battisti, De Andrè, Lucio Dalla, Renato Zero, Giorgia, Mia Martini o Mina… sono solo delle fotocopie con il toner esaurito. Anche la scena metal è oscena: gente che ha le sonorità dell’88 o che tenta di imitare band contemporanee senza averne le qualità tecniche e compositive, che magari spendono migliaia di euro in studi attrezzatissimi per un prodotto da major e poi hanno i fill di batteria fuori tempo e le chitarre scordate, è tutto veramente inascoltabile. Il web ha permesso a tutti di esserci e questa è una bella cosa, ma bisognerebbe imparare a camminare prima di provare a volare.

C’è qualche tuo collega che stimi particolarmente? Grazie ad amici carissimi ho conosciuto personalmente alcuni esempi di autori e arrangiatori che hanno fatto carriera e hanno saputo non cadere nel tranello dei talent o del massificarsi: Mauro Sabbione dei Matia Bazar e Madaski degli Africa Unite. Loro hanno avuto un gran successo negli anni ’80 e ’90 e poi sono stati capaci di continuare quello che avevano iniziato sbattendosene delle mode, dei produttori e del pubblico di zombie che mastica solo porcherie preconfezionate. Sono persone simpatiche, cordiali con le quali si può andare a cena, bere un bicchiere di vino e sentirsi raccontare un sacco di aneddoti divertenti e consigli utili, non se la tirano per nulla e fanno cose bellissime utilizzando elettronica e strumenti vintage, continuano a produrre i loro album come vogliono, organizzarsi i tour e non hanno paura di dire quello che pensano, le persone li seguono comunque e vivono della loro musica senza per forza sfruttare l’effetto nostalgia, sono sempre informati e al passo con i tempi e usano bene i social per comunicare dove si esibiranno e cosa stanno producendo. Dei Vip mi piacciono ad esempio Morgan, Caparezza ed Elio perché sono personaggi che vanno controtendenza, pur facendo parte del mainstream riescono in qualche modo ad attirare la mia attenzione, sono musicisti preparati e autori geniali, non li seguo molto ma quando mi capitare di sentire un loro brano alla radio lo apprezzo perché è artisticamente valido e quasi mai banale, sicuramente ce ne sono altri, ma non seguo le tendenze e ascolto molto più musica internazionale che italiana perché come ho già spiegato quello che si sente in giro non mi pare sia di livello.

Progetti futuri? È già un grande impegno tentare di vivere di musica e infondere nelle nuove generazioni la stessa passione che ogni giorno mi alimenta, anche se come tutti sto invecchiando e devo dedicare del tempo a tenermi in forma perché la vita dell’artista è molto stressante e faticosa sia mentalmente che fisicamente, tento anche di mantenere un buon rapporto con i pochi amici che non sono scomparsi nel buco nero della famiglia e con le persone con le quali collaboro perché non posso certo fare tutto da solo, prima tra tutte la mia compagna che si occupa di foto e video e la sopravvivenza è dura pure per lei. Non ho voglia di dover andare a suonare il liscio quindi spero che i miei progetti cover, la mia associazione, i giovani autori e i miei brani inediti abbiano una nicchia di pubblico che li apprezzi e li segua, questo basta per poter suonare in giro, se poi si presenterà l’occasione di fare il grande salto non mi tiro di sicuro indietro, ho ancora un po’ di anni per potermi far notare e credo che prima o poi la gente si stuferà della minestra riscaldata che gli stanno proponendo. Penso anche che nei prossimi 10 anni la televisione come la conosciamo morirà definitivamente e il pubblico potrà essere libero di scegliere cosa guardare come è successo per le serie tv e il cinema, i mezzi ci sono già, manca solo la voglia di usarli correttamente.

CONTATTI:

https://www.youtube.com/watch?v=gAwdYZbqj2s
https://www.youtube.com/watch?v=bzWx3BOo4o0

https://www.youtube.com/watch?v=r5ZFCIioCuk

info e news sull’artista:

https://www.marcogermani.com/

Pagina FB: https://www.facebook.com/marcogermani/