MARIO ROMANO TORNA CON IL SUO NEAPOLITAN JIPSY JAZZ al Museo del Sottosuolo – Napoli, 22 febbraio 2014

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PERCORSI DEL GUSTO E  MUSICA LIVE

DOPO IL SUCCESSO LONDINESE

MARIO ROMANO TORNA CON IL SUO NEAPOLITAN
JIPSY JAZZ

SABATO 22 FEBBRAIO ORE 21.00

AL MUSEO DEL SOTTOSUOLO DI NAPOLI

 

Dopo
la tappa londinese presso il prestigioso Club
Roof Gardens
al 99 di Kensigton High Street (di cui e’ event manager ed organizzatore
Craig Nightingale per conto del
prestigioso marchio di lusso Virgin
Limited Edition
) il viaggio di Mario
Romano Quartieri
Jazz fa di
nuovo scalo al Museo del Sottosuolo di Napoli (piazza Cavour, 140).

Dopo
aver portato un pezzo di Napoli, delle sue atmosfere, del suo cuore caloroso,
nella Londra multietnica, in uno dei piu’ prestigiosi club della city,
rinsaldando antichi legami e creandone di nuovi alimentati dalla musica e da un
comune sentire, i Mario Romano Quartieri Jazz suoneranno nella loro citta’
natia.

Il giorno da
appuntare sull’agenda e’ sabato 22 febbraio alle ore 21.00.

Si preannuncia
un’alchimia tra sapori e suoni.

Infatti,
il Museo del Sottosuolo, gestito dall’associazione speleo archeologica culturale
La Macchina
del Tempo
, presieduta da Luca
Cuttitta,
e’ sede del primo esperimento di Museo del Vino ubicato nelle viscere della terra partenopea all’interno dello
spazio dell’area ristoro realizzata dal Wine
Bar Scagliola
di Nicola Scagliola e Pasquale
Brillante
.

Il
Wine Bar Scagliola e’ main partner del Museo del Sottosuolo e cura il versante
enogastronomico degli  eventi con
degustazione di vini, cocktail e prodotti tipici serviti da barman Aibes e Sommelier Ais.

Reduci
dal successo londinese i Mario Romano
Quartieri Jazz
torneranno nelle viscere della terra partenopea in trio, con
Mario Romano alla  chitarra manouche, Gianluca Capurro alla classica e Ciro Imperato basso.  

Ancora
una volta il Museo del Sottosuolo mescolera’ la sua atavica energia vitale,
custodita nelle spesse pareti di tufo giallo, con il calore sprigionato dalle
note di questa band che affonda le radici nei vicoli di Napoli ma si proietta
verso il resto del mondo.

Un caleidoscopio di note che miscela elementi di latin jazz, bossanova, flamenco, rumba,
fado e bolero. 

L’armonia affonda le sue radici nell’universo variegato
del jazz con una pulsazione ritmica che emerge dal cuore del
Mediterraneo. 

Il linguaggio dell’improvvisazione, poi, e’ quello tipico
del jazz manouche, sprigionato da una chitarra dalla forma asimmetrica e dalle
corde ben tese che danno vita ad un accompagnamento serrato definito
“pompe”. 

 

I PERCORSI
MUSICALI SI INTRECCIANO A  QUELLI DEL
GUSTO

 

Nella serata del 22 febbraio si
potranno centellinare da un tintinnante calice di vetro, serviti da barman
Aibes e sommelier Ais, i frutti di due importanti vitigni autoctoni della
Campani, Falanghina e Aglianico
dell’azienda Santacosta.

I
vini degustati di volta in volta, tra cui un’etichetta dedicata proprio al
Museo del Sottosuolo di Napoli, sono i preziosi tesori custoditi  all’interno del Museo del Vino, partito in
via sperimentale.

L’obiettivo
e’ di creare una cantina di vini campani nelle viscere della terra, per far
conoscere e diffondere i tanti vitigni autoctoni presenti nella nostra regione
e la loro storia.

Un’esposizione
delle piu’ importanti etichette prodotte a livello territoriale riunite e
valorizzate in un progetto di esposizione permanente a 25 metri sottoterra.

Un’alchimia
di flavour di Aglianico e Piedirosso, Falanghina, Greco, Fiano ,Coda di
volpe.  Ed  ancora Pallagrello (o Pallarello)
Asprino,Catalanesca, Casavecchia, Tintore, 
Biancolella.

 

I PERCORSI ENOGASTRONIMICI

Sono
in programma percorsi enogastronimici e sensoriali “a tema” che abbinano vini a
prodotti tipici e tradizionali. Percorsi sensoriali e di degustazione studiati
per diversi tipi di target. I primi partiranno gia’ dalla fine di febbraio.

Al
Museo del Sottosuolo di Napoli, grazie alla partnership con il Wine Bar
Scagliola, storia e sapori si fondono per raccontare la peculiare identita’  del capoluogo partenopeo, tra passato e
presente, in un modo diverso e unico.

Un
crescente numero di case vitivinicole hanno accettato con piacere la sfida
portando pregiati vini ad invecchiare nel caveau del Museo del Sottosuolo. 

Napoli,
patrimonio dell’umanita’ da far scoprire ai visitatori sotto un duplice aspetto:
enogastronomia e bellezza di tesori storico-artistici inediti, fantastici e
romantici custoditi e celati una citta’ parallela ed invisibile.

Atmosfere
magiche, poi, con le proiezioni di filmati e foto in 3D realizzati in
collaborazione con  l’International team
photo 3D La Salle
di cui La Macchina
del Tempo e’ partner con i propri autori.

 

Par condividere le suggestioni sonore
direttamente da Londra:

 

https://www.facebook.com/photo.php?v=10151973911362469eamp;set=vb.597032468eamp;type=2eamp;theater

 

Ed ecco la dolce intensita’ di Cammen:

 

http://www.youtube.com/watch?v=rgLZqan66ek 
                     
       

 

La  serata
di musica live + calice di vino prevede una quota di partecipazione di 12 euro

 

Per maggiori informazioni e prenotazione obbligatoria fino ad
esaurimento posti

 

Piazza Cavour, 140
– 80137 | Napoli

booking@ilmuseodelsottosuolo.com
(indicando un nome e cognome di riferimento, un numero di cellulare valido
un’e-mail di contatto ed il numero totale dei partecipanti)

 

Per maggiori informazioni sulle attivita’, i percorsi e
le visite al Museo del Sottosuolo:

www.ilmuseodelsottosuolo.com

info@ilmuseodelsottosuolo.com