LETTERA APERTA AL DIRETTORE ARTISTICO DELLA STAGIONE ESTIVA 2012 DI MARATEA

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ATENEO



Associazione



Associazione

MUSICACulturaleCulturale
BASILICATAMARARTEAPHONETICA


COMUNICATO STAMPA
con preghiera di cortese pubblicazione o diffusione


LETTERA APERTA AL DIRETTORE ARTISTICO DELLA STAGIONE ESTIVA 2012 DI MARATEA


L’Associazione Culturale ATENEO MUSICA BASILICATA, l’Associazione Culturale MARARTEA e l’Associazione Culturale PHONETICA, in seguito alla cancellazione delle loro iniziative dal cartellone 2012, rivolgono pubblicamente al Prof. Gennaro Colangelo, direttore artistico delle attivita’ estive per il Comune di Maratea (PZ), la seguente comunicazione:


“Egregio Prof. Colangelo, a causa della nostra recente esclusione dalla programmazione estiva del Comune di Maratea, intendiamo contestare pubblicamente le Sue decisioni, perche’ esse hanno pubblica ricaduta. Sin dalla Sua nomina nel 2011, a stagione quasi iniziata, Lei ha disatteso quel mandato pubblico, gestendo con protagonismo autoritario e non collaborativo i rapporti con noi, decurtando drasticamente i finanziamenti e non promuovendo le nostre iniziative. Lei stabili’ con noi sempre e solo a voce determinate condizioni economiche – salvo poi eroderle ancora senza preavviso – e ci mise sempre di fronte a fatti compiuti su date, durata, modalita’: ad esempio, imponendoci l’ingresso libero a tutti gli spettacoli, o trascurando la necessaria promozione di Sua competenza. In alcuni casi, diserto’ persino, senza neppure scusarsi, le inaugurazioni di manifestazioni inserite nel programma da Lei firmato. Ne’ tantomeno volle convocarci a fine stagione, per analizzare gli esiti delle nostre programmazioni, nonostante il gradimento dimostratoci da pubblico, stampa e dallo stesso Sindaco.


Quest’anno poi, in un annus horribilis per la cultura come il corrente, Lei ha alzato il tiro, ed ha cancellato quanto da anni accolto con favore da gran parte degli utenti, a quanto pare piuttosto scontenti del Suo operato. Atteggiamento privo di qualsiasi cortesia anche istituzionale, senza un confronto sui costi preventivi e soprattutto sulle nostre proposte, di cui rivendichiamo l’alta qualita’, perseguita e non omologata al mercato. Capiamo che le Sue scelte non sono di natura economica: ci risulta che oggi il PIOT sia stato rifinanziato dalla Regione Basilicata nella stessa misura del 2011, pertanto parlare di tagli necessari e’ solo una scusa. In passato abbiamo sempre gestito al meglio le scarse risorse: questo solo grazie alla stima di cui godiamo da parte di artisti anche molto noti, e persino delle stesse maestranze tecniche. Tutti hanno accettato volentieri di lavorare a costi molto ridotti pur di permetterci di realizzare progetti validi! A volte si sono reperite sponsorizzazioni per creare programmi di valore ben superiore ai finanziamenti erogatici dal Comune – ovvero dalla Regione, ovvero dall’Unione Europea -. Programmi che quindi non hanno impoverito la citta’, ma invece le hanno apportato prestigio e visibilita’.


Lei oggi ha ignorato l’arte contemporanea, che pure aveva contribuito a rivalutare Maratea, grazie al lavoro svolto in quattro anni dall’associazione MarArtea, mirato ad animare vari spazi della citta’ e soprattutto il Porto, creando un Museo en plein air, con sculture ed istallazioni fruibili al pubblico durante tutto l’anno, ed un festival dedicato all’arte contemporanea sul mare, con artisti di livello internazionale. Non contento, ha deciso di sopprimere la presenza e l’operato di Ateneo Musica Basilicata e del Phonetica Jazz Festival, che si erano occupate della musica d’arte portando a Maratea decine e decine di musicisti di fama nazionale ed internazionale, o anche emergenti, ma sempre e soprattutto di alto livello artistico. Spesso presentando incontri inediti, progetti originali, che hanno incrociato il jazz e la musica improvvisata con altre discipline artistiche (poesia, pittura, danza, video e visual art) o programmi non convenzionali che hanno fatto convivere la musica accademica o lirica con altri generi, col consenso di pubblico e stampa specializzata. Lei ora gestisce questi settori in prima persona o subappaltandoli ad operatori di cui non si sa granche’. Pertanto non sono cambiamenti dovuti a cause di forza maggiore o a precise scelte culturali, ma solo alla Sua ambizione!


Su Maratea abbiamo da anni investito tempo, soldi, competenza e passione, e vissuto ottimi rapporti con la gente ed i luoghi, mentre Lei era da qualche altra parte. Ma qui non si parla solo del nostro destino, sia chiaro: azzerando i nostri sforzi, si vanificano anche anni di investimenti della Regione Basilicata sulla crescita di Maratea e del suo comprensorio, e anche la sua immagine mediatica ne risultera’ indebolita. I progetti, per ottenere riconoscibilita’ e svilupparsi al meglio, necessitano di tempo, convinzione e investimenti: ma cosi’ Lei non consente che cio’ avvenga. Oggi va di moda far sparire le iniziative valide? E Lei si allinea prontamente!


Va ricordato che Lei e’ li’, pagato coi fondi pubblici della stagione, anche per realizzare per tempo efficaci strategie pubblicitarie: se questo e’ vero, come mai oggi, dopo un anno a Sua disposizione, siamo a stagione iniziata senza notizie di una programmazione organica? Non e’ questa una delle Sue priorita’ assolute, un motivo fondante per cui ha potere di vita e di morte su tutti noi? Crede davvero che operando cosi’ cittadinanza e turismo ne traggano miglior vantaggio? Ma dov’e’ “Maratea 2012”?


Maratea avrebbe bisogno di una maggiore e continua visibilita’, che puo’ fare la differenza nella competizione turistica (la sua principale vocazione economica), con le ovvie positive ricadute sul territorio. Quindi non stiamo parlando solo in termini astratti, “artistici”, ma piuttosto concreti! Crediamo che si debba puntare soprattutto sulla qualita’ delle proposte, ed anche su di una certa originalita’: la citta’ le rivendica e noi abbiamo sempre cercato di tenerlo presente. Altrimenti si finisce anonimamente nel calderone di altre mille localita’ .


La “cultura” non e’ tuttologia, richiede conoscenza profonda e diretta dei suoi singoli aspetti e non ci si puo’ illudere che l’immagine possa sostituire la sostanza, come pretenderebbero i reality show. Sempre che si tratti di illusione e non di una scelta intellettualmente poco onesta, ma questo non vogliamo nemmeno ipotizzarlo! Restiamo disponibili ad un confronto pubblico con Lei, sarebbe una bella novita’, ma oramai crediamo sia inutile. A noi comunque sarebbe piaciuto, la democrazia si nutre di chiarezza: sottrarvisi, invece, e’ sempre stato un sintomo di debolezza e di arroganza. Doti che non si addicono alla figura di un direttore artistico che si rispetti.


Cordiali saluti,












Baldassarre Aldo Bagnoni Giovanna D’Amato Paolo Tommasini
Associazione Phonetica Associazione Ateneo Musica Basilicata

Associazione MarArtea