L’Estetica del Glitch ovvero la mediamorfosi del suono – Salerno, 24 maggio 2011

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L’Associazione Seventh Degree dell’università di Salerno

Presenta

Arti di maggio 14-29 maggio 2011

ZAPPING Novecento

Il centro storico il nostro palcoscenico

L’Estetica del Glitch ovvero la mediamorfosi del suono

A cura di Alfonso Amendola

In collaborazione
con Art à part e centro studi di sociologia dell’audiovisivo sperimentale della
mediateca Marte

 Salerno, martedì 24 maggio Ave
Gratia Plena ore 21 info.:3204875000
www.seventhdegree.it

Ingresso Gratuito

 

L’estetica del
glitch ovvero la mediamorfosi del suono

Martedì 24 maggio
nel chiostro dell’Ave Gratia Plena, alle ore 21 continua l’indagine di Arti di
Maggio sulla musica elettronica con l’Art à Part e Alfonso Amendola

La presenza dell’elaboratore nel campo delle arti è un
fatto ormai innegabile, anche se da molte parti continuano a levarsi voci di
fiera composizione. Arte e tecnologia, ove tecnologia non è solo “tecnica”
intesa come insieme di nozioni utili alla progettazione e all’impiego di
apparati, ma è la scienza (o l’arte) di utilizzare gli apparati per ampliare le
nostre conoscenze e applicare le medesime all’esame e alla soluzione dei
problemi sempre nuovi che ogni arricchimento conoscitivo ci pone. Tecnologia,
dunque, è una metodologia operativa che muove dalla formulazione di ipotesi
preliminari (teoriche) solo successivamente verificabili (pratica), quindi un
continuo stato sperimentale, al quale non si sottrae  neppure la fase di scelta e di generazione di
materiali sonori.

Dopo l’indagine di questa IV edizione di Arti di Maggio -Zapping ‘900, realizzata dall’Associazione Seventh Degree dell’
Università di Salerno, presieduta da Liberato Marzullo, unitamente al direttore
artistico Antonello Mercurio e dall’ Assessorato ai Beni Culturali e Portualità
Turistica dell’amministrazione comunale,
iniziata con le quattro giornate
dedicata alla musica elettronica dalla mini-rassegna “Terra delle Risonanze”
che ha inaugurato la kermesse, martedì
24 maggio, alle ore 21, nel chiostro dell’ Ave Gratia Plena, l’Art à Part
e
la Seventh Degree, in collaborazione con il Centro Studi di Sociologia
dell’audiovisivo sperimentale della Mediateca Marte, presenteranno “L’Estetica del glitch, ovvero la
mediamorfosi del suono
“, a cura di Alfonso
Amendola
.

La serata presenterà tre formazioni per che ci
introdurranno alle possibili metamorfosi del suono nell’impatto
dell’avanzamento mediale.

In prima pedana avremo Kletus Kaseday, al secolo Anacleto Vitolo con l’elettronica
ambient-noise,   giovanissimo musicista di Battipaglia
coinvolto in diversi progetti musicali e perennemente allo studio di nuove
sonorità non solo nell’ambito dell’elettronica, presenterà “Ecstatic aesthetics”.

 A seguire MAUSS, un progetto elettronico dell’ ex
bassista e sintetista degli Shevil, nota band Stoner/Doom campana dalle
influenze marcatamente “space”, con “Boing….,Boom-Tschak!”.

Il finale è stato affidato a “When the clouds” in cui, dietro la suggestione del monicker, si
cela il salernitano Francesco Galano, il quale farà ascoltare “In waitings, trough placet”. In realtà
“When the clouds” può essere lasciato alla più libera interpretazione. Come
quando le nuvole fanno piovere sul tramonto estivo, o come quando in inverno se
ne vanno lasciandosi dietro il più terso dei cieli, immagini che riportano
subito a paesaggi mistici o deprimenti, malinconici o superlativi. sembra
orientato nella direzione di una musica maggiormente incentrata sugli aspetti
elettronici e percorsa da una miriade di sfaccettature, non soltanto sotto
forma del ricorrente affiorare di glitch e giocose increspature, ma anche
di tonalità concrete, arricchite dal piano elettrico, dal basso, dal
glockenspiel e da archi e mellotron. La piccola orchestra indietronica così
riassunta da Galano gli permette di districarsi attraverso pronunciate
liquidità sintetiche e un morbido romanticismo capace di aprirsi alla luce, in
crescendo depotenziati e costruzioni dalle reminiscenze post-rock.