LE LOUP GAROU all’OPENING PARTY SUN*DAY – Misterbianco (CT), 4 luglio 2010

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OPENING PARTY SUN*DAY
Il Casale del Sole C.da Cuba Cardinale 95045 Misterbianco (CT)
Domenica 4 luglio
2010





START ORE 14,00 selezioni musicali DJ NERATE ( from mp3 battle ) beat-surf-60′

ore 15,30  dj set LAPSUS + SOGGIU

ore 16,30 spettacolo acquatico delle SYNCHROMED (muriantichi)

ore 17,00 Afro Bougna band live [(Jali Moulaye Diabate (kora e voce), Diaga Dien detto Bara (voce),  Ibrahima Seini Diop detto Mara (tastiera e voce), Dario Chillemi (chitarra), Abdoulaye Sene (percussioni), Massimo Battista (basso), Alessandro La Spina (Batteria)]

0re 18,30 spettacolo acquatico delle SYNCHROMED (muriantichi)

ore 19,00 live set Sergio Rasta e friend’s

ore 20,30 free bouffet in giardino con performance live di Ahlem (from tunisia)

ore 21,30 SPECIAL live “LE LOUP GAROU”



LE LOUP GAROU
(lounge – punk – world – new wave)

Nell’impossibilità di chiuderli in una rigida definizione, la stampa italiana ed estera li descrive come un miracolo di originalità. I loro cd e le loro performances dal vivo sono già oggetto di culto. Cinque artisti che fondono insieme molteplici elementi della cultura musicale e artistica europea, dando vita ad uno show emozionante e coinvolgente, drammatico ed irrazionale; un vero e proprio rito dionisiaco nello spirito del lupo. La lingua è una world language, che elimina le barriere e usa per esprimersi diversi idiomi: francese, spagnolo, inglese, tedesco, finlandese, italiano e latino. Allo stesso modo la musica scorre libera e indomabile, mentre i musicisti si alternano ai vari strumenti con affascinante naturalezza, travolgendo i confini tra stili e generi diversi in una sintesi unica, raffinata e popolare allo stesso tempo.
Sei album acclamati dalla critica ed una sconfinata esperienza live (Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Palestina) fanno di questa band, orgogliosamente indipendente da oltre vent’anni, un caso più unico che raro nel panorama musicale italiano.

Le Loup Garou è
Frank Prota: voce – sax – clarinetto – piano – chitarra
Karine Jurdant: voce – fisarmonica – organo – chitarra – percussioni
Totto – Loo: voce – basso
Lelo Natale Smith: voce – chitarra – percussioni
Carlo Gentiletti: fonico brian road manager

Le loup garou – Capri Apocalypse – Polo Sud eamp; Neapolitan Surfers Si apre con l’ululato del lupo mannaro l’ultima creazione dei napoletani Le loup garou. Il verso del leggendario canide ritorna, tra una traccia e l’altra a sottolineare le fantasiose miscele sonore di una band che sembrerebbe avvicinare i Mano Negra ai Montefiori Cocktail, apportando la propria inequivocabile impronta. Un’impronta legata ai temi, alle suggestioni, agli idiomi. Capri, Hollywood e i Carpazi, per un azzeccato pastiche che evoca le apparizioni filmiche di King Kong e di un dinoccolato, fascinoso Conte Dracula. Poi ancora, il malefico ma irrestibile Barbablù innamorato di Geneviève, e una voce dolcissima di fanciulla che si consegna, con rassegnato piacere, alle zanne del licantropo consigliandogli, magari, di narcotizzarla per possederla meglio. Capri Apocalypse è un disco molto piacevole, fatto di suoni ed emozioni vintage, di diffuso, accattivante surrealismo. www.leloupgarou.org


Le loup garou


“Carin Jurdant, Francesco Prota e Tottolo Stefanelli, in arte Le Loup-Garou.
Già le loro biografie romanzesche (o romanzate) varrebbero un bel pò di righe, ma vi basterà sapere che dopo una serie di circostanze, chi dal Belgio, chi da Praga e chi da Soccavo si sono incontrati in quel di Napoli e da lì sono ripartiti per portare al mondo la loro pazza musica. Aggettivo utilizzato con tanto affetto, quel “pazza”. La loro musica sfugge da semplici definizioni, i risultati sono degni di inchino – perlomeno quando il ritmo permette la stabilità di ginocchia e bacino. Canzone d’autore francese? Musica danzereccia ’60? Fiati mariachi e sapore tex-mex? Inutile voler riportare a un “già sentito” quello che si sta ascoltando, vale piuttosto la pena descriverne lo spirito. Capri Apokalypse è dedicato al signor Ed Wood e a “tutti gli uomini che hanno avuto il coraggio di seguire i loro sogni”. È insomma un inno alla fantasia gioiosa, all’innocenza e al contempo all’oscurità di cui erano fatti i vecchi b-movie dell’orrore.
Se l’omaggio diretto al “peggior regista del mondo” e al suo attore-feticcio Bela Lugosi si trova nell’inserimento tra una canzone e l’altra di brani recitati dal secondo nei film del primo, lo spirito del disco e i suoi testi sono pregni di quei mostri già partoriti dalla mente folle (o geniale.
Citando “Le Lycanthrope”, “One is always considered mad when he discovers something than others cannot grasp!”) di Wood e da lui cullati su celluloide. E il bello di questi testi è che sono strettamente poliglotti. Francese, spagnolo, inglese e italiano si incontrano e si mescolano per raccontare le loro storie allegramente macabre. È splendido poi il modo in cui i 3 Loup-Garou, che partecipano tutti attivamente alle voci, giochino con le varie lingue e accenti, e con il bel accostamento tra la fresca voce di bambina di Carin e il timbro profondo da chansonnier di Francesco e Tottolo. Per non parlare poi di quel che fanno con gli strumenti, ottimi musicisti al servizio di canzoni divertentissime, allegre o cupe o dolci o grottesche o anche tutto insieme. Ci sono arrangiamenti che sono uno spettacolo, ai quali partecipano anche Cris Della Monica, Massimo Sacchi, Osvaldo Costabile, Lello Natale Smith e l’onnipresente Roy Paci.
Di parole per descrivere le canzoni di questo Capri Apokalypse ce ne vorrebbero davvero tante e, credetemi, sarei pronto a usarle tutte. Ne parlerei per ore, ma mi limiterò a dirvi che nel disco passerete dalla “traditional Capri dance” di “Apokalypsa” all’ironico convegno di mostri di “Hollywood Monster Party”, dal sassofono ammaliante di “Ne Dormez Pas” alla dolcissima “Zoo be zoo be zoo”, dalle drammatiche atmosfere mariachi di “L’Homme Ombre” e “Bouquet de Sangre” all'”italian western” oscuro di “Le Petit Ballon”. E ancora l’affascinante dichiarazione di “Barbebleu et Genevieve”, lo scienziato pazzo accompagnato dalla musica balcanica di “Le Lycanthrope”, la storia della romantica mummia che finisce in un festino orgiastico di “The Mummy (goes party)”.
E per concludere le eccentriche richieste d’amore di “Narcotizzami” – accompagnate da una memorabile tromba con sordina di Roy Paci -, il ritmo sciogli-anca di “La Nuit de l’Orbit”, la battaglia degli animali contro i “Voladores” e infine la grottesca ghost-track

CARIN JURDANT – voce e fisarmonica
Nasce ad Aht (Belgio) nel ’64, studia canto e recitazione e all’età di 19 anni entra nella compagnia acrobatica del famoso Victor Petrin. In seguito ad un incidente alla caviglia destra, nell’87 decide di lasciare il Belgio, e inizia un lungo girovagare che la farà infine approdare a Napoli. Nel ’94 conosce Le Loup Garou ed entra nel gruppo.

FRANCESCO PROTA – voce, chitarra e sassofoni
Nasce a Praga nel ”64 da padre italiano e madre russa. I genitori sono due chimici che per motivi politici vengono costretti a tornare in Italia nel ’68. La famiglia si stabilisce a Napoli e a 17 anni Francesco scappa di casa i seguito a violenti contrasti con il padre. Studia medicina, poi psicologia ed infine si iscrive al conservatorio nelle classi di clarinetto, piano e composizione. Ammesso all’esame di diploma con ottimi voti nell’88 decide di non presentarsi e dedicare tutto il suo tempo a Le Loup Garou, da lui fondati nell’85.

TOTTOLO STEFANELLI – voce, basso e tamburo a piede
In una modesta famiglia proletaria nel malfamato quartiere di Soccavo (Na) nel marzo del ’60, nasce Tottolo, l’ottavo figlio della sartina Milena Potinuolo ed il Sig. Vincenzo Stefanelli. Il padre di Tottolo muore in carcere quando lui ha solo tre anni e la madre resta sola a crescere sette sorelle e un fratellino. Dopo un infanzia spesa sulla strada il nostro Tottolo si avvicina al religione Cristiana ed entra in seminario, dove sboccia anche la sua passione per la musica. Fortunatamente, una donna più anziana lo adesca e tra i due nasce un’amore impetuoso. Ecco una nuova vita per Tottolo. Nell’85 diviene uno dei membri fondatori de Le Loup Garou con Francesco.






BIO
Le Loup Garou nasce nel 1986 dall’idea
di Francesco ‘Frank’ Prota, un italo-russo nato a Praga, di creare una ritmica europea selvaggia e primitiva che non possa essere inserita nei rigidi schemi dei generi musicali ma che vada oltre, creando qualcosa di nuovo e mai sentito.

Il loro album d’esordio “Ortodoxia”, stampato in sole mille copie distribuite durante i concerti è presto esaurito, ed è a tutt’oggi un introvabile oggetto di culto.

Nel 1994 Frank crea la nuova formazione con Antonio ‘Totto-Loo’ Stefanelli e Carin Jurdant, una ragazza belga approdata a Napoli dopo aver girovagato per l’Europa, che diventerà la sua compagna.
Il gruppo così formato partecipa all’Arezzo Wave aggiudicandosi il primo posto.

Dopo il primo tour italiano, 30 live in due mesi, si apre una lunga stagione di concerti che vede Le Loup Garou esibirsi per anni sui palchi d’Italia e d’Europa per un totale di quasi 5000 date.

“13 Pequenos Bau Bau” esce nel 1997 per la napoletana Polosud ed è un album da record nel panorama italiano di quegli anni: il più alto numero di copie vendute con il minor budget speso, senza promozione nè distribuzione. Dopo aver firmato nel 1998 un contratto con la ViceVersa Records, i Le Loup Garou pubblicano il mini “Pepi Tashiro Und Die Letze Tanz”, accompagnato da un libro contenente foto, testi e spartiti. L’anno seguente il gruppo è di nuovo in studio per preparare “WIPITI Dance Dance”, distribuito da EMI, con cui romperanno il contratto nel 2000.

Dopo diverse esperienze in campo teatrale e artistico, nel 2004 i Le Loup Garou pubblicano “Capri Apocalypse”. Leggenda vuole che l’esperienza narrata nel CD sia realmente accaduta al gruppo durante una festa a tema, l’Hollywood Monster Party nel castello medievale di Capri.

Nel 2009 esce il primo, attesissimo disco live dal titolo “Makarri Twist”, registrato durante lo storico concerto sold-out tenutosi a napoli nel 2007.


DISCOGRAFIA
1992 – Ortodoxia (Get Magic Production)
1994 – The Grave and the Trees (Get Magic Production)
1995 – Las Girafas Y los Lobos (Prikoskovenie Production)
1996 – Le petit Ballon (Prikoskovenie Production)
1997 – 13 Pequenos Bau Bau (Polosud)
1997 – Book (Vice Versa Records)
1997 – Pepi, Tashiro und Letze Tanz (Vice Versa Records)
1999 – Wipiti dance-dance (EMI/Vice Versa Records)
2000 – SuperMary (EMI/Vice Versa Records)
2004 – Capri Apokalypse (Neapolitan Surfers/Polosud)
2009 – Makarri Twist (Neapolitan Surfers/Polo Sud)

Musica e Rassegna Stampa : http://myspace.com/le.loupgarou


per purquapà
andrea pennisi
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