La Stanza Della Nonna ci racconta il suo nuovo singolo “Teresa”

0
150

Esce venerdì 13 maggio 2022 per Tuma RecordsTeresa“, il singolo che segna il ritorno del progetto La Stanza Della Nonna, la band siciliana che prende il nome dalla prima sala prove mai avuta (appunto, la stanza della nonna) torna per raccontarci la parte più intima di noi stessi, una sinuosa, enigmatica e irraggiungibile Teresa – la parte nascosta in ognuno di noi, che che non vorremmo far vedere mai a nessuno, neanche a chi ti conosce più intimamente.

Non potevamo non far loro qualche domanda!

– Vi abbiamo perso di vista durante il periodo del Covid, cos’è successo nel frattempo?

Il covid ha segnato un periodo particolare. Era appena uscito il nostro secondo disco ed avevamo una serie di concerti in tutta Italia, che abbiamo dovuto annullare.
Dopo lo sconforto iniziale, abbiamo deciso di concentrarci sulla produzione. E diciamo che i singoli nuovi (Gridare in coro e Teresa) e i brani che sentirete prossimamente sono figli di quel periodo.
Quindi è vero, ci avete persi di vista, ma eravamo a lavoro per tornare più forti di prima con nuovi brani.

– Teresa esiste davvero? Chi è e come mai ha meritato di essere la protagonista del vostro brano? 

Teresa non esiste davvero. Il personaggio ha preso vita ascoltando la compagna Teresa dei teatri degli orrori. Nella nostra testa rappresenta un po’ la sua antitesi. Se quella Teresa inseguiva i sogni (rincorrere i sogni ci ha sempre portato fortuna) la nostra Teresa per tenerli stretti ha bisogno di rinchiuderli. Diciamo che Teresa rappresenta quella parte, presente in ognuno di noi, fatta di sacrifici e lotta quotidiana per stare a galla, inseguendo la felicità personale. È una donna forte anche se a volta si perde nella sua parte più debole. E noi le vogliamo molto bene!

– Cosa potete raccontarci riguardo la neo-nata Tuma Records? 

Beh la neonata “Tuma records” nasce da una costola del Dalek Studio di Messina. Anzi, più che da una costola, dall’intero apparato scheletrico del Dalek. Rappresenta l’unica ancora di salvezza per noi gruppi che non vogliamo abbandonare la Sicilia, ma nello stesso tempo vogliamo produrre musica di qualità.
Perché, purtroppo, trovare competenza, affidabilità e talento nel produrre musica senza dover andare da Roma in su spesso è molto complicato. Quindi lunga vita al Dalek a Tuma records e a tutti i gruppi terroni, orgogliosi di esserlo.

– Com’è l’atmosfera al Dalek Studio? Ci raccontate una giornata tipo? 

Il Dalek è una piccola oasi. Immerso nel verde delle colline messinesi. Davanti si apre una vista mozzafiato fiato, con la vista sullo stretto di Messina nella sua interezza. Già solo questo lo rende il luogo perfetto per fare musica. In più hai a disposizione la competenza di tante persone pronte ad aiutarti dalla produzione all esecuzione.
Una giornata tipo è fatta da una fase iniziale d’ascolto di musica nella sala comune. Con un confronto di idee e scoperte musicali che è alla base della crescita artistica. Poi si inizia a lavorare: c’è chi si occupa di audio, mixando e arrangiando brani. Chi si occupa di video making, dalle riprese alla produzione. Chi si occupa della gestione del sito e dei social. Chi si occupa della gestione dei bandi e dell’economia del posto. Tutto in armonia e con tanta tanta passione. Insomma, il luogo perfetto per chi vuole fare musica in modo serio

– E ora che cosa accadrà?


E ora suoneremo in giro, per fare ascoltare Teresa e gli altri brani a più orecchie possibili. A breve uscirà anche una live session, registrata al Dalek per festeggiare i dieci anni di stanza della nonna. Dopo di che, da luglio, lavoreremo al nuovo disco. Già abbiamo alcuni nuovi brani pronti e tanti altri da arrangiare. Quindi ci aspettano mesi carichi di emozioni e lavoro.