La nuova compilation ROCK TARGATO ITALIA 1987 -1992

Da oggi è disponibile la nuova compilation ROCK TARGATO ITALIA 1987 -1992 A cura di Roberto Bonfanti (scrittore, musicista) Pubblicata dall’etichetta Terzo Millennio

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COMUNICATO STAMPA

Da oggi è disponibile la nuova compilation

ROCK TARGATO ITALIA 1987 -1992

A cura di Roberto Bonfanti (scrittore, musicista)

Pubblicata dall’etichetta Terzo Millennio

Ci sono tradizioni che non si possono perdere nemmeno in un anno atipico come il 2020, e la compilation di Rock Targato Italia sicuramente è fra queste.

In un’annata così particolare però abbiamo deciso di fare qualcosa in più, trasformando la compilation in un vero e proprio viaggio nella nostra storia. Inauguriamo oggi una serie di compilation che proveranno a raccontare la storia di Rock Targato Italia e, di riflesso, di ciò che è successo nel mondo del rock italiano dagli anni ’80 ad oggi.

Il primo volume, in uscita proprio oggi, parte dal lontano 1987 e si conclude nel 1992 ma, in segno di continuità con il presente, si arricchisce con 3 brani extra firmati da altrettante band in gara nell’ultima edizione del concorso.

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Rock Targato Italia 1987 – 1992

Questa storia inizia negli anni ’80. Certo, anche prima di allora nella musica italiana erano successe molte cose fuori dagli schemi: c’era stata una delle scene prog più fervide a livello mondiale, c’erano stati i primi vagiti punk, c’erano state le avanguardie, il teatro canzone e un pugno di cantautori che avevano inconsapevolmente già le stimmate della rockstar. Però è negli anni ’80 che, grazie a una serie di esplosioni apparentemente slegate fra loro, inizia a prendere forma l’idea del rock alternativo italiano così come l’abbiamo vissuto e conosciuto.

L’esplosione più evidente parte ovviamente da Firenze dove alcuni manipoli di ragazzi folgorati dalla new-wave inglese, dal dark e dal rock americano iniziano a sperimentare strade nuove per far sposare quelle sonorità con la tradizione della miglior canzone d’autore nostrana. Nascono così i Diaframma, i Moda, i Neon e i Litfiba e tutte le realtà lanciate dalla IRA Records.

La seconda esplosione vitale avviene più a nord: a Berlino, dove due ragazzi reggiani s’incontrano per caso in una serata anonima e decidono di ripercorrere il Brennero a ritroso per ritornare a casa e sconvolgere le regole del punk dando vita ai CCCP: un’esperienza musicale unica che apre però la strada anche a tutto il movimento post-punk emiliano, dagli Ustmamò ai Disciplinatha.

Accanto a queste grandi esplosioni se ne susseguono altre come il movimento dei centri sociali torinesi dove iniziano a farsi le ossa alcuni dei personaggi chiave del decennio successivo e si cominciano a contaminare sonorità di ogni parte del mondo (dal rap alla musica etnica), oppure le posse, destinate ad avere grande rilevanza principalmente nel centro-sud ma in realtà attive lungo gran parte dello stivale e capaci di concentrare fortissime energie creative. Nel frattempo nelle Marche i Gang iniziano a miscelare punk, folk e impegno sociale mentre in Sicilia i Denovo pongono le basi per il rinnovo della sempre fertile scena catanese, tanto per fare solo qualche altro nome particolarmente significativo.

E Milano? Milano ovviamente non fa eccezione e si prepara a diventare uno dei fulcri creativi del movimento: fra le sale prove del capoluogo lombardo nasce la Vox Pop e iniziano a muovere i primi passi artisti come gli Afterhours, i Ritmo Tribale, gli Underground Life o i futuri La Crus, mentre prendono vita i primi locali rock dedicati alla musica live e sul palco del Magia si mischiano teatro canzone e sperimentazioni rock ospitando, per esempio, le prime esibizioni degli Elio E Le Storie Tese.

È in questo contesto e per l’esigenza di provare a dare una sorta di coordinamento a tutte queste energie che nel 1987 Francesco Caprini e Franco Sainini danno vita a Rock Targato Italia. Un festival che già l’anno successivo, per la curiosità di andare a scovare sempre nuovi talenti, si evolve in concorso con una prima edizione vinta da dei giovanissimi bresciani: i Timoria.

Gli anni ’80 però finiscono ben presto. Nel 1990 Ringo De Palma, fino a un paio d’anni prima batterista dei Litfiba, lascia questo mondo proprio poco dopo aver ultimato le registrazioni delle parti di batteria di quello che è destinato ad essere l’ultimo album dei CCCP ma anche la scintilla primordiale di qualcos’altro. Nello stesso anno Vasco Rossi calca per la prima volta il palco di San Siro e Ligabue esordisce sbancando il Festivalbar: due eventi che danno vigore anche a un rock italiano più improntato al mainstream e che aprono le porte delle grandi radio anche ad altri.

Tracklist:

Litfiba– Cafè, Mexcal e Rosita (1987)
Moda– America (1987)
CCCP– Tu menti (1987)
Diaframma– Caldo (1988)
Denovo– Ma che idea (1988)
Franco Battiato– E ti vengo a cercare (1988)
Vasco Rossi– Liberi… liberi (1989)
Eugenio Finardi– Vil Coyote (1989)
Elio e Le Storie Tese– Cara ti amo (1989)
Afterhours– How we divide our souls (1990)
Ustmamò– Vietato vietato (1991)
Africa Unite– Politics (1991)
Gang– Bandito senza tempo (1991)
Timoria– L’uomo che ride (1991)
Mau Mau– Mostafaj (1992)
Rats– Fuoritempo (1992)

Apnea– Poco prima di dormire (da Rock Targato Italia 2020)
VRF Project– C’eravamo tanto amati (da Rock Targato Italia 2020)
La Stazione dei pensieri– Arrivi tu (Da Rock Targato Italia 2020)

Presentazione brani Rock Targato Italia 2020:

Apnea – Poco prima di dormire

Da Pesaro, un susseguirsi di ricordi, confidenze e desiderio di rinascita si intrecciano all’interno di una canzone sincera ed elettrica in pieno stile rock d’autore.

VRF Project – C’eravamo tanto amati

La fine di un matrimonio e la rovina di un uomo vengono raccontate in modo ironico attraverso una marcetta sghemba che, da Bari, prova a riabbracciare la tradizione del teatro canzone più pungente.

La Stazione dei pensieri – Arrivi tu

Fra chitarre rock, melodie genuinamente pop e aperture orchestrali, arriva da Milano una canzone d’amore ombrosa e immediata dal buon potenziale radiofonico.

FRANCO SAININI – ufficiostampa@divinazionemilano.it

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