A due anni dal precedente Radici, che aveva scosso la critica per l’inedito connubio di rap e blues, arriva Da Sud, il nuovo capitolo discografico di Kento & The Voodoo Brothers. Se con il primo album Radici era stata tracciata una svolta netta nell’interpretazione delle sonorità Hip-Hop che da un decennio hanno caratterizzato la produzione di Kento, con questo secondo lavoro arriva la conferma che la rotta è sempre verso il blues suonato, con incursioni di scratch, chitarre distorte e beat ancora più moderni e decisi. Le rime e il flow non mancano, e stavolta mirano al confronto aperto con il cantautorato italiano più classico e la slam poetry. Momenti caratterizzati da ritmiche serrate e contemporanee si alternano a momenti più intimistici e riflessioni su soggetti sociali, in un filo teso tra The Roots e i Rage Against The Machine. Il nuovo album, che è stato prodotto dall’Associazione Antimafia daSud e distribuito da Goodfellas, arriva a poche settimane dalla partecipazione di Kento alla serata finale del Premio Tenco 2016, unico rapper presente. Kento, mc in controtendenza con il mercato discografico, mantiene vivo quello che era lo spirito originario del rap delle posse e racchiude nelle sue rime quello spirito di protesta e denuncia sociale, molto vicino al cantautorato italiano degli Anni ’70, tanto da essere stato definito dalla critica come “un Guccini con il flow”. La produzione artistica è affidata a e Federico “JolkiPalki” Camici (basso), mentre il resto della band è composto da David “Shiny D” Assuntino (pianoforte, synth, piano elettrico, organo, voce), Alessio Magliocchetti Lombi (chitarre), Filippo Schininà (batteria e percussioni). Variegate le collaborazioni: dal mondo Hip-Hop arrivano gli mc Murubutu, Solucè e Dj Fuzzten; dal reggae Masta P, dal cantautorato Sergio De Felice e Carmine Torchia, mentre dalla serie tv Gomorra arriva l’attore Gianni Spezzano. Il cd Da Sud esce in concomitanza con il libro Resistenza Rap, pubblicato da Round Robin e prima esperienza letteraria firmata dallo stesso Kento.
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