Intervista a This Is EllE con il nuovo singolo “High Hopes” tra Pink Floyd e futuro

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High Hopes” è il nuovo singolo proposto dall’eclettica e poliedrica This Is EllE, sui principali stores digitali e dal 5 gennaio nelle radio in promozione nazionale. Produzione impeccabile dagli arrangiamenti attuali e di tendenza, ma che evidenziano la forte personalità dell’artista, una profonda maturità artistica raggiunta dopo tanti anni tra pubblicazioni e live in Italia e all’estero. Interpretazione vocale da brividi, autentica e sentita, dal forte impatto emotivo, che ben sposa la preziosa cura stilistica di un brano che ha fatto storia.

Ciao EllE, da dove è saltata fuori l’idea di riarrangiare il brano storico dei Pink Floyd “High Hopes”? Parlacene un po’.

Ciao e grazie per avermi concesso questa intervista. High Hopes ha sempre rappresentato tanto per me, posso decisamente definirla come la colonna sonora della mia Vita. Ho deciso di iniziare così questa mia nuova avventura musicale, con un pezzo di me, e dopo il fortuito incontro di un anno fa con l’autore (e che autore) David Gilmour, che passeggiava serenamente per Portobello Road a Londra (mentre io ho quasi rischiato l’infarto), ho deciso di fargli questo tributo con tutto l’amore e il rispetto che si deve necessariamente avere per un pezzo enorme della storia della Musica mondiale. Questa uscita è il capitolo zero di una saga che si svelerà mano mano nei mesi che verranno. Con l’uscita del videoclip di High Hopes tutto avrà inizio… State a guardare!

Quali sono state le tue fonti di ispirazione?

Sono davvero tante, non ci sarebbe spazio per citarle tutte. Inoltre, ho spaziato veramente tra molti generi musicali, questo mi ha aiutata tantissimo nella scrittura dei pezzi senza soffermarmi su un solo sound, sempre ovviamente seguendo un filo conduttore tra un lavoro e l’altro. In ogni modo per citare qualcuno posso fare nomi tipo Pink Floyd, Aurora, Eivor, Florence and the Machine, Coldplay e tantissimi altri.

Domanda impegnativa: c’è un piccolo tour all’orizzonte? Dove ti si potrebbe ascoltare live?

Per il momento mi sto focalizzando sul progetto e sulla sua uscita. Quando ci si autoproduce è veramente difficile fare tutto e tutto insieme, ma sicuramente ci saranno live in previsione per la stagione calda, che da buona freddolosa quale sono, spero arrivi il prima possibile.

Pubblicare un nuovo album? Se sì, quando uscirà? Oppure continuerai facendo uscire singoli come esige la discografia di oggi?

Usciranno, dopo High Hopes, una serie di singoli, una saga, una storia da raccontare e da vivere pezzo dopo pezzo… Non dico altro al momento, solo che non vedo l’ora!

Il mondo musicale indipendente italiano è in forte crescita… credi si possa tornare ai tempi in cui la musica era davvero il centro di tutto, quando c’erano veri messaggi, vere emozioni e non soltanto finzioni e prodotti confezionati a tavolino?

Tutto è possibile, se lo si vuole veramente… Basterebbe non farsi abbagliare dal successo, dai soldi dalle cose futili che questa società ci ha imposto come necessarie per vivere… Bisognerebbe che tutti ci svegliassimo un po’ e tornassimo a mangiarci la vita con avidità di sentimenti e sensazioni vere e forti… Come si faceva un tempo.

Dove ti vedi da qui a dieci anni, artisticamente parlando? Ambizioni da raggiungere o semplicemente vivere il “carpe diem”?

Carpe diem tutta la vita… Tra 10 anni “beato chi c’ha un occhio” (ahahah)!

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Vi ringrazio per questa intervista insieme e vi invito a stare con le orecchie e gli occhi ben aperti… Ne vedrete delle belle assai!