INCONTRO CON CLOUD alla LIBRERIA CAFFÈ N’IMPORTE QUOI – Roma, 4 giugno 2010

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La cantautrice romana Claudia Cestoni in arte Cloud venerdì 4 giugno è la quindicesima ospite del ciclo di appuntamenti sulla canzone d’autore condotti dal giornalista de Il Tempo Stefano Mannucci, presso la N’IMPORTE QUOI libreria-caffè (Via Beatrice Cenci 10 – Portico d’Ottavia – inizio ore 21.30).


Il nome d’arte Cloud, “nuvola” in inglese, descrive come lei stessa si sente nella sua musica: sognatrice, tra le nuvole appunto, sospesa. La sua musica racchiude e crea atmosfere, ed è difficilmente catalogabile dentro definizioni di genere che le stanno strette. Attraverso le sue canzoni crea un incontro tra atmosfere sognanti e melodie soffuse che spaziano dall’intimità creata con un set acustico fino ad arrivare a parti strumentali in crescendo o esplosioni più genuinamente rock, in cui passa da una voce calda, ad una più sporca, che si vuole raccontare urlandolo. Queste sono anche le sue due anime, quella più tranquilla e introspettiva, e quella più irrequieta e aggressiva, che trovano una possibilità di connubio nel disco in fase di registrazione “Alice va in vacanza”.


N’IMPORTE QUOI libreria-caffè è il nuovo spazio nel cuore del quartiere ebraico di Roma, vivace e colorato dove gustare letteratura, arte e musica.


Si parlerà, si canterà e ci si divertirà…


Tra i prossimi incontri Luigi Mariano (venerdì 11 giugno)


 



Per informazioni e prenotazioni
N’Importe Quoi Libreria Caffè (Via Beatrice Cenci, 10 – Portico d’Ottavia – Roma)
e-mail:
librerianpq@gmail.com – ingresso libero fino ad esaurimento posti –


 


Biografia
Claudia Cestoni, in arte Cloud, cantautrice romana classe 1980, ha iniziata a suonare nel 2000 studiando canto e chitarra. Si è  avvicinata a diversi generi, passando per diversi gruppi, fino ad approdare ad un suo progetto cantautorale nel 2004, anno in cui ha iniziato a comporre i brani che costituiscono il disco che uscirà in autunno dal titolo “Alice va in vacanza”.
Ha suonata in diversi locali di Roma, tra i quali il Lian Club, l’Alpheus, il Fonklea, il Qube e tanti altri. Ha partecipata alla rassegna GenerazioneX, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e al concorso nazionale MArtelive, dove è giunta alla finale e ha ricevuto il premio “Musicalnews”, il premio “L’isola che non c’era” ed intervista su RadioRock.
Nel 2009 partecipa ad un tributo a Branduardi con il brano “Nel giardino dei salici”, di cui è attualmente disponibile il disco che vede diverse partecipazioni di cantautori della scena romana emergente.
Attualmente si esibisce con due set diversi: uno acustico e l’altro elettrico. Questo le permette di tirar fuori due parti di sè: quella più intima ed introspettiva che preferisce l’arpeggio della chitarra acustia, piuttosto che la distorsione, quella che ricerca la voce calda a quella sporca, e la parte più aggressiva, che non si accontenta di dire le cose, ma le vuole urlare.
Nella composizione il suo più grande riferimento è rappresentato dall’artista Cristina Donà. Cloud considera la musica la forma d’arte che più la rappresenta e le permette di esprimere, trasformare, giocare continuando a mantenere viva quella parte bambina che è dentro ognuno di noi. Attraverso la musica si racconta e, per questo primo lavoro discografico, utilizza la metafora di “Alice nel paese delle meraviglie” per descrivere il suo mondo, che sento molto vicino a quello di questo personaggio in perenne conflitto con se stessa, mai troppo grande o troppo piccola, sognatrice illusa e disillusa al tempo stesso. È il racconto di un suo viaggio di crescita interiore e quotidiana, di persone incontrate, amate, lasciate, dell’infanzia, di dolori, nascite, desideri, rabbia ed in ogni canzone c’è un pezzo di questo tragitto, verso un incontro con la persona più difficile: se stessa.
Tra i musicisti che stanno collaborando alla registrazione dell’album “Alice va in vacanza”: Daniele Deseta (chitarra acustica, cori), Alessio Magliocchetti (chitarra acustica, elettrica, lap steel), Davide Alivernini (sassofono, clarinetto, basso) e Cesare Petulicchio (batteria).