IDDA ci racconta il suo EP “KUNTA”

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Fuori da venerdì 14 luglio per Platinum Label KUNTA, l’EP dell’artista IDDA che segue il singolo BILENU. Un progetto che mette in risalto tutte le sfumature dell’artista, che la vede protagonista sia come producer che cantante dei suoi stessi brani, spaziando così tra una produzione e l’altra in diversi stili musicali, con l’abbinamento dei testi in italiano affiancati al suo dialetto siciliano. Kunta significa racconta, ed è proprio “Il racconto” che diventa un’opportunità per l’ascoltatore di uscire dalla realtà e cominciare a visualizzare tutto quello che si sta narrando.

Qual è stato il momento in cui hai capito che era ora di dar vita al tuo progetto musicale?

All’inizio di quest’anno ho iniziato a leggere molti libri che parlavano della storia della Sicilia, mi sono ricordata quando mia nonna mi raccontava da piccole storie di leggende siciliane.  E così ho iniziato a scrivere e a produrre KUNTA.

 

Come senti di essere evoluta da quando ti sei avvicinata alla musica per la prima volta a oggi?

Ho iniziato a cantare il gospel e piano piano mi sono avvicinata a tanti diversi stili musicali dal pop al RnB fino ad arrivare alla musica sperimentale, mi sono poi appassionata alla produzione musicale e ho cominciato a sperimentare suoni, per trovare il mio sound. Sento di essere cresciuta insieme alla musica.

 

In che modo il disco “KUNTA” ti rappresenta come artista e come persona?

KUNTA parla di me e delle mie origini, questo Ep si ispira a delle leggende siciliane ma anche tratti della vita affrontando tematiche che mi stanno a cuore come la violenza sulle donne e l’indipendenza femminile. KUNTA racconta la storia di una giovane donna che attraverso le sue origini trova la sua vera essenza.

 

Ci sono degli artisti in particolare che ti hanno influenzata nella creazione di questo ep?

Un’artista che mi ha influenzata nella creazione di questo Ep è Björk e Rosa Balistreri. Queste artiste e donne meravigliose mi hanno ispirata molto alla produzione e alla scrittura di KUNTA.

 

Stai già pensando a come continuerà il tuo percorso?

Per il futuro voglio realizzare tanti altri album, facendomi trasportare dalla musica stessa come ho fatto con KUNTA.