GABRIELE DI FRANCO JAZZ ORCHESTRA | The Value of Choices

GABRIELE DI FRANCO JAZZ ORCHESTRA
The Value of Choices
Challenge Records
2026

Scrivere per un organico di diciotto elementi espone quasi sempre al medesimo rischio, cioè quello di saturare lo spazio. Si tende a riempire lo spettro sonoro per giustificare la “mole” della formazione. Gabriele di Franco, chitarrista e compositore di origini italiane naturalizzato belga, adotta la strategia contraria. Il suo esordio discografico in questa veste, “The Value of Choices”, fa della sottrazione e del rigore il proprio cardine sintattico.

Il fulcro teorico dell’album, dedicato alla famiglia e al mentore Kris Defoort, è esplicito: in ambito compositivo, al pari della vita reale, ogni nota scelta modella il significato finale. Di Franco applica questo principio disinnescando le consuetudini della big band tradizionale, orientando la sua Jazz Orchestra verso direzioni più prossime alla musica contemporanea e alla narrativa teatrale, ambito quest’ultimo in cui l’autore ha già raccolto consensi internazionali con progetti come “LULELA” .

La vocalità gioca un ruolo materico e strutturale. Le quattro voci chiamate in causa non si limitano all’esposizione melodica, ma operano come estensioni della tavolozza timbrica orchestrale. In The Fly, brano d’apertura incentrato sul tema onirico della memoria, il baritono François Vaiana fa da ponte agli interventi solistici di Tobias Volckaert (sax tenore e clarinetto) e del batterista Daniel Jonkers, prima di disperdere il tema in un’improvvisazione collettiva.

L’attitudine drammaturgica permea l’intera tracklist. Betsabea decostruisce un antico canto “Tibi” sardo ribaltando la prospettiva narrativa per osservare il mito di Re Davide attraverso uno sguardo femminile. Dal punto di vista armonico, il brano concede ampio spazio solistico a Pierre-Antoine Savoyat (flicorno/tromba) e al pianoforte di Yu-Ting Li. Altrove, l’approccio si fa strettamente intimo: Bloemen, cantata dal contralto Vanesa Diaz Gil, è una ninnananna dedicata ai figli Anita e Raffaele, sorretta dalle sortite in assolo del contrabbasso di Fil Caporali e del trombone di Frederik Heirman.

Gabriele_©_Roger_Vantilt
Gabriele di Franco ©Roger Vantilt

La densa title track fissa il baricentro concettuale dell’opera. In The Value of Choices, il soprano Lieselot De Wilde vocalizza una tesa riflessione lirica sull’atto stesso di dubitare. L’impianto strumentale asseconda l’inquietudine del testo affidando lo sfogo principale al sassofono di Lennert Baerts. Il clima si fa ancora più materico nei nove minuti di Another Loss, dove Yu-Ting Li al pianoforte, Machiel Heremans alla chitarra e Martin Gasser ai legni si muovono all’interno di un’impalcatura quasi cinerea.

Di Franco sa esattamente come e quando manipolare le dinamiche orchestrali. Se Slak sceglie la via di una lenta elusione formale, consumandosi interamente in una collective improvisation, Blues in F inverte marcia e timbro. Il brano poggia sull’ospite Federico Pecoraro al basso elettrico per sviluppare dinamiche spigolose che innescano le performance solistiche di Pierre Lagache, Toni Vitacolonna e Duilio Ingrosso. La chitarra di Di Franco tace per tutto il disco, lasciando il ruolo di direzione del suono alla partitura pura, sino alla chiusura affidata a Inspira (brano commissionato in origine dalla Subway Jazz Orchestra/CGN), che vede Thomas Mayade, Volckaert e Vitacolonna in evidenza.

Registrato al Jet Studio di Bruxelles nel luglio 2024 e mixato da Vincent De Bast per la Challenge Records, The Value of Choices è un disco chirurgico. Di Franco dimostra un controllo esatto sui pesi delle sezioni, confermando una scrittura che rifugge l’ovvietà del volume per abbracciare l’intelligenza dello spazio.

Gabriele di Franco Jazz Orchestra

 

Tracklist:

  1. THE FLY – 6:37
    feat. François Vaiana – baritone vocals
    solo: Tobias Volckaert, Daniel Jonkers, collective improvisation
  2. BETSABEA – 9:07
    solo: Pierre-Antoine Savoyat, Yu-Ting Li
  3. BLOEMEN – 5:53
    feat. Vanesa Diaz Gil – alto vocals
    solo: Fil Caporali, Frederik Heirman
  4. THE VALUE OF CHOICES – 9:21
    feat. Lieselot De Wilde – soprano vocals
    solo: Lennert Baerts
  5. ANOTHER LOSS – 9:13
    solo: Yu-Ting Li, Machiel Heremans, Martin Gasser
  6. SLAK- 4:23
    solo: collective improvisation
  7. BLUES IN F – 8:43
    feat. Federico Pecoraro – electric bass
    solo: Pierre Lagache, Toni Vitacolonna, Duilio Ingrosso
  8. INSPIRA – 8:20
    solo: Thomas Mayade, Tobias Volckaert, Toni Vitacolonna

Musicisti:

Martin Gasser, alto sax, soprano, flute, alto flute, piccolo flute
Pierre Lagache, alto sax, soprano, flute
Lennert Baerts, tenor sax, soprano, flute
Tobias Volckaert, tenor sax, bb clarinet
Duilio Ingrosso, baritone sax, bass clarinet

Loïc Dumoulin, trumpet, flugelhorn 1 (Blues in F & Slak)
Antoine Colin, trumpet, flugelhorn 1 (all other tunes)
Jany Van Lul, trumpet, flugelhorn 2
Thomas Mayade, trumpet, flugelhorn 3
Pierre-Antoine Savoyat, trumpet, flugelhorn 4

Frederik Heirman, trombone 1
Tim Daemen, trombone 2
Nabou Claerhout, trombone 3 (Blues in F & Slak)
Quinten De Cracker, trombone 3 (all other tunes)
Els Verbruggen, bass trombone / tuba

Fil Caporali, double bass
Daniel Jonkers, drums (Betsabea, Bloemen & The Fly)
Toni Vitacolonna, drums (all other tunes)
Yu-Ting Li, piano & effects
Machiel Heremans, guitar & effects

Gabriele di Franco, conducting & composition

Link:

Challenge Records

Gabriele di Franco