Ed e’ Subito Estate e’ il nuovo singolo degli HUECO

0
181

Dopo le
entusiastiche recensioni raccolte con l’album “Living in a
bathroom – Pensando all’amore”, ecco un’anteprima del
nuovo album: “Ed e’ subito estate”, in pieno stile degli Hueco,
per raccontare la magia del mare e l’attimo fuggente di un amore estivo.

Dopo le entusiastiche recensioni raccolte con l’album Living in a bathroom – Pensando all’amore, considerato come una
delle perle del moderno cantautorato sperimentale suffragato dai singoli di
successo “Gioca il mondo” e “Magnifica ossessione” , ecco un’anteprima del
nuovo album: “Ed e’ subito estate“,
una torch song struggente
dai colori mediterranei con un testo che riecheggia i classici e una musicalita’
modernissima e insieme d’altri tempi nello stile tipico degli Hueco, per raccontare la magia del mare e l’attimo fuggente
di un amore estivo.


HUECO (che in lingua spagnola vuol dire vuol dire cavita’, mancanza, vuoto) e’ un progetto di
musica pop italiana sperimentale nato circa un decennio fa dall’incontro di
Vittorio Esposito (voce, testi e musiche) e Nino Velotti
(piano, tastiere, testi, musiche e arrangiamenti), con la collaborazione di Army (doppia voce) e di vari strumentisti. Il duo pompeiano
ha pubblicato l’album Living in a bathroom-
Pensando all’amore,  (Cut Records/ PA 74), una
sorta di concept-album con una serie di citazioni
interne e un sottile filo conduttore, e’ disco in cui convergono diversi stili
musicali, dal beat all’elettronica sperimentale, da melodie mediterranee
d’altri tempi a sonorita’ care al dark e alla new wave. La voce da crooner di
Vittorio (frontman del progetto dedito da sempre alla
musica e al canto oltre che alle arti figurative e al fashion and hair styling),  interpreta
liriche molto curate, per lo piu’ concepite da Nino, che, cresciuto in una
famiglia di musicisti e laureatosi in Filosofia, oltre a lavorare come
arrangiatore e compositore si occupa anche di narrativa e poesia (Pinocchio
2000, Fabbri Editori; La T-shirt bianca e altri racconti, Salani-Le
Monnier; Giardino di Pe’sah,
Selezione “Premio Montale”; ecc.). Qualche brano strumentale
dell’album e’ stato usato sulla RAI come colonna sonora a diversi servizi,
mentre i due singoli estratti sono schizzati in vetta alle classifiche di
gradimento radiofoniche indipendenti. Living in a bathroom – Pensando all’amore  e’ un disco
introspettivo, tendente al malinconico, pieno di citazioni ma senza
pretenziosita’. Molto italiano nell’intimo ha una veste poco italiana, in linea
con cio’ che accade altrove.

ROCKERILLA

“Un prodotto
profondamente italiano ma allo stesso tempo profondamente internazionale”

 

BLOW UP

“Si godono brezze
etniche, refrain azzeccati, libidine nel puro take
Bongusto vs Don Backy, lounge
energetica, violini in mood “

MUSICBOOM

“Intenso e
coinvolgente, capace di unire melodia, cantautorato e contemporaneita’ guardando
oltre il proprio orizzonte

 

THE HOLY HOUR

“Un cd da
consigliare. Non capita spesso di ascoltare musica di cotanto spessore. Avanti cosi’ senza cambiare!”

 

IL MATTINO

“Brani come quelli
che propongono gli Hueco li fanno definire come figli
dei Roxy Music

 

ONDA ROCK

“Oltre il desiderio,
si stagliano mete esotiche, istantanee di sogno che si disperdono tra fumi di
crepuscoli inceneriti

 

LIBERO

“Una piccola perla
musicale nascosta, un progetto armonico e delicato, di spessore e di contenuto,
un suono nuovo ed originale”

 

ITALIAN EMBASSY

“Spiazza in positivo
per originalita’ e bizzarrie. Gli Hueco vanno presi
maledettamente sul serio. 

 

LOST HIGHWAYS

“I testi sono uno
dei punti di forz, arrangiamenti ricchi, varieta’ nel
sound: un album davvero affascinante.”

 

ROCKIT

“Un filo di
tristezza pigra attraversa i brani,  con sforzi
di allegrezza pop. con vaghezza”

 

KDCOBAIN

“Uno stile originale
che va oltre il pop sintetico, regalando momenti di poesia con risvolti ballabili.”

 

GUFETTO

“Il risultato e’ coinvolgente per profondita’ e, di grande chiarezza nel
messaggio emotivo.”

 

SALTINARIA

“Un gruppo di grande
solidita’ e grande chiarezza emotiva, he ha davvero una solida vena artistica.”

 





Hueco: cavita’, mancanza. Vuoto.

Sottile equilibrio tra presenza e
assenza, luogo dell’alterita’, territorio del linguaggio.

Ricerca incessante.

Nino e Vittorio. Io e’
l’Altro.

Anime che vibrano all’unisono,
inseguendo emozioni, sensazioni, stimoli.

Reminiscenze beat si fondono a
sonorita’ care alla new wave,
melodie mediterranee ancestrali incontrano
l’elettronica sperimentale.

Intrecci sonori sofisticati
e affascinanti.

Echi di ieri riverberano
nell’oggi. Il presente introietta il passato e precorre il futuro.

Hueco: un caleidoscopio di riferimenti
rielaborati in uno stile raffinato che si pone oltre ogni tentativo di
classificazione.

Citazioni, spunti e contaminazioni
danno vita a una musica che si fa pensiero, assimila
il fascino dell’Ignoto per proiettarsi nei punti piu’ profondi dell’Essere.

Una sensazione che cresce, nota
dopo nota, canzone dopo canzone.

Hueco: parole che sussurrano,
declamano, raccontano, evocano, implorano, lottano fra spettri del passato,
disagi esistenziali, forze oscure, solitudine…

Hueco: le scaturigini dell’inconscio,
buco nero, galassia. Paesaggi sonori che distillano emozioni fulgide e
schiudono nebulose lontane.

Hueco: tredici tracce di intensa bellezza che danno vita ad un unico e profondo
viaggio all’interno dei meandri dell’anima.

 

 

Eugenio Viola