“Double Sky” jazz festival alla Certosa di Padula dal 23 al 27 agosto

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“Double Sky” prima edizione
festival jazz diretto da Maria Pia De Vito
23/27 agosto Certosa di Padula

 

 

Il 23 agosto in esclusiva italiana “I Caraviaggianti” di Rita Marcotulli

Grande musica, tra concerti, installazioni artistiche e masterclass
anteprima il 19 agosto con Javier Girotto & Aires Tango e Peppe Servillo

Rita Marcotulli, Gianluca Petrella, Luca Aquino, Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Giovanni Guidi, Francesco Bearzatti, Michele Rabbia, sono questi gli straordinari artisti, insieme a tanti altri, che saranno protagonisti di Double Sky, la rassegna di musica internazionale diretta da Maria Pia De Vito, organizzata e promossa dalla Scabec per la Regione Campania, che, con un’anteprima il 19 agosto e dal 23 al 27 agosto, animerà la Certosa di San Lorenzo a Padula con concerti e masterclass nell’ambito di un calendario di appuntamenti dal titolo “Padula. La Certosa delle arti”.
Una prima edizione di Double Sky nel segno dell’incontro tra linguaggi e discipline musicali e artistiche diverse, che è riuscita a riunire alcuni dei nomi più interessanti della scena internazionale, intorno a un progetto che non vuole essere solo legato all’esibizione ma diventare un momento di confronto e di crescita creativa e culturale, come spiega la direttrice De Vito: “I concept portanti della rassegna sono la ricerca e l’incontro. Incontro tra diverse matrici culturali, tra pratiche musicali diverse, tra diverse discipline artistiche, prendendo le mosse dal bacino multiculturale del jazz, in un programma di concerti e seminari sulla creatività”. Da questa declinazione di stili e dall’incontro di diverse sensibilità nasce la proposta artistica di grande interesse selezionata dalla De Vito.

La rassegna sarà preceduta da una anteprima giovedì 19 agosto alle ore 21 con Javier Girotto & Aires Tango, formazione longeva, che declina il tango con l’improvvisazione e che a Padula si incontrerà con la voce, la penna d’autore e la teatralità di Peppe Servillo.

La rassegna avrà inizio lunedì 23 agosto con una anteprima aperta al pubblico in esclusiva del progetto “I Caraviaggianti” di Rita Marcotulli. Una prima internazionale, dopo l’anteprima privata ad Umbria Jazz 2018. Si tratta di un’opera multimediale che incrocia jazz, musica classica, elettronica, teatro e arte figurativa. I dipinti di Caravaggio “animati” dai visual designer Karmachina, la voce narrante e i testi di Stefano Benni, le musiche composte dalla Marcotulli ed eseguite da una formazione internazionale di altissima qualità: la giapponese Mieko Miyazachi al koto, il messicano Israel Varela alla batteria, il norvegese Tore Brumborg ai sassofoni, il francoalgerino Michel Benità al contrabbasso, gli italiani Marco Decimo al violoncello e Michele Rabbia alle percussioni e elettronica. Uno spettacolo visionario e appassionante.

Martedì 24 agosto il quartetto stellare di Fabrizio Bosso, una delle nostre “star” della tromba internazionale, presenterà We Four, sentitissimo progetto nato dopo il primo lockdown, forte di composizioni originali del quartetto e riletture nel segno del più intenso interplay jazzistico.

Mercoledì 25 agosto, Francesco Bearzatti e il suo pluripremiato quartetto Tinissima si producono in Zorro, una suite ispirata ai cent’anni del personaggio cinematografico interpretato per la prima volta nel 1920 da Douglas Fairbanks. Nella musica del quartetto trovano posto grandi temi di respiro cinematografico, interludi romantici, ampi paesaggi e inseguimenti mozzafiato. Il jazz come esperienza cinematografica, animato da un quartetto dall’impressionante interplay.

Giovedì 26 agosto il trombettista beneventano Luca Aquino, esploratore sonoro contemporaneo tra i più apprezzati al mondo, presenta “Gong. Il suono dell’ultimo round”, un progetto in cui col suo quartetto, arricchito dalla presenza di Manu Katchè, batterista che lavora con artisti quali Peter Gabriel e Sting, racconta in musica le grandi storie della boxe: da Carnera a Muhammad Ali, da Sugar Ray Robinson fino a Tyson. Le note del jazz per raccontare le imprese, le vittorie ma anche le grandi sconfitte di questi atleti entrati nel mito della boxe. La musica di Luca Aquino sarà anche in questo caso arricchita dai visual curati dal maestro Mimmo Paladino, caposcuola della transavanguardia italiana, e dai testi di Giorgio Terruzzi, tra le penne più brillanti e note del giornalismo sportivo italiano.

Venerdì 27 agosto, chiusura con un doppio concerto. Il progetto Little Italy del talentuoso pianista Giovanni Guidi che con la sua formazione racconterà una storia di migrazione in musica e immagini, con un video sulla migrazione italiana dei primi anni del’900. E a seguire, il duo di Gianluca Petrella e Pasquale Mirra, rispettivamente: trombone e vibrafono; un duo atipico in un gioco di equilibri tra melodia, ritmo, armonia ed elettronica.

Dal 24 al 27 agosto partiranno le masterclass e i laboratori creativi (già sold out) che vedranno coinvolti alcuni artisti protagonisti della rassegna.
Rita Marcotulli, Israel Varela, Michele Rabbia, Daniele Roccato e Maria Pia De Vito terranno le loro masterclass mattutine di approfondimento e condurranno insieme dei laboratori creativi pomeridiani, in cui gli studenti potranno praticare insieme agli insegnanti elementi di linguaggio ritmico e improvvisazione intuitiva, pensati espressivamente allo scopo di ispirare e far crescere giovani artisti della musica e non solo.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria e si terranno nel Chiostro Grande della Certosa di San Lorenzo.
Saranno disponibili a breve le modalità di accesso alle prenotazioni, per tutte le info https://www.scabec.it/progetti/la-certosa-delle-arti.
Tutti gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti-Covid19 con obbligo di indossare la mascherina.