Bollani Carioca alla Rocca dei Tempesta – Noale, 24 luglio 2009

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In collaborazione con Veneto Jazz

Bollani Carioca


Stefano Bollani (piano), Zè Nogueira (sassofoni), Mirko Guerrini (sax tenore e soprano), Nico Gori (clarinetto), Marcos Pereira (chitarra), Jorge Helder (contrabbasso), Jurim Moreira (batteria), Armando Marcal (percussioni)

Che cos’è Carioca? È l’inedito viaggio che l’acclamato pianista Stefano Bollani, premiato nel 2007 con l’Hans Koller European Jazz Prize, ha intrapreso andando alla scoperta del mondo del samba e dello choro; le vere, autentiche colonne sonore di Rio de Janeiro. Il brodo primordiale da cui successivamente ha preso forma la Bossa Nova. Il progetto, che ha dato vita all’omonimo disco edito dalla Universal Music Italia, è stato ideato dal giornalista ed esperto musicale Alberto Riva e realizzato nell’ottobre del 2006 a Rio de Janeiro. In quei giorni Bollani era entrato in sala d’incisione con alcuni dei più prestigiosi strumentisti brasiliani: il chitarrista Marco Pereira, il batterista Jurim Moreira, il contrabbassista Jorge Helder, il mago delle percussioni Armando Marcal, più noto come “Marcalinho”, e in fine il sassofonista Zè Nogueira: quest’ultimo, insieme a Riva, produttore artistico del lavoro. Li ritroviamo tutti sul palco nel nuovo tour di Carioca. A loro si aggiungono Mirko Guerrini e Nico Gori, già componenti dei Visionari di Bollani e presenti anche nel disco. E chi ha amato il disco, campione assoluto di vendite, adorerà adesso il live, o forse sarebbe meglio dire lo show “ao vivo”. Sul palco tornano ovviamente le gemme che Bollani ha fissato sul Cd, vecchi straordinari samba come “A voz do morro” di Zè Keti, “Samba e amor” di Chico Buarque o “Luz negra” di Nelson Cavaquinho, oppure le perle dello choro come “Segura ele” del maestro Pixinguinha e “Tico Tico no Fubà” di Ziquinha de Abreu. Ma in più fanno la loro comparsa improvvisazioni e sorprese, come “Na baixa do sapateiro” di Ary Barroso, “Outra coisa” di Moacir Santos e “Trem da onze” di Adoniran Barbosa, il famoso “inno di San Paolo” che fu tradotto anche in Italia da Riccardo Del Turco come “Figlio unico” e che Bollani canta e reinventa ogni volta. Sul palco il gruppo Carioca segue l’umore e, come direbbero a Rio, “l’onda” del momento: procede seguendo lo spirito delle canzoni, compatto oppure dividendosi in trio, in duo, in quartetto e talvolta lasciando al centro del palco il lirismo, lo humor e la fantasia di Stefano Bollani in “solo” con il suo pianoforte.


Venerdì 24 luglio
Ore 21.30 – Rocca dei Tempesta (Noale, infoline 346.5223753)

Ingresso: 25 € numerati, 20 € interi e 17 € ridotti


Info: www.ubijazz.it


Al termine del concerto di Stefano Bollani
Ore 22.30 – Aquaestate (Noale)

Jam Session con Capolinea Blues Band

Michela Parolin (voce), Daniele Bertin (chitarra), Cesare Celegon (basso elettrico), Elio Paggiaro (batteria)

Capolinea Blues Band propone swing e blues in un mix particolare di sonorità, frutto della diversa esperienza e provenienza artistica dei musicisti. La formazione originaria del gruppo ha un vissuto di quasi trent’anni di passione ed esperienza musicale che ha portato i musicisti a suonare in numerosi locali e rassegne musicali, oltre che in noti e importanti locali del padovano e del veneziano dove hanno riscosso consensi e riconferme. Il loro repertorio spazia dagli standard jazz e blues a Ray Charles, da Billie Holiday a Robben Ford.


Stefano Bollani
Bollani si è diplomato al conservatorio di Firenze nel 1993 e dopo una breve esperienza pop con Irene Grandi, Raf e Jovanotti è diventato velocemente uno dei jazzisti italiani più apprezzati da critica e pubblico. Ha collaborato con molti grandi musicisti, come Elio e le Storie Tese, Gato Barbieri, Lee Konitz, Pat Metheny, Michel Portal, Enrico Rava, Paolo Fresu, Richard Galliano, Han Bennink e Phil Woods. La collaborazione più importante e prolifica è quella col suo mentore, il trombettista Enrico Rava. Nel 1998 Bollani vince il premio della rivista Musica jazz come miglior nuovo talento, premio conferitogli anche dalla rivista giapponese Swing journal (New Star Award) nel 2003, anno in cui la rivista inglese Mojo segnala il suo disco Smat Smat come uno dei migliori dell’anno. Tra gli ultimi lavori I Visionari (2005), in formazione di quintetto, Piano Solo (2006), The Third Man (2007), con il trobettista Rava, e l’ultimo BollaniCarioca (2007) in cui il pianista con alcuni altri musicisti rivisita brani della tradizione brasiliana. Sempre nel 2007 Bollani vince il prestigioso Hans Koller European Jazz Prize come migliore musicista europeo dell’anno 2007. Lo stile di Bollani è particolarmente eclettico e ricchissimo di citazioni musicali, ama scherzare ed improvvisare con il pubblico, e non disdegna collaborazioni originali come quelle coi cantautori Massimo Altomare e Bobo Rondelli (con il quale ha inciso l’album Disperati intellettuali ubriaconi da Bollani personalmente arrangiato), spettacoli teatrali con l’attore David Riondino e la Banda Osiris, apparizioni televisive (Meno siamo meglio stiamo con Renzo Arbore) e radiofoniche (Caterpillar, su Radio Due). Dal 2006 conduce la trasmissione radiofonica Il Dottor Djembe; via dal solito tam tam, insieme a David Riondino e a Mirko Guerrini, in onda su Radio Tre. Bollani ha pubblicato anche alcuni libri fra cui L’America di Renato Carosone e La sindrome di Brontolo. Nel 2008 riceve, insieme ad Enrico Rava, una Nomination come Best Jazz Album per “The Third Man”, agli Italian Jazz Awards 2008 “Luca Flores”. È sposato con la cantante Petra Magoni. Al momento collabora con Chick Corea proponendo un duo pianistico senza precedenti in varie città d’Italia.