ARTURO SANDOVAL SEXTET: IL DUENDE DEL LATIN JAZZ

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L’esibizione del celebre trombettista Arturo Sandoval e del suo sestetto nel corso del Teano Jazz Festival 2010, costituira’ un’importante occasione di ascolto per tutti gli amanti e gli appassionati della musica afro-americana mescolata a quella proveniente dall’isola di Cuba, quest’anno assoluta protagonista della rassegna campana.


 



Pupillo del leggendario Dizzy Gillespie, Sandoval e’ nato a Artemisa una piccola citta’ alla periferia dell’Avana il 6 novembre 1949.


 



Egli inizia a suonare all’eta’ di 12 anni nella banda di paese. Dopo aver suonato numerosi strumenti, si appassiona alla tromba. All’eta’ di 16 anni si guadagna un posto nella banda nazionale cubana. In quel periodo Sandoval era totalmente immerso nel jazz e Dizzy Gillespie era il suo idolo assoluto. Nonostante nel 1971 si arruola nell’esercito, si esibisce con l’Orquesta Cubana de Musica Moderna. Questo gli permette di continuare il suo studio musicale giornaliero. La sua piu’ grande abilita’ e’ cio’ che il grande poeta Garcìa Lorca definisce come “il duende”. Il duende, il cui significato dallo spagnolo e’ difficile da rendere in altre lingue, e’ una sorta di fantasma, di spiritello. Il senso dell’affermazione di Lorca allude certamente all’emozione e all’autenticita’ che riesce a esprimere la musica di Sandoval.


 



A Cuba, Sandoval fonda il gruppo Irakere insieme a Chucho Valde’s e Paquito De Rivera, ben presto divenuto un fenomeno mondiale. La loro apparizione al Newport Jazz Festival del 1978 li presenta al pubblico americano e gli frutta un contratto discografico con la Columbia Records.



Nel 1981 il trombettista cubano lascia il gruppo per formare una sua propria band. Con questa intraprende un tour mondiale, esibendosi con una miscela unica di jazz e musica latina. Oltre a suonare Latin Jazz, suona musica classica con la BBC Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonia di Leningrado, la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la London Symphony Orchestra.


 



Arturo Sandoval gode di una eccezionale carriera di incisioni, che si estende al di fuori del “mainstream jazz”. Ha inciso come sideman con Johnny Mathis, Gloria Estefan, Kenny G, Paul Anka, Frank Sinatra, Dave Grusin. Ha suonato in concerti con Woody Herman, Herbie Hancock, Woody Shaw, Stan Getz, Ce’line Dion, Tito Puente, e recentemente con Alicia Keys e Justin Timberlake.



Sandoval ha fatto parte dell’acclamata Dizzy Gillespie United Nations Orchestra.


 



Il suo personale stile afro-cubano e la sua versatilita’ musicale possono essere ascoltati negli album: GRP All Star Big Band, Into the Light e Mi Tierra di Gloria Estefan, From Havana With Love, Trumpet Evolution, Live At The Blue Note, Rumba Palace, e nel suo ultimo lavoro per la Concord, A Time For Love.


 



Nel 2000, la HBO ha prodotto un film sulla vita di Arturo Sandoval con Andy Garcia nel suo ruolo, intitolato “For Love Or Country: The Arturo Sandoval Story”.


 



Il “talento grezzo” di Sandoval ha fatto si’ che il trombettista venisse associato a molti musicisti, tra cui il piu’ importante e’ sicuramente Dizzy Gillespie. Dizzy, sostenitore di lunga data della musica afro-cubana, e’ stata definito come una sorta di “padre spirituale” di Sandoval. I due musicisti si conobbero a Cuba nel 1977 quando Gillespie era in tournee a Cuba con il sassofonista Stan Getz.



Durante la sua visita a Cuba Gillespie trova un paese che, a causa della situazione politica, aveva isolato i musicisti americani per quasi 20 anni. Dizzy vuole ascoltare la musica dei quartieri neri dove i musicisti suonavano per strada il guaguanco (uno stile popolare di rumba).


 



Nel 1992 Arturo Sandoval si reca in esilio negli Stati Uniti chiedendo la cittadinanza, che gli viene concessa nel 1999. Nel frattempo a Miami ottiene una cattedra alla Florida International University, dove ancora oggi porta avanti un considerevole programma di formazione. Qui registra il suo primo disco dal titolo Flight To Freedom per l’etichetta GRP. Nello stesso anno registra il suo secondo album dal titolo I Remember Clifford, in omaggio al leggendario trombettista Clifford Brown.


 



Le straordinarie capacita’ artistiche di Sandoval, capace di una duttilita’ e versatilita’ che spaziano dal latin jazz alla musica classica, lo collocano nell’elite dei musicisti contemporanei sia nel suo strumento primario, la tromba sia anche in altri strumenti, come il pianoforte. Ne e’ testimonianza una registrazione del 2002 per la Sony dal titolo My Passion For The Piano dove virtuosismo e sensibilita’ prendono corpo.


 



Per il concerto di Teano Jazz 2010 Sandoval guidera’ il suo sestetto, scegliendo brani da un repertorio sterminato, muovendosi all’interno del suo stile dove convivono una formazione classica e un linguaggio improvvisativo ricco di influenze afro-cubane.


 



TEANO JAZZ FESTIVAL


Teano, 25 luglio 2010


Loggione del Museo Archeologico



 


Arturo Sandoval (tromba)


Dennis Marks (basso)


Philbert Armenteros (percussioni)


Ed Calle (sax )


Alexis Arce (batteria)


Manuel Valera (piano)


 


 


 




Discografia consigliata:


Flight To Freedom (GRP Records, 1991)


I Remember Clifford (GRP Records, 1992)


Dream Come True (GRP Records, 1993)


Danzon (Dance On) (GRP Records,1994)


The Classical Album (RCA, 1994)


Arturo Sandoval And The Latin Train (GRP Records, 1995)


Swingin (GRP Records, 1996)


Hot House (Encoded Music, 1998)


Americana (Encoded Music, 1999)


For Love or Country The Arturo Sandoval Story- OST (JellyBean Records, 2000)


My Passion For The Piano (Sony, 2002)


Trumpet Evolution (Sony, 2003)


Live at the Blue Note (Halfnote Records, 2005)


Rumba Palace (Telarc, 2007)


Time for Love (Concord Records, 2010)


 




Links:


Arturo Sandoval Official Website: www.arturosandoval.com


Teano Jazz Festival: www.teanojazz.org