ANDREA REA TRIO | White Room

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Andrea Rea Trio
White Room

2011

“White Room” e’ la prima prova “in proprio” del pianista campano Andrea Rea, che divide composizioni e arrangiamenti con il bassista “di fiducia” Daniele Sorrentino, compagno di ogni avventura musicale. Per il successo di questo primo lavoro Rea si affida al talento cristallino del giovane batterista Gino Del Prete e a uno dei migliori sassofonisti italiani, Jerry Popolo.

E’ appena il caso di annotare il modo in cui Andrea Rea si avvicina alla musica, da addetto ai lavori nello staff del Pomigliano Jazz Festival. A contatto diretto con musicisti di fama internazionale e di grande talento nasce l’amore per il jazz.

Partendo dalle quinte di uno dei festival meglio organizzati d’Italia, attraverso gli insegnamenti del maestro Gianluigi Goglia, le influenze di maestri “indiretti” come i piu’ vicini Alfonso Deidda o Julian Mazzariello, ma anche dei piu’ “lontani” Oscar Peterson, Bill Evans e Herbie Hancock, Rea giunge ad una prima consacrazione con le vittorie nei contest del Baronissi Jazz Festival, Tuscia in Jazz, Teano Jazz Festival, fino al piu’ prestigioso premio internazionale “Massimo Urbani”.

«L’idea del disco nasce dalla voglia che avevo di “fotografare” questa fase della mia evoluzione musicale» ci racconta Andrea. «Mi sembrava il momento giusto per il primo lavoro da solista, mi sembrava di avere qualcosa da dire, da comunicare. E’ anche per questo che ho deciso di autoprodurlo, poiche’ era sicuramente la strada piu’ veloce per dare vita al progetto. Nel 2007 ho vinto il prestigioso Premio Massimo Urbani il cui premio era quello di registrare un disco, ma mi imposero delle condizioni assurde, sia musicalmente che economicamente, per cui decisi di farne a meno! E ormai e’ diventato proibitivo rivolgersi alla etichette che nella maggior parte dei casi non ti assicurano nemmeno la distribuzione…»

I sette brani del disco evidenziano la maturita’ raggiunta dal ventisettenne pianista, la sua capacita’ di dar vita ad un trio affiatato il cui suono risulta spontaneo anche quando si fonde con quello corposo e potente di Jerry Popolo. La cantabilita’ e’ certamente una delle caratteristiche del suo pianismo, che tuttavia non rinuncia a spunti armonici e ritmici sofisticati, resi possibili dal batterismo agile e fresco di Luigi Del Prete e dall’incedere sicuro di Daniele Sorrentino.

“White room” nasce dall’esigenze di ritrovarsi in un luogo incontaminato, ancora vergine, per liberare i colori e gli stimoli generati dall’interplay. Insieme ad “Andrea’s groove” non nasconde una neppur tanto vaga influenza “petruccianiana”. “Something has Changed”, tesa per il tempo ternario e ispirata dal caldo e avvolgente sax di Jerry Popolo, e’ suggerita dai cambiamenti di fronte ai quali la vita talvolta ci mette. Delicata e struggente “A portrait of Luisa”, dedicata alla donna amata.

 

Musicisti:
Andrea Rea, piano
Daniele Sorrentino, basso
Luigi Del Prete, batteria
Jerry Popolo, sax (track 3 e 5)

Brani:

01. Inner Urge
02. White room
03. Blu Sky
04. A portrait of Luisa
05. Something has changed
06. Andrea’s groove
07. Quicksilver

Link:
Andrea Rea: www.myspace.com/andrearea