UMBRIA JAZZ WEEKEND | Un lungo weekend di musica e divertimento

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Dal 15 al 18 settembre è andata in scena a Terni la seconda edizione di Umbria Jazz Weekend, lo spaccato di fine estate del festival Umbro.

Grande successo di pubblico, con duemila spettatori paganti, per le tre serate tenutesi nell’Anfiteatro Romano, due delle quali, con biglietti sold out.

Giovedì 15, il soul del londinese JP Bimeni & The Black Belts ha letteralmente catturato la platea, alternando momenti più intimistici ad altri più esplosivi, in chiave afro funk, meritando a pieno titolo la definizione di “rivelazione” di questa edizione del festival.

Venerdì 16, il Romantic Tour di Mario Biondi ha regalato momenti emozionanti al pubblico ternano, in un’alternanza di brani tratti dal suo ultimo ed omonimo album, dedicato all’amore in tutte le sue forme:  Rio De Janeiro Blue, Love Is A Temple, What Have You Done To Me e l’omaggio a Lucio Battisti con Prendila Così. Non sono, chiaramente, mancate le sue più famose ed acclamate hits come Be Lonely e This Is What You Are.

Sabato 17, chiusura in bellezza con Una Serata Tra Amici, chiacchierata musicale tra Christian De Sica e l’intrattenitore e presentatore Pino Strabioli; accompagnati da una band di impronta swing jazz composta dai musicisti Riccardo Biseo, Mario Caporilli, Cristiano Micalizzi, Endo De Rosa, Marco Siniscalco e Ferruccio Corsi, hanno proposto un variegato e gradevolissimo excursus musicale da Sinatra a Luttazzi, passando per Porter e Gershwin. E mentre intonava My Way, All The Way, Se Non Avessi Più Te e Parlami D’Amore Mariú, De Sica dialogava con il pubblico e lo coinvolgeva nei suoi ricordi, aneddoti e racconti: ha narrato di un padre fantastico, che gli ha regalato un vero e proprio sogno, facendogli tra l’altro incontrare, sin dalla più tenera età, personaggi incredibili come Charlie Chaplin, Roberto Rossellini, Montgomery Clift e Wanda Osiris.

Eccezionale successo anche per i club ternani che hanno ospitato i concerti della manifestazione; le proposte musicali e culinarie sono state premiate da una grande fetta di pubblico, che li ha scelti per sorseggiare un drink e per consumare un pranzo o una cena a suon di musica.

Variegata è stata la proposta musicale: gettonatissimo al Rendez Vous il Jim Rotondi & Piero Odorici Quintet, con una applaudita performance che ci ha portati dall’Italia all’America; applauditissimo all’Ecurie l’intimistico trio Trummer, Bulgarelli ed Angelucci, che ha affascinato la platea con la sua raffinata eleganza; entusiasmo al Mishima per l’emozionante performance del Rosario Giuliani Quartet, che ha alternato standard della tradizione jazzistica a brani originali.

Al FAT Art Club abbiamo potuto apprezzare l’estro e la creatività di Mauro Ottolini in due formazioni completamente differenti: dal lounge dei Licahones Quartet con Francesco Bearzatti – che ha regalato un vincente approccio musicale risultante dal dialogo tra swing, funk e musica latina con le canzoni di autori vari – alla musica popolare a 360 gradi del progetto Nada Más Fuerte, che spazia nella tradizione proponendo un canto svedese piuttosto che brano un più sanguigno di ispirazione mediterranea.

Si è suonato jazz classico al Caffè Del Corso, dove abbiamo applaudito il Gianni Cazzola Quartet, con lo special guest Sandro Gibellini.

Nell’arena all’aperto del Baravai si sono susseguite le proposte più innovative: il soul e la black voice di Angela Mosley & The Blue Elements; l’elettrosamba esplosiva dei Ponzio Pilates, coinvolgente e divertente; l’hard bop ed il free jazz dei Five Angry Men, vincitori del Conad Jazz Contest 2022 e la creatività e l’originalità di Antonio Raia & Renato Fiorito.

Grande afflusso di pubblico si è registrato anche per gli eventi che si sono svolti nelle piazze e nelle vie della città: sempre affollato è stato l’angolo di Via Cavour che ha ospitato le preziose performance degli Accordi Disaccordi, che hanno infiammato l’animo dei presenti con il loro originalissimo e carnale gipsy jazz. 

Eccezionale affluenza e consenso anche per i concerti on stage di Piazza Tacito, dove si sono alternati lo swing ed il rock’n’roll dei simpatici ed allegri Good Fellas ed il funk Made in Vicchio degli esplosivi e coinvolgentissimi Funk Off.

Le due colorate marcianti dei Funk Off si sono svolte nella splendida ed unica cornice naturale delle Cascate delle Marmore ed hanno gioiosamente caratterizzato le mattinate del weekend musicale ternano.

Di grande impatto, pur se appena all’esordio nella città di Terni, è stato il progetto UJ 4 Kids, che, nella mattinata di sabato 17 ha proposto in Piazza Tacito musica e spettacoli adatti ai bambini. UJ ha colto questa occasione anche per donare un impianto audio all’Istituto scolastico G. Mazzini.