Anticipato dal singolo “GT-R” è ora disponibile in digitale e in formato vinile “The Folding Bed“, disco d’esordio dell’ottetto improjazz bolognese Urban Noise. Pubblicato dalla neonata label Binario69 Records e con la produzione artistica di Taketo Gohara, il disco si sviluppa attraverso otto tracce in cui l’improvvisazione jazzistica e la composizione si fondono generando una variegata tavolozza sonora: fusion, jazz-rock, brass music, melodie alt-pop, cinematica e sprazzi word definiscono un sound unico che rappresenta al meglio il background personale degli otto componenti.
“The Folding Bed” nasce letteralmente da un letto pieghevole. In un periodo di cambiamenti, tra una nuova città, una convivenza non sempre semplice e un coinquilino dal sonno rumoroso, dormire era diventato quasi un’impresa. La soluzione fu una brandina da mettere in cucina, per riuscire a ritagliarsi almeno qualche ora di riposo. Con il tempo, anche il foglio illustrativo arrivato insieme al letto finì per diventare qualcosa di più: venne incorniciato e appeso alla parete come un quadro, diventando l’immagine da cui prende forma la copertina del disco. È proprio durante quelle notti insonni, accanto a quel letto aperto in un angolo della cucina, che cominciò a prendere forma l’album. Un letto pieghevole è, in fondo, qualcosa di semplice e funzionale: offre un posto dove fermarsi, ma può essere richiuso e spostato all’occorrenza. In questa immagine il gruppo ha ritrovato qualcosa di molto vicino alla propria esperienza: quella di chi vive lontano da casa e deve imparare a costruirsi un posto all’interno di una realtà nuova, adattandosi agli spazi, alle persone e alle situazioni che incontra.
Come il letto da cui prende il nome, anche questo disco nasce dall’esigenza di trovare uno spazio. Uno spazio da aprire, abitare e condividere, ma che all’occorrenza può essere richiuso, spostato e trasformato. Un piccolo oggetto quotidiano che, senza volerlo, è diventato il punto di partenza per qualcosa di più grande.
Tracklist
1. Indigo
2. Federico
3. GT-R
4. BANG!
5. Onilè
6. Alla tua velocità
7. Ale
8. Zagare
Credits
Testi e musiche: Urban Noise
Produzione artistica: Taketo Gohara
Clelia Di Capita (Voce, Synth e Percussioni)
Francesco Pesaturo (Tromba)
Filippo Magi (Sax Contralto e Sax Soprano)
Nicola Parolari (Sax Tenore e Flauto Traverso)
Erica Ruggiero (Tastiere, Synth e Voce)
Leonardo Talamo (Chitarra e Oud)
Andrea Brutti (Basso Elettrico e Synth)
Michele Armillotta (Batteria)
Registrato presso la Yurta di Comunità del Poggiolo Rifugio Re_Esistente di Monte Sole (Marzabotto, Bologna)
Un progetto di: Ozono Factory APS, Binario69, Binario69 Records
Partner di progetto: Keepon Live
In collaborazione con: Re_Esistente Cooperativa Sociale, SoundLab APS
Questo disco è stato realizzato grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna – legge regionale per lo sviluppo del settore musicale.
Bio
Gli Urban Noise sono un ottetto nato a Bologna nel dicembre 2022 dalla collaborazione tra Leonardo Talamo e Michele Armillotta. Dal 2023 il gruppo si esibisce in diverse realtà musicali di Bologna e del territorio, tra cui Bravo Caffè, Binario 69, Labàs e il Salotto del Jazz, oltre al Torrione Jazz Club di Ferrara, alle Manifatture Arci di Imola, nell’ambito della rassegna “Imola in Musica”, e al festival RemaInFest di Manfredonia. Nel giugno 2025 gli Urban Noise vincono il contest “Bassa Velocità”, promosso dal Binario 69, ottenendo la possibilità di realizzare il primo progetto discografico della band. Il disco viene prodotto sotto la direzione artistica di Taketo Gohara e Niccolò Fornabaio e registrato presso il Poggiolo – Rifugio Re_Esistente. Tutti i musicisti del gruppo condividono una solida formazione jazzistica, ma provengono da percorsi ed esperienze musicali differenti. È dall’incontro di queste diverse sensibilità che nasce il linguaggio degli Urban Noise: un processo creativo collettivo in cui composizione e improvvisazione si sviluppano insieme, lasciando spazio al contributo e alle influenze di ciascun musicista. In uscita nell’autunno 2026, il primo album raccoglie otto tracce che attraversano immaginari differenti, dal mondo giapponese di videogiochi e anime al rapporto con la propria terra, intrecciandoli con emozioni e situazioni della quotidianità.







