TATI VALLE | Non solo bossa…

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Tati Valle torna in studio e ci regala un nuovo lavoro di inediti. Esce “Livro Dos Dias” (Protosound Records – Cramps Music – Edel), un concentrato di gusto, eleganza e quel prezioso ricamo di una scrittura che dal Brasile gira il mondo per contaminarsi di tutto quello che trova lungo il cammino. Se pensate ad un disco di Samba o di Bossa Nova resterete delusi. Non solo questo ma tanto, tanto altro…

 

“LIVRO DOS DIAS”: fa bene al cuore della sana musica Brasiliana. Pensi che questo genere di musica sia fertile in Italia oppure comunque si nutre di un pubblico sempre ristretto a quella cerchia di fedelissimi del genere?

Credo che l’Italia sia molto aperta alla cultura musicale brasiliana e non solo, ci sono molti artisti che fanno lavori bellissimi legati a questa musica, come quello di Barbara Casini. Per quanto riguarda la scena contemporanea potrei citare un lungo elenco, ma trovare media che si interessano a questi lavori e’ come trovare un oasi nel deserto.

Usare il termine “musica brasiliana” comunque, e’ come parlare di una nazione ma avendo come riferimento il continente a cui appartiene. Ci sono quelli innamorati dalla bossa nova (musica brasiliana degli anni 50), cosi’ come a suo tempo la Vanoni ha seguito Vinicius de Moraes, come Endrigo, Toquinho e Chico Buarque. Il samba ha in se tantissime variazioni e contaminazioni come l’hip hop, il rap e il funk. C’e’ chi va in vacanza in un luogo specifico del Brasile e si innamora di un genere musicale caratteristico di quella regione, come l’Axe’ in Bahia, il Forro’ o il Maracatu; chi segue il brasilian jazz di Egberto Gismonti o Hermeto Pascoal; il metal di Sepultura e tanta tantissima musica che proviene da questo “continente chiamato Brasile” dove la musica trabocca come un bicchiere strapieno. 

 

La maggiore ispirazione che ti ha portato a scrivere e realizzare questo lavoro?

Quando avevo 20 anni gia’ inserivo alcuni miei brani nel repertorio, ma e’ dal 2007 che sogno questo disco di inediti. Ho iniziato quell’anno in studio, registrando alcuni miei brani. Mi ero appena laureata all’universita’ e arrivavo da un’estate bellissima vissuta sull’isola di Florianopolis, ormai la terza estate di fila. Quell’isola mi permetteva di abbonare le mie 300 ore annuali di stage per l’universita’, lavorando nel settore alberghiero. Suonavo in giro e avevo tantissima ispirazione per scrivere e a volte componevo addirittura un pezzo al giorno.

 

Dalla tua biografia si legge che il viaggio e’ stato un ingrediente fondamentale. Tra tanti posti, come mai oggi tutto questo nasce in Italia? Decisione o frutto del caso?

Avevo tante  strade davanti a me, a luglio 2007 sbarco in Italia!…ho cominciato a lavorare a questo disco con Nelson Machado a Bologna nel 2011 piu’ o meno.  Poi sono cambiate tante cose, la scelta dei pezzi, la produzione artistica, i musicisti, il sound ma sono molto contenta di tutto cio’. A volte il tempo che ci vuole per far maturare un qualcosa e’ superiore a quello previsto, ma poi ti ritrovi con un frutto bellissimo in mano e pensi sarebbe stato un peccato se il suo ciclo fosse stato interrotto. Tutto questo e’ un caso? Non credo proprio. Credo che anche contro la nostra volonta’, tutto accada per un bene maggiore. La vita e’ un puzzle, trova il suo incastro al suo tempo!

 

Nei tuoi compagni di viaggio hai trovato terreno fertile oppure in qualche modo ti sei dovuta accontentare?

Questa e’ una bellissima domanda e parla di tante cose!! Diciamo che il viaggio era anche in cerca di veri compagni….oppure possiamo dire che una volta trovata la strada da seguire, i veri compagni si son fatti riconoscere!

 

 

È un disco molto tuo e molto personale. Ma tra queste c’e’ una canzone che piu’ delle altre ti appartiene?

Difficile. Ognuna nasce da un momento forte a suo modo. Ora, nel live, mi diverto moltissimo a suonare brani come “Camaleao” e “Diante de Voce”,  mentre in versione chitarra e voce preferisco “Novo Mundo” o “Voz e violao”.

 

In rete ho scoperto una serie di splendidi video che hai realizzato assieme a Cristina Renzetti. Davvero splendidi, complimenti. Un progetto parallelo oppure un diamante che impreziosisce tutto il tuo mondo artistico?

Grazie mille!!  Approfitto delle tue parole per dire che si tratta di un “diamante” parallelo. Un Duo appena nato che gia’ fa tanto rumore! S’intitola “As Madalenas”, il nuovo progetto con Cristina, con cui ho il piacere e l’onore di lavorare, d’imparare e creare. Insieme abbiamo ritrovato una forza molto grande e posso dire che la fusione del nostro bagaglio nelle Madalenas ci ha sorpreso! Ogni giorno questo “bimbo” prende forma e personalita’. Abbiamo molte novita’ che usciranno molto presto!

 

Il prossimo futuro di Tati Valle?

Innanzitutto lo affido a qualcuno lassu’ e poi cerco di fare la mia parte ogni giorno, visto che il viaggio non si ferma mai e le sorprese nella vita sono sempre tante! Spero che il  pubblico apprezzi sempre piu’ la mia musica e che il “Livro” possa arrivare alla portata di tanti ascoltatori. Sono contentissima del risultato del live “Livro dos Dias”, dei miei musicisti e della produzione che mi accompagna. Abbiamo un concerto “Lindo” che voglio tanto portare in tour quest’anno, e visto che ci siamo, perche’  no anche un album di “As Madalenas” entro la fine di 2014!?
Grazie dell’intervista, un super “obrigada” e alla prossima con altre novita’ sul “tragitto”!!

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