DADO MORONI | Solodado

0
261

Dado Moroni
Solodado
Abeat
2009

Esattamente trent’anni dopo il suo esordio discografico, che avvenne per l’etichetta Dire dell’indimenticato Tito Fontana (ed esattamente quindici anni dopo With Duke in mind e The way I am, le prime due incisioni per piano solo, che furono licenziate dall’etichetta svizzera specializzata Jazz Connaisseur), il pianista genovese regala a tutti coloro che, un po’ in tutto il mondo, conoscono e amano la sua musica, questo Solo Dado (AB JZ 069), album prezioso, bello, da non perdere. E che nasce proprio nel segno del fondatore dell’etichetta milanese: Moroni era entrato in sala di registrazione – lo racconta lui stesso nelle gustose note di copertina – quasi per caso e anche di fretta, per registrare un solo brano, Perdado, appunto, di Fontana, per un omaggio live a cui era impossibilitato a presenziare. “Ma qualcosa mi trattenne: l’affinita’ particolare con il pianoforte, un magnifico Yamaha C7, l’intesa con l’ingegnere del suono Roberto Vigo, e poi l’assenza assoluta di pressione”. Ed ecco che allora prende corpo, prende anima, liberamente, fra standards e originali, una musica che avvolge, narra, incalzante o brumosa, cristallina o scura e profonda, immediata e pulsante o pensosa ed evocativa. Standards ed originali, si diceva, e se fa grandissimo piacere ascoltare Moroni su Little Niles di Weston o svolgere matasse di riflessioni pianistiche affascinanti a partire da Don’t blame me o My funny Valentine, da It could happen to you o I should care, sono proprio i brani originali ad emozionare di piu’, a partire dall’iniziale Flavio’s circle, mozzafiato, da ascoltare e riascoltare. E’ che Moroni non suona che se stesso, c’e’ umanita’ e senso esistenziale nel suo jazz di oggi. Va da se’ che la sua cultura pianistica e’ da pozzo senza fondo, che il suo e’ un tastierismo a tutto tondo che affonda le radici, qualsiasi tipologia armonica intelai e per naturale interiorizzazione, per quanto absolument moderne sia cio’ che suoni, in Fats Waller e in James P. Johnson, in Art Tatum e in Erroll Garner o in Oscar Peterson.
Osservate la cover art: in questo cd tutto e solo suo, e’ anch’essa di Dado Moroni.

Musicisti:
Dado Moroni, piano solo

Brani:
01. Flavio’s Circle
02. Il carnevale di Tito
03. Perdado
04. Little Niles
05. River
06. Don’t Blame Me
07. Alone
08. My Funny Valentie
09. Prayer
10. Waltzissimo
11. It Could Happen To You
12. I Should Care

Link:
Dado Moroni: www.myspace.com/dadomoroni
Abeat Records: www.abeatrecords.com/catdetail.asp?IDprod=82