ROBYN HITCHCOCK | Shufflemania!

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ROBYN HITCHCOCK
Shufflemania!
Tiny Ghost Records
2022

Come pochi altri Robyn Hitchock ha la singolare destrezza di un baro. Incredibile come dallo stesso mazzo d’idee e canoni con cui gioca da oltre quarant’anni (Bob Dylan, Beatles, Syd Barrett, Byrds, Bryan Ferry e Captain Beefheart ) quest’uomo cali sempre inaspettati assi vincenti. Cambiata aria e trasferitosi nel 2015 sull’altra sponda dell’Oceano in quel di Nashville, il musicista e songwriter inglese si è brillantemente arredato un personale universo ricco di stimoli, iniziative e incontri. Con la nuova partner (la cantante di origine australiana Emma Swift) ha messo in piedi una propria etichetta e azienda editoriale , la Tiny Ghost Records, marchio con cui ha già pubblicato “Blonde On The Tracks” del 2020 intestato alla Swift, la recente raccolta strumentale “Life After Infinity” e “Somewhere Apart: Selected Lyrics 1977 -1997”, libro antologico uscito lo scorso anno con un’accurata selezione di testi e illustrazioni.

 

Ventiduesimo album ufficiale dell’ex leader dei Soft Boys, “Shufflemania!” arriva a distanza di ben cinque anni dal precedente “Robyn Hitchcock”. Quasi un’eternità, se consideriamo la cadenza ravvicinata di uscite discografiche disseminate dal Nostro subito dopo “Black Snake Diamond Röle”, debutto solista del 1981. Come confessato e dichiarato da più parti dallo stesso Hitchock, la chiave di volta del disco è The Feathery Serpent God, terza traccia delle dieci presenti in scaletta. Un avvolgente manufatto di popedelia elettroacustica connotato da suadenti armonie vocali e soprattutto dagli esotici timbri e arpeggi di un sitar affidato alle valenti mani di Kelley Stoltz. Assediato, infatti, da un insolito blocco creativo, Hitchock riporta di aver ritrovato il genio dell’ispirazione proprio con la stesura di tale pezzo dedicato al mitologico dio-serpente piumato Quetzalcoatl, abbozzato nel 2019 dopo una visita invernale al complesso archeologico Maya di Tulum, nella penisola messicana dello Yucatan.

Risolto questo problema personale il buon Robyn ha poi però dovuto affrontarne un altro di ben più grave rilevanza generale: la pandemia. “Shufflemania!” è infatti un album costretto a nascere “a distanza“, ma ad ascoltarlo così coeso e perfetto in ogni dettaglio non lo diresti, tanto bene gira da cima a fondo grazie all’impeccabile postproduzione della coppia Hitchock-Swift presso gli Abbey Road Studios di Londra e soprattutto all’eccellente lavoro di missaggio svolto dal fidato polistrumentista e ingegnere del suono Charlie Francis.

Come già accaduto nel precedente lavoro eponimo, anche qui nei credits nei brani si avvicendano disparati ospiti e amici, invitati a fornire contributi di varia natura. Pertanto oltre ai già citati Stoltz e Francis ritroviamo Brendan Benson (Raconteurs) e Pat Sansone (Wilco), affiancati da new entry di peso come Johnny Marr, Sean Lennon e addirittura (udite, udite!) Kimberley Rew e Morris Windsor, storici compagni di merenda del Nostro nei Soft Boys.

Fondato su tali elementi e presupposti, “Shufflemania!” è dunque disco tra i più impegnativi e articolati mai realizzati da Hitchock, sicuramente tra i suoi migliori dell’ultimo decennio, dove ogni singolo brano ha la sua storia (partendo da una base per sola voce e chitarra molti di essi hanno fatto non meno di quattro o cinque andirivieni per il mondo prima di trovare la loro forma definitiva), il suo messaggio (leggetevi i testi e capirete perchè, a livello di penna, Hitchock sia e resti sempre una spanna sopra gli altri) e soprattutto la sua originalità nel richiamare oppure dissimulare i prediletti modelli estetici citati in apertura.

Duttilità ed eleganza sono perciò gli aggettivi che meglio definiscono questa raccolta estremamente eterogenea per tempi e accenti, capace di transitare dal reale al surreale, dal personale all’universale sulla scorta di un pop-rock d’autore musicalmente travolgente, valorizzato da interpretazioni vocali che nel loro timbro (e malgrado l’età) restano ancora uniche e formidabili.

Dislocato in apertura, The Shuffle Man è un acidulo rock a briglia sciolta che più avanti si ripropone con gli echi barrettiani di The Sir Tommy Shovell, stupendo summit chitarristico tra Hitchcock, Benson e Rew. Sorprendono poi le ruvide cadenze glam-rock à la Bowie-Bolan di The Raging Muse ma anche quelle più lente e trasognate di The Man Who Loves The Rain, due pezzi in cui figurano Pat Sansone, Charlie Francis e l’altrettanto bravo polistrumentista texano Ryan Brewer. Altra ballad lisergica è The Inner Life Of Scorpio, brano con e per Johnny Marr (del segno zodiacale in questione), qui coadiuvato dalla solita coppia Sansone-Francis. Restano da sottolineare anche il country-blues psichedelico e notturno di Midnight Tram To Nowhere, la sintassi beatlesiana di Socrates In Thin Air nonché la bossanova (in chiave ancora barrettiana) di Noirer Than Noir.

Posta in coda, One Day (It’s Being Scheduled) veicola infine quel lirico messaggio di umanità e speranza che non possiede scadenza, con Sean Ono Lennon a supportare strumentalmente Hitchock in un riuscito upgrade per i tempi correnti della paterna e immortale Imagine.

 

Voto: 8,5/10
Genere: Psych-Pop-Rock / Songwriting

Musicisti:

Robyn Hitchcock – vocals, electric guitar, acoustic guitar, harmonica
Brendan Benson – harmony vocals, acoustic guitar, electric guitar, bass, electronic drums,
Pat Sansone – bass, percussion, keyboards, baritone guitar, electric guitar, 12 string guitar
Johnny Marr – acoustic guitar, electric guitar, piano, strings, backing vocals, bass, drums
Sean Ono Lennon – drums, bass, marimba, vocoder, bells, vibes, clavinet, celesta, mellotron
Kelley Stoltz – sitar, shruti box
Charlie Francis – electric guitar, percussion, bass, marimba, piano, bagpipes
Ryan Brewer – piano, percussion, drums
Kimberley Rew – electric guitar
Davey Lane – electric guitar
Eric Slick – drums
Emma Swift – harmony vocals
Morris Windsor – harmony vocals
Buddy Hughen – harmony vocals
Tristen Gaspadarek – harmony vocals
Anne Lise Frøkedal – harmony vocals

Tracklist:

01. The Shuffle Man
02. The Inner Life Of Scorpio
03. The Feathery Serpent God
04. Midnight Tram To Nowhere
05. Socrates In Thin Air
06. Noirer Than Noir
07. The Man Who Loves The Rain
08. The Sir Tommy Shovell
09. The Raging Muse
10. One Day (It’s Being Scheduled)

Links:

Robyn Hitchcock
Tiny Ghost Records