RICARDO VILLALOBOS / MAX LODERBAUER | Re: ECM

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Ricardo Villalobos / Max Loderbauer
Re: ECM
ECM Records - distr. Ducale
2011

La pratica del remissaggio di materiali e artisti tratti dai cataloghi di storiche etichette jazz e colto-contemporanee si e’ largamente diffusa nell’ultimo decennio. Si tratta, piu’ che altro, di operazioni di postproduzione che conducono ad autentiche rivisitazioni degli originali in chiave elettronica, club techno-house, ma anche dub e hip-hop. Pero’ anche in questo settore, quello della techno e dell’elettronica da dancefloor piu’ avant e sperimentale, servono ispirazione e passione, fantasia e improvvisazione. Soprattutto quando ad incrociarsi sono mondi musicali diametralmente opposti o agli antipodi. La tentazione di unirli, soprattutto da parte di dj e maghi soprannaturali del synth e della consolle, e’ stata sempre irresistibile, connaturata al loro spirito di giocolieri del ritmo e del suono con licenza di accostare, rimodellare e mescolare cio’ che ad altri sembra impossibile (se non tabu) fare.


 



Storici ed epifanici sono risultati, in questo contesto, gli esperimenti di remissaggio effettuati su Ravel e Mussorgsky da Carl Craig e Moritz Von Oswald con il beneplacito della Deutsche Grammophon, quelli di Madlib con il catalogo Blue Note, le interazioni dal vivo di Jeff Mills con la Montpellier Philharmonic Orchestra, quelle di Murcof con ottoni, archi e pianoforti, per non dire di Matthew Herbert alle prese con le big band jazz o con l’opera sinfonica di Mahler.


 



Grazie a Re: ECM ora e’ possibile aggiungere a questo elenco anche il nome di Ricardo Villalobos, dj e produttore di Santiago del Cile con base a Berlino (la famiglia si trasferi’ in Germania quando aveva solo tre anni) diventato con il secondo album Alcachofa (Playhouse, 2003) guru internazionale della club music e della techno nelle sue varianti “minimal” e “micro-house”.


 



L’ammirazione di Villalobos per le produzioni ECM e la sua passione per i dischi e gli artisti pubblicati dalla label di Manfred Eicher erano gia’ note in tempi anteriori e non sospetti, tanto da diventare il punto di partenza di alcuni esperimenti effettuati nelle sue serate e dj set dal vivo con basi scelte e campionate dai lavori di Arvo P