Premio Internazionale Giorgio Gaslini: è Francesco Orio il vincitore della prima edizione

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E’ Francesco Orio il giovane pianista che vince la prima edizione del Premio Internazionale Giorgio Gaslini. La giuria, formata da Franco D’Andrea, Roberto Bonati e Gianluigi Trovesi, ha infatti individuato in questo giovane pianista jazz il musicista capace di muoversi in quei territori musicali che sono i più vicini all’intuizione di Gaslini di Musica Totale.
Orio porta quindi a casa una borsa di studio di mille euro, ma anche un concerto. Il Direttore Artistico di ParmaJazz Frontiere Roberto Bonati, infatti, l’ha voluto in programma per la ventesima edizione che prenderà l’avvio il 25 ottobre prossimo. Il concerto di Orio è previsto il 25 novembre alla Casa della Musica alle ore 20.30. “ParmaJazz ha da sempre una spiccata vocazione alla scoperta delle musiche del futuro. Quindi, sia alla produzione che alla scoperta dei giovani. Non a caso abbiamo sempre collaborato con il Conservatorio, così come, più di recente, con gli allievi del Liceo Bertolucci. Non potevamo non offrire un palco proprio al vincitore di questo Premio. Anche per la profonda stima e per il profondo affetto che ci lega da sempre al grande Giorgio Gaslini.”

Ideato e organizzato dall’Istituto Manara in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Borgo Val di Taro, il Premio Giorgio Gaslini ad un anno dalla scomparsa del grande Maestro proprio a Borgo Val di Taro dove il Maestro scelse di abitare negli ultimi vent’anni, vuole omaggiarne la memoria andando alla ricerca delle tracce della sua estetica e della continuazione del suo messaggio nelle nuove leve del pianismo italiano e non solo.
La serata si aprirà con un intervento di Simona Caucia, vedova Gaslini, che porterà un breve ricordo del grande Maestro. La giuria spiegherà le ragioni della propria scelta. Seguirà un concerto del vincitore. La serata sarà presentata e condotta dal giornalista e musicista Franco Brugnoli.

Classe 1988, nato a Cremona, Francesco Orio inizia a suonare il pianoforte all’età di 4 anni guidato dallo zio, musicista per diletto. A 7 anni inizia gli studi classici, sostenendo gli esami di quinto anno del vecchio ordinamento, Storia della Musica e Armonia, ottenendo il diploma in Teoria e Solfeggio presso il “F.Vittadini” di Pavia; abbandona il conservatorio nel 2003 e inizia a dedicarsi alla musica jazz studiando privatamente con Mario Piacentini.
Appena maggiorenne forma con alcuni amici un quartetto (“3AlBot Jazz Quartet”), formazione ancora attiva, con cui partecipa negli anni a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il “Chicco Bettinardi” di Piacenza (primo premio nell’edizione 2014), lo “European Jazz Contest” (finalisti nell’edizione 2014), “Jazz by the Pool competition” (primo premio nell’edizione 2013, ottenendo il privilegio di seguire gratuitamente un percorso didattico presso il Conservatorium van Amsterdam). Negli stessi anni frequenta svariati seminari e masterclass in tutta Italia, entrando in contatto con alcuni noti musicisti italiani e stranieri, non per ultimo Giovanni Tommaso che lo segnala come “outstanding musician” durante i seminari del Berklee College of Music a Umbria Jazz nel 2009.
Nel 2010 inizia a studiare privatamente con Roberto Cipelli e contemporaneamente si iscrive all’Accademia del Suono di Milano ai corsi di “Jazz Master” dove viene seguito da Andrea Pozza e
Gianluca Di Ienno; nella struttura si diploma, perfezionandosi con Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Bebo Ferra, Maxx Furian, Mauro Negri, Andrea Dulbecco, Paolo Fresu, Bob Moses, Gianni Cazzola, Mirko Puglisi, Orrin Evans, Bobby Watson, Jerry Bergonzi, Abraham Burton, Eric McPherson, Dezron Douglas, John Patitucci, Danilo Perez, Brian Blade e Stefano Senni.
Dal 2012 si dedica allo studio dell’improvvisazione radicale e alla ricerca di un linguaggio legato alle tradizioni europee del XX secolo con Enzo Rocco (con cui forma un quartetto stabile). Lo sviluppo di tale linguaggio lo porta a confrontarsi, conoscere e collaborare con diversi musicisti tra cui, in Belgio, Bart Maris (noto trombettista d’avanguardia).
Durante i seminari di Siena Jazz, dove ha la possibilità di confrontarsi con musicisti del calibro di Stefano Battaglia, John Taylor, David Virelles, Avishai e Anat Cohen, Mark Turner, Ambrose Akinmusire, Achille Succi, Walter Smith III, Maurizio Giammarco, Pietro Tonolo, Claudio Fasoli, David Binney, Enrico Rava, Lionel Loueke, Roberto Cecchetto, Nir Felder, Petro Condorelli, Matt Penman, Furio Di Castri, Reuben Rogers, Pietro Leveratto, Jeff Ballard, Roberto Gatto, Mark Guiliana, Giovanni Falzone, Marco Tamburini, Theo Bleckmann, Diana
Torto, conosce musicisti provenienti da tutta Europa e fonda un quartetto internazionale con cui si
esibisce per la prima volta in Svizzera.
Nel 2014 viene ammesso al biennio superiore di pianoforte jazz presso il conservatorio “Nicolini” di Piacenza, dove studia con Umberto Petrin.
Attualmente, oltre ad essere docente di armonia, improvvisazione e musica d’insieme presso un istituto musicale privato del cremasco, continua la carriera concertistica partecipando a festival jazz italiani, tra cui il Piacenza Jazz Fest, Nuoro Jazz, Soresina Jazz, Soncino Jazz, sia come solista sia con la formazione “3AlBot Jazz Quartet”.
Nel 2015 vince il concorso nazionale “Bettinardi” nella sezione solisti, viene selezionato da MidJ come unico solista a livello nazionale per il bando “We Insist!” e pubblica il primo disco in piano solo “Almanacchi” per l’etichetta “Ultrasound Records”.
Attualmente forma un trio con Paolino Dalla Porta e Davide Bussoleni, trio col quale pubblicherà un disco per la “Auand” previsto in uscita a Aprile 2016.