MATS GUSTAFSSON / THURSTON MOORE | Play Some Fucking Stooges

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Mats Gustafsson / Thurston Moore
Play Some Fucking Stooges
Quasi Pop / Dumpster Diving Lab
2012

Non e’ la prima volta che Mats Gustafsson e Thurston Moore s’incontrano su disco o su qualche palco in giro per il mondo. Alle loro spalle c’erano gia’ le collaborazioni e le incisioni con gli Original Silence (supergruppo con Terrie Ex, Massimo Pupillo, Paal Nilssen-Love e Jim O’Rourke) e il Diskaholics Anonymous Trio (completato dal solito compagno di merenda Jim O’Rourke) mentre questo Play Some Fucking Stooges sembra invece avviare e documentare un inedito progetto in duo che per la fine dell’anno in corso ha gia’ in programma un secondo (e si spera piu’ consistente) capitolo da pubblicare con il marchio piu’ noto e glamour della benemerita Smalltown Superjazzz.


 



Spadellato su un vinile “Single Sided” e stampato in un’edizione limitata di 450 copie Play Some Fucking Stooges testimonia la nota passione della coppia per il collezionismo e l’ascolto onnivoro di dischi in formato vintage. Il riferimento ai campioni del proto-punk del Michigan presente nel titolo vale solo come citazione estetica e programmatica. Naturalmente il gruppo di Iggy Pop e dei fratelli Scott e Ron Asheton resta un faro guida nell’immaginario e nella prassi di molti musicisti appartenenti a generazioni e scene diverse, ma come gia’ prima sottolineato, il succo del progetto e del disco in questione non e’ quello di suonare o rimodellare il repertorio degli Stooges, bensi’ ispirarsi al canone per rincararne la formula di terrorismo e paranoia sonora in chiave di assoluto rumore improvvisato. Cosi’ spiegati, i ventidue minuti di quest’unica traccia dal vivo, estrapolata da un tour americano del 2009, bastano e avanzano. Un raptus contorto e incontrollato di borbottamenti gravi e lamenti lancinanti generati dal sassofonista a cui si accompagnano gli sbilenchi e anarcoidi fraseggi del chitarrista, il tutto quasi a dar vita ad un drone di proporzioni colossali scolpito nel feedback, un’esercizio sonicamente microcefalo e primitivo, parente stretto delle scelleratezze “snuff jazz” gia’ offerte e inventate decenni fa dai grandi Borbetomagus.


 




Voto: 6,5/10


Genere: Noise / Free Impro


 


 




Musicisti:


Mats Gustafsson – baritone sax, live electronics


Thurston Moore – guitar


 


 


 




Brani:


01. Play Some Fucking Stooges


 


 




Links:



Mats Gustafsson: http://matsgus.com/