“Ora Qui” è il singolo della rock band La Stanza di Iris e noi li abbiamo intervistati nell’attesa dell’uscita dell’album

0
53

Il brano, scritto da Antonio Di Girolamo con alla batteria Fabrizio Federici ed alla voce e synth Valeria Di Domenicantonio, è stato registrato al “Legend Studio” di Roma da Mauro Matteucci e fa parte dell’album “Presente Anteriore” in uscita per la Elevate Records.

Leggiamo l’intervista alla band!

Qual è stato il vostro percorso di crescita musicale fino ad oggi?

Un percorso lungo e con un lavoro di precisione data la nostra scelta di suonare in formazione senza basso. Quindi abbiamo fatto esperimenti continui alla ricerca di un suono d’insieme che poteva sopperire alla mancanza di quelle frequenze. Ovviamente non siamo mai appagati e continueremo a sperimentare sempre.

Avete mai pensato di cantare in inglese cercando di oltrepassare i confini nazionali?

No, ci siamo subito orientati su testi in italiano. Un po’ più complesso da incastrare nella parte strumentale ma da molte soddisfazioni alla fine.

Un videoclip nel cassetto, oppure dovremmo ancora attendere?

Si è nostra intenzione a breve di fare anche un Video per il singolo Ora Qui.

Come nasce un vostro brano di solito? Raccontateci qualche aneddoto!

Lavoriamo molto “di pancia” difficilmente arriviamo in sala con un brano già definito. Di solito si parte da un Riff e da lì via libera all’istinto. L’aneddoto migliore è quando in chat per dare l’idea di come Antonio (Chitarrista) voleva un pezzo che era in cantiere ha mandato direttamente scritta la parte di batteria. Ovviamente era tutto un incomprensibile “Tum tu tu cia”. Però alla fine lo abbiamo portato a casa.

Elencateci cinque artisti o band che hanno influenzato il vostro sound e in che modo.

Nirvana, White Stripes, Queens of the Stone Age, Verdena, Sonic Youth.
Per la loro capacità di essere “violenti” musicalmente ma avere anche quei momenti di Luce e Ombra durante un pezzo che fanno da altalena per le emozioni di chi ascolta.

Ora Qui… già il titolo emana curiosità e all’ascolto ne siamo rimasti affascinati. Cosa si cela dietro questo titolo?

Grazie! Si cela la presa di coscienza di quell’attimo in cui capisci che non riesci più a staccarti da ciò che ti fa male.

Momento Spoiler! Piani per il futuro? Live all’orizzonte?

Far uscire a breve il disco e poi iniziare a suonarlo in giro il più possibile. Quindi restate sintonizzati che la porta della Stanza si aprirà presto e sarà un delirio.