OHAD TALMOR | NewsReel

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Ohad Talmor
NewsReel
Auand Records - distr. Egea
2011

Ennesimo nome da tenere d’occhio di una folta colonia di giovani jazzisti israeliani trapiantati a New York, Ohad Talmor e’ uno che ama tenere le mani in pasta un po’ dappertutto. Suo strumento d’elezione e’ il tenore ma non e’ raro vederlo e ascoltarlo dal vivo al bansuri indiano. Oltre all’idioma afroamericano e a quello mediorientale nel suo linguaggio musicale entrano di traverso anche ritmi hip hop e valide esperienze nell’alveo della classica-accademica.


 



Sebbene cosmopolitismo e globalismo musicali siano qualita’ e caratteri evidenti del suo stile creativo e compositivo, Ohad Talmor ne usa, tuttavia, non tanto la carne quanto lo “spirito”, o, se vogliano usare un parallelismo platonico, non tanto il fenomeno sensibile (lo stile, il genere) quanto piu’ l’idea (l’essenza artistica o la radice culturale). È fondamentale capire cio’ per non fraintendere o liquidare il verbo jazzistico veicolato dal sassofonista attraverso il progetto NewsReel come un tipico sottoprodotto di quel movimento eclettico, a meta’ tra passato e presente, brillantemente trascinato e rappresentato da personaggi come Joshua Redman o Steve Coleman.


 



In NewsReel la tecnica e la scrittura di Talmod tradiscono, al contrario, assai piu’ l’influenza di Lee Konitz (con cui il giovane sassofonista ha piu’ spesso suonato e attualmente collabora) e dunque una concettualita’ di fondo elegante, ancorata alla melodia o al tema motivico come punti di partenza per un processo d’astrazione complesso e articolato, assolutamente non “urlato” o muscolare. Dal modo in cui si sviluppano brani originali quali Tabla Suite, Kaiser Soze e Urban Wife si capisce che il loro mood vincente risiede nell’organicita’ delle parti e delle voci strumentali, adoperati alla stregua di affuenti che alimentano un bacino sonoro di grande spessore non solo armonico, timbrico e ritmico ma anche culturale e sociale (vedi, sempre in Tabla Suite, l’uso rituale della voce a mo’ di raga indiano e la coda finale rielaborata su un passaggio del “Concerto no. 3 in Do maggiore” di Sergei Prokofiev).


 



Il dinamismo dell’opera non deriva, pertanto, dalla potenza e dal passo ritmico dell’esecuzione (laddove l’unica eccezione e’ rappresentata dalla frizzante e rutilante Background Music, ripresa, guarda un po’, dal song book di Wayne Marsh in combutta con Lee Konitz nel lontano 1955) quanto dalla progressione (sovente lenta e cucinata a “bagnomaria”) ed emersione di molteplici ruoli, umori e temi (posti anche in contrasto tra loro) all’interno della medesima composizione, una particolarita’ vieppiu’ tangibile in Americans Dream Americans Dreams, farcita di sonorita’ elettroacustiche ed elettroniche e abitata da simboli forti della storia e della cultura americane (Star Spangled Banner, Martin Luther King, Obama, l’yiddish delle comunita’ ebraiche, l’hip hop, il funky … ) ma anche nella rivisitazione di New York, brano poco inflazionato di Ornette Coleman, il cui sacrale e notturno aroma blues viene dissacrato, prima e dopo, da siparietti in lingua ebraica in chiave umoristica e cabarettistica.


 



Resta da dire qualcosina sugli elementi, splendidi, del quintetto artefice di NewsReel. Sebbene tra essi il nome di Dan Weiss sia l’unico che forse suoni piu’ familiare all’appassionato, bisognera’ ben iniziare a segnarsi nel taccuino quello degli altri, tutti gia’ apprezzati e assai attivi nel circuito Downtown e altrettanto dotati, come il leader, di precisione, padronanza tecnica, nonche’ di formidabili capacita’ d’improvvisazione, lettura e interpretazione. La loro sicurezza e professionalita’ risaltano anche dal modo in cui si mettono al servizio della musica e del progetto senza alcuna smania di protagonismo, cio’ che da’ ulteriore carattere a NewsReel, ossia il jazz di New York in una delle sue accezioni piu’ chiare, fresche e aggiornate.


 


 


 




Voto: 7/10


Genere: Modern Jazz


 


 




Musicisti:


Ohad Talmor – tenor sax


Shane Endsley – trumpet


Jacob Sacks – piano, keyboards


Matt Pavolka – double bass, bass


Dan Weiss – drums


 


 


 


 




Brani:


01. Moon


02. Tabla Suite


03. Americans Dream Americans Dream


04. Belem


05. NY Intro


06. New York


07. NY Outro


08. Kaizer Soze


09. Urban Wife


10. Background Music


 


 


 




Links:


Ohad Talmor: www.ohadtalmor.com


Auand Records: www.auand.com