Illuminanti trame armoniche e ritmiche, tessute con vivido estro e intraprendenza, che accendono l’interruttore della mente. “Morphé” è il nuovo capitolo discografico firmato Stefano Carbonelli Quartet, audace formazione costituita da Daniele Tittarelli (sax alto), Stefano Carbonelli (chitarra), Matteo Bortone (basso e contrabbasso) e Riccardo Gambatesa (batteria). La tracklist si compone di nove brani originali frutto dell’ingegnosità di Carbonelli, eccezion fatta per Car A Vudge Joe (Matteo Bortone). Il climax di Arrgh è velatamente enigmatico. L’eloquio di Tittarelli è materico, ponderato e snocciolato con estrema sagacia. Kafka è una composizione che sembra proiettata verso un mondo onirico. Qui il quartetto dialoga intensamente, lasciandosi guidare da un forte trasporto emotivo e da un mood cosmico. In Car A Vudge Joe si respira un’atmosfera lunare. Il sassofonista e il chitarrista interagiscono fittamente, costruendo fraseggi magnetici e mai oleografici, sostenuti dal comping puntuale e decisamente efficace architettato dal tandem Bortone-Gambatesa. “Morphé” è un disco particolarmente cangiante, specialmente dal punto di vista emozionale, pullulante di idee assai interessanti, innovative, che sorprendono e coinvolgono l’ascoltatore durante il fluire delle nove tracce.
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