Lee Odia: fuori con il nuovo singolo La Musica Muore

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About Lee Odia

Lee Odia nasce nello stesso anno di Miley Cyrus e cresce, artisticamente e non, tra la Treviso di Alberto Dubito, la Ferrara di Vasco Brondi e la Milano di Marracash. Pop-rap personale, originale e distinguibilissimo, con un’abilità alto-cantautoriale nella gestione della parola, un orecchio attento nella composizione delle linee vocali e un’innata capacità di avvicinarti alla nostalgia senza fartici mai sprofondare.
In questo progetto è affiancato alla produzione musicale da Antonio Cettolin, membro fondatore della band Frammenti, polistrumentista visionario.

La canzone

“La musica muore” è un viaggio nella nostalgia, nato durante un tragitto in macchina a notte fonda di ritorno da un litigio. Propone, nel ritornello, un tributo alla poesia “Veglia” di Ungaretti, ma sposta l’obiettivo dalla guerra tra le nazioni a quella inter e intra-personale. Il tappeto musicale, tanto etereo e sfuggente nelle strofe quanto carico e struggente nei ritornelli, evoca il saliscendi emozionale che caratterizza i conflitti tra le persone.

La nostra rece

Un arpeggio di chitarra apre il brano mentre viaggiamo tra le parole di Lee Odia, un ritornello che esplode e tira fuori tutto il carattere di questa canzone, una nota particolare va riservata alla scrittura molto particolare dell’artista come possiamo evincere da questa parte di testo:

Da qualche parte, tra noia e valzer
Diventi grande ma non lo volevi
Tutta un’estate nelle tue stanze
Le mutande è meglio se le levi
Devi dirmi cosa provi se lo provi
e se li smuovi cosa trovi tra i rovi che hai dentro
Mentre io sento la galassia che collassa
Il mio universo che si spacca dietro il tuo silenzio