L’arte della Felicita’ al Giffoni Film Festival

0
155

Comunicato stampa


Provincia di Salerno – Giffoni Film Festival


Presenta


L’arte della Felicita’

Le Ragioni Del Sentimento


Immagini, reading, musica una confluenza di versi, forme e suoni

Giffoni Valle Piana, sabato 14 luglio, Convento di San Francesco ore 20 –


Ingresso Libero


La felicita’ della riflessione, live al Giffoni Film Festival

Sabato 14 luglio l’inaugurazione della mostra presso il Convento di San Francesco, avra’ quale preludio la proiezione di un istant movie di Michele Schiavino e un reading di poesie ispirate dai manufatti provenienti dai musei della provincia di Salerno


Sabato 14 luglio, in occasione della giornata inaugurale della XLII edizione del Giffoni Film Festival, alle ore 20, presso il Convento di San Francesco, di Giffoni Valle Piana, verra’ presentato l’istant movie “Filmfelicita’ – viaggio nei musei della provincia di Salerno” di Michele Schiavino ed Erminia Pellecchia, con la consulenza artistica di Pasquale De Cristofaro e Olga Chieffi, centro, insieme alla mostra e al catalogo di un meraviglioso progetto “L’arte della felicita’, le ragioni del sentimento”, ideato da Claudio Gubitosi, patron della kermesse e Barbara Cussino, dirigente dei Musei provinciali e per la progettazione della stessa Barbara Cussino, Vittoria Bonani e Floriana Gigantino, rispettivamente funzionarie del servizio Biblioteche e del servizio Musei, sostenuto dall’Assessorato alla cultura dell’amministrazione provinciale, guidato da Matteo Bottone.


“Se Maometto non va dalla montagna, sara’ la montagna ad andare da Maometto” recita un antico adagio, sulle cui tracce e’ nata l’idea di far vivere un emozionante percorso artistico, visivo e sonoro ai giovanissimi giurati del Giffoni Film Festival, impegnatissimi e responsabili del loro ruolo, per poter riuscire a visitare i musei della provincia di Salerno, per godere delle scintille d’arte e di storia che raccolgono. Un piccolo saggio e’ stato trasferito a Giffoni per loro, un affettuoso invito per un tour successivo tra le nostre bellezze, dodici significativi pezzi tra reperti archeologici, ceramiche, batik, stoffe, quadri e libri, che contribuiranno a conquistare nuovo pubblico ad artisti che hanno animato la scena culturale della nostra provincia. Ma, i vari linguaggi dell’arte spesso s’intrecciano, s’incrociano empaticamente, il luogo diventa segno, di-segno, il colore possiede un tono, la partitura si trasforma in affresco e la parola sapra’ essere contenitore di suoni. Ecco che e’ nato il catalogo della mostra, per il quale quattro poeti Mario Fresa, Carmen Grattacaso, Francesco Iannone e Sigismondo Nastri, ispirandosi al florilegio di pezzi, hanno creato venti poesie. Il catalogo e’ corredato dall’istant movie, di Michele Schiavino ed Erminia Pellecchia, i quali, in soli quindici minuti riescono a “dire” quelle cose, il silenzio presente nei resti, ricercando il segno poetico, nel suo domandare, riaccendendo la meraviglia per l’essente, la meraviglia che l’essente e’. Meraviglia che non e’ solo incanto o superamento estatico della ragione, ma e’ e continua ad essere riflessione: la riflessione del cogito che prova insieme l’angoscia del silenzio, ossia della morte, e la gioia della parola, dell’immagine, nel suono delle cose. Sabato 14 luglio verra’ vissuto anche il reading, curato dal regista Pasquale De Cristofaro e dal critico musicale Olga Chieffi, nel corso del quale i poeti salernitani, ospiti del progetto, leggeranno la propria felicita’, i propri versi, che sposeranno il flauto di Pasquale Occhinegro, gemma luminosa del conservatorio “G.Martucci” di Salerno, che ha scelto, per la particolare occasione, di eseguire la partita in La minore BWV 1013 di Johann Sebastian Bach, una vera e propria riflessione sul suono, e la tipica contorsione discendente della melopea, su scala pentatonica, di “Syrinx”, di Claude Debussy.

L’ufficio stampa del Teatro Studio


Cell.: 3293116414