I Rumba De Bodas ci racconta il loro nuovo singolo “Krabu”

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Venerdì 22 aprile esce Krabu di Rumba de Bodas, per la label italotedesca Rubik Media, disponibile da questa data su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. È un inno alla musica africana, un inno alla vita, un viaggio musicale senza sosta alla scoperta del continente nero. Il brano, scritto dal bassista Giacomo Vianello Vos, cerca di racchiudere quanti più sapori africani mischiati insieme, dalla Tanzania al Mali, dal Madagascar alla Guinea Bissau. Ritmo, melodie e arrangiamenti incalzanti trasportano subito l’ascoltatore in luoghi caldi e potenti, vivi.  Rimanere immobili sarà un’impresa ardua: in pieno stile Rumba de Bodas!

Finalmente, abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con loro.

1. Siete attivi dal 2008. Avete voglia di riassumerci la vostra storia e i vostri cambi formazione? 

I Rumba De Bodas nascono nel 2008 tra i banchi di scuola di Bologna, quando 8 amici strimpellatori decidono di mettere su una band con la voglia di fare musica e far ballare gli amici. Non a caso il primissimo concerto della band è stato il 4 aprile del 2008 in occasione della Festa delle Scuole organizzata al TPO di Bologna e per la prima volta il nome Rumba De Bodas è comparso sui manifesti! E quando per la prima volta vedi il pubblico ballare e scatenarsi sotto al palco non puoi più farne a meno, e infatti non siamo mai riusciti a smettere! Nel corso degli anni abbiamo avuto diversi cambi di formazione: dalla nostra prima cantante Giulia Soli, a Matilda De Angelis e ora la queen Rachel Doe; inizialmente c’era anche il fisarmonicista, detto Giobbe, e la sezione fiati era composta da due sax e una tromba, con Giamma, Guido ed Elia. I primi due album (Just Married 2014, Karnaval Fou 2016) erano completamente autoprodotti, mentre nel 2018 esce Superpower sotto Irma Records. E ora si apre una nuova avventura con Rubik Media per il nuovo EP in uscita ad ottobre 2022. Una storia quasi millenaria!

2. Il live più bello che avete fatto e che vi porterete sempre nel cuore?

Ogni live porta con sé un’esperienza unica, è veramente difficile sceglierne uno. Sicuramente tra le esperienze più incredibili c’è sicuramente l’India, quando siamo andati a suonare al Sula Fest nel 2020. Il palco era incredibile, con addirittura i fuochi d’artificio. E’ stato magico suonare la nostra musica davanti ad un pubblico diversissimo. E loro che ci hanno apprezzato e hanno ballato tutto il tempo! Chi se lo aspettava un pubblico così carico, letteralmente dall’altra parte del mondo! E poi la super vacanza che abbiamo fatto dopo, dove abbiamo girato un sacco di posti e isole stupendi. Un’esperienza veramente unica!

3. Bologna è ancora una città favorevole per fare musica? Quali sono i luoghi fondamentali della città che frequentate più spesso?

Per quanto Bologna sia unica nel suo genere e sforni sempre cose interessanti, chi ci è cresciuto l’ha vista cambiare in peggio in termini di spazi e risorse disponibili per l’arte in generale. Basti pensare ad una delle ultime ordinanze che limita quasi del tutto la musica per strada, per cui il centro storico non è più vissuto musicalmente. Oppure la chiusura di diversi centri sociali che erano ritrovi di artisti e musicisti. Rispetto alla media delle città italiane però rimane comunque ad un livello alto.

Ci sono dei gran posti in cui fare aggregazione musicale, tra i nostri preferiti c’è lo Sghetto Club, vicino al ponte di Stalingrado, un laboratorio musicale underground e ricco di jam session; il Mercato Sonato, in porta San Donato, dove fanno delle rassegne incredibili di musica e teatro; il Locomotiv Club, dietro la stazione centrale, dove ospitano band internazionali e propongono altre forme d’arte come la stand up comedy. 

4. Com’è oggi il vostro rapporto con Matilde De Angelis? 

Per Matilda nutriamo una profonda amicizia e stima. Dopo aver vissuto tante avventure insieme e aver viaggiato l’intero continente europeo in furgone è rimasto un legame fortissimo. A volte la sentiamo e ci aggiorniamo sulle rispettive vite, e sappiamo che sotto sotto è ancora una di noi perché “once a Rumba, always a Rumba!

5. Come state in questo momento?

Siamo carichi per la nuova stagione di concerti, abbiamo davanti delle belle date e viaggeremo un bel po’, che alla fine è al cosa che amiamo fare di più subito dopo suonare dal vivo. Abbiamo già fatto dei concerti incredibili, come quello al Magazzino Parallelo di Cesena e al Botanique di Bologna. Questa settimana partiremo per una quattro giorni in Germania, a luglio percorreremo un po’ tutta Europa. E poi non vediamo l’ora di farvi sentire ciò che abbiamo creato in studio in questi mesi. Il nostro EP è in uscita a ottobre di quest’anno, uscirà anche qualche singolo durante l’estate… insomma, se volete stare al passo seguiteci!