Gaetano Nicosia: il vortice punk-rock di “Senza Storia”

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E’ uscito il 25 Febbraio 2020, “Senza Storia”, l’album di esordio di Gaetano Nicosia. Una sorpresa punk-rock in un panorama già saturo di musica indie, che va a ripercorrere tratti di storia che ci legano alla fine degli anni 70, ed agli inizi degli 80. Un revival di suoni e sensazioni, che Nicosia fa suo tra nostalgia e voglia di giocare, quasi volesse lui per primo calarsi in quegli anni con occhio attento ed ironia. Un concept album, anche se un po’ sfilacciato musicalmente che pesca, unendoli, diversi “fronti” del punk, da quello originario ed esterofilo dei Clash (evidente in brani asciutti e martellanti come: “Help me” ed “Io non mi sposto”) fino a quello più tipicamente rock-ossessivo dei nostri CCCP (presente in “Obsession”), con anche richiami a band post-punk come i Denovo.

“Senza Storia”, è un tentativo azzardato – e riuscito in parte – che non mira ai cliché del music business, ma che rappresenta un vero omaggio alla musica da parte di chi la ama, la vive e ne vuole ripercorrere una frazione importante. Un album, dunque, che è intriso di Storia, e che va a scavare a fondo in quel meraviglioso periodo musicale, senza presunzione di originalità, ma volendo semplicemente assaporare quell’epoca, per goderne personalmente ed insieme agli altri.

Volendo spingersi su paragoni improbabili, “Senza Storia” è come un vecchio nastro audio riposto nei nostri cassetti… ritrovato, spolverato, riavvolto e rimesso in funzione amplificato in un nuovo sistema Hi-Fi. Un disco che ci ripropone, oggi, quel buon sapore di ieri. E lo fa con assoluta genuinità, a tratti convincente musicalmente, a tratti meno, ma sempre mantenendo un proprio stile ed una propria sintonia con il genere punk.

Tanta roba, non del tutto impeccabile, ma un vero vortice che farà certamente la felicità di chi quegli anni li ha vissuti e non gli ha dimenticati.

Se siete stanchi di troppe ed inutili canzonette pop, un po’ di ruvido punk non potrà di certo farvi male! Anzi…