FRANCESCO VILLANI TRIO@ Napoli Jazz Winter 2014

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Napoli. 26.01.2013. Teatro Auditorium Salvo D’Acquisto. E’ una domenica di fine gennaio molto fredda, una di quelle che dovrebbe bloccarti a casa, al calduccio, sorseggiando una cioccolata calda e guardando la tv oppure leggendo un libro. Ma c’è qualcosa nell’aria che ti fa cambiare idea, ti fa preparare ed uscire di casa e andare in un teatro per assistere ad un concerto. Il concerto in questione è quello di Francesco Villani in occasione del Napoli Jazz Festival Winter Edition con il suo ” Il Premio di Consolazione”. Rispetto al trio originale dell’album, si presenta con un nuovo trio decisamente anch’esso ben collaudato con Luca Bulgarelli al Contrabbasso e Sergio Di Natale alla batteria. In teatro non ci sono molte persone ma il clima che si respira in ogni concerto di Francesco è caldo, accogliente, intimo. Il pubblico presente scalpita ma sa bene che c’è stato un ritardo per colpa di uno spettacolo precedente andato oltre i tempi previsti ma attende, pazientemente, anche grazie al carattere e alla vena del musicista partenopeo che rilassa gli spettatori e rende anche l’attesa più interessante.

Il concerto inizia così come volevasi dimostrare, lasciando estasiati gli spettatori con la classe, la poesia e l’alchimia che sprigiona la musica e la verve compositiva del pianista. Alchimia palpabile grazie anche alla professionalità e alla bravura dei suoi due colleghi i quali, in puro stile jazz, regalano momenti di pura magia con assoli importanti. Francesco ci accompagna in un viaggio, quello che lo ha portato a diventare un pianista di successo (ma non troppo, direbbe lui), acclamato più fuori dal nostro territorio che in casa propria. E’ la classica storia del “nemo profeta in patria” che si ripete, ma con il tempo il nostro pianista ritorna a casa con un prodotto eccellente, frutto di studio, passione, amore. Amore, passione, studio che sentiamo vivi in uno dei pezzi più belli dell’album intitolato “Quello che gli altri non dicono…”, pezzo che è stato scelto da Roberto Saviano per la sua edizione audio del libro Gomorra, ma anche in cover riarrangiate in modo decisamente nuovo come la famosa “Tarzan Boy ” dei Baltimora (simpatico il suo simparietto ricordando a tutti la canzone intonandone il ritornello) ma anche una canzone romantica e senza tempo come “Se Tornerai” di Bruno Lauzi e la sublime “Donna Cannone” di De Gregori.

Francesco ci regala le sue emozioni, il suo stato d’animo attuale e quello presente durante la composizione dell’album ma non smette però di ricordare di acquistarlo a prezzi contenuti durante i live piuttosto che nei megastore dove i costi sono decisamente troppo alti. “Diffondiamo la cultura e la musica”. Francesco è così.