FRANCAVILLA È JAZZ 2025 | L’intensa carica emozionale e l’anima soulful del trio di Jany McPherson

Sale sul palco da sola, con l’eleganza di un cigno. Si siede al pianoforte, dialoga amorevolmente con gli ottantotto tasti, come se il piano fosse un’estensione della sua anima.

Inizia così la terza serata di Francavilla è Jazz, con il trio diretto da Jany McPherson, cantante, pianista e compositrice cubana, francese d’adozione, di enorme talento. Al suo fianco, due fra i sidemen più importanti in Italia: Luca Bulgarelli al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria.

Il repertorio affrontato da questa sfavillante formazione è costituito da brani originali figli della fertilità compositiva della McPherson, alcuni tratti dal suo nuovo album intitolato “A Long Way”.

Lei coinvolge, incanta e conquista subito la calorosissima e stracolma Piazza Giovanni XXIII che assiste al suo concerto. Lo fa con empatia, garbo, dolcezza, profondo rispetto e commovente sensibilità. Ma interagisce con il pubblico, invitandolo a canticchiare in alcuni brani, anche con brillante senso dell’ironia, contagiosa simpatia, conversando con gli ascoltatori in un italiano sorprendentemente quasi impeccabile.

JANY MCPHERSON TRIO (PH FRANZI BARONI)
JANY MCPHERSON TRIO (PH FRANZI BARONI)

La sua vocalità, calda, sensuale, vellutata, il suo timbro penetrante e magnetico soprattutto nel registro grave, affascinano gli astanti. Il suo pianismo, talvolta marcatamente sincopato, ricco di intercalari bluesy, ma al tempo stesso intriso di sobria cantabilità, fine lirismo e lucente senso melodico, sempre sostenuto da una padronanza strumentale formidabile, rapisce l’attenzione dei presenti.

Dal suo stile emerge la profonda conoscenza della musica colta, che entra in perfetta simbiosi con il son montuno, il linguaggio jazzistico, l’amore viscerale per il latin jazz in generale. Il tutto speziato con godibili nuance francesi che rendono ancor più policromatico il suo modo di cantare e suonare.

Al suo fianco, il motore ritmico formato dal tandem BulgarelliAriano: il primo, ispirato nei suoi discorsi improvvisativi, sostiene la musicista cubana con un suono possente, attraverso una cavata profonda, un timing solido e un “4” metronomico. Il secondo dialoga costantemente con la pianista e con il contrabbassista esprimendo tutta la sua gioiosa e istintiva musicalità, il suo feeling, il suo comping incalzante, incisivo, energico, swingando con un trasporto emotivo assai coinvolgente, veracità che sprigiona anche durante i suoi “soli”.

Il live, accompagnato dagli applausi scroscianti e dal travolgente entusiasmo degli spettatori, si chiude con due bis: prima una raffinata versione di Over the Rainbow, voce e piano, brillantemente (ri)letta da Jany McPherson. Per poi concludere in trio.

JANY MCPHERSON (PH FRANZI BARONI)
JANY MCPHERSON (PH FRANZI BARONI)

Ed ecco che si spengono i riflettori sulla terza serata del festival, dove l’artista cubana si mette a nudo umanamente e musicalmente donando sé stessa, senza un briciolo di autoreferenzialità, in cui la temperatura registrata dal termometro emozionale è altissima.

Così, con il trio diretto da Jany McPherson, si consegna alla storia di Francavilla è Jazz un’altra perla artistica dall’inestimabile valore.

 

Francavilla è Jazz
5 settembre 2025, Piazza Giovanni XXIII, Francavilla Fontana

Jany McPherson, voce e pianoforte
Luca Bulgarelli, contrabbasso
Amedeo Ariano, batteria