La manifestazione dell’amore in musica. Quella pura, vera, densa di trasporto emotivo. L’espressione dell’amore in note che sgorga dal profondo del cuore, che tocca le corde intime, quelle più recondite.
Giuseppe Bassi 5et Featuring Javier Girotto & Daniel Karlsson è la formazione protagonista della seconda serata di Francavilla è Jazz, quintetto diretto dalle mani sicure e sapienti del contrabbassista Bassi, affiancato sul palco da quattro partner di assoluto valore: Nanaco Tarui (violino e oboe), Javier Girotto (sax soprano e quena), Daniel Karlsson (pianoforte) e Nicola Angelucci (batteria).
Il progetto, presentato ad hoc al festival di Francavilla Fontana, si intitola “Kanata”, che in giapponese significa «andare oltre», affrontare e superare le difficoltà della vita con coraggio e spirito di resilienza. Il repertorio proposto dal gruppo alla testa del jazzista barese è prevalentemente incentrato su brani originali autografati dalla pianista giapponese Sumire Kuribayashi, dal pianista e compositore tedesco Walter Lang e non solo.
Piazza Giovanni XXIII, sold out, è rapita dalla magia della musica narrata e descritta da questo quintetto. La violinista e oboista nipponica, Tarui, si esprime attraverso un playing icastico, sobrio, intriso di comunicativa.
Girotto, sia al soprano che alla quena, è un fiume in piena: il musicista argentino fraseggia con visceralità, impeto. Ma allo stesso tempo dipinge traiettorie sonore eteree, dal toccante lirismo, impreziosite da un suono inconfondibile, luminoso e illuminante, enfatizzato da un leggero vibrato di rara eleganza.
Agli ottantotto tasti, ecco lo svedese Karlsson. Il suo pianismo profuma di classe cristallina. Le sue ispirate progressioni, i suoi abbacinanti e sopraffini cromatismi sono una vera e propria leccornìa per il pubblico che ascolta in religioso silenzio.
Giuseppe Bassi, con gusto e maestria, è al timone del suo gruppo. I suoi “soli” sono carichi di nerbo e arricchiti da una soave cantabilità che lascia il segno, oltre ad accompagnare i solisti con intensa energia e con un timing chirurgico.
Alla batteria, Nicola Angelucci cesella un comping coloristico. Ma al contempo incisivo e vibrante quando necessario, infittendo il dialogo soprattutto con Girotto e Karlsson, tessendo trame ritmiche molto interessanti, con un utilizzo degli accenti di ottima fattura.
Il concerto si chiude con un bis, con una meritata standing ovation. Un live in cui Giuseppe Bassi, quasi con tenera fanciullezza, garbo e immenso rispetto, coccola i suoi musicisti, presenta amorevolmente ogni singolo brano, raccontando e descrivendo tutto il suo amore per il Giappone, attraverso un melting pot stilistico che abbraccia Scandinavia, Mediterraneo e, appunto, il Sol Levante.
“Kanata” non è solo un progetto musicale, ma un’esperienza umana da vivere in fondo che ristora interiormente, sul piano umano e artistico.
Francavilla è Jazz
4 settembre 2025, Piazza Giovanni XXIII, Francavilla Fontana
Nanaco Tarui, violino e oboe
Javier Girotto, sax soprano e quena
Daniel Karlsson, pianoforte
Giuseppe Bassi, contrabbasso
Nicola Angelucci, batteria








