Enzo CARNIEL e Filippo VIGNATO “Silent Room” | ARIA 

Il talento italiano del trombone e la giovane stella del pianoforte francese, tra i musicisti più apprezzati della nuova generazione del jazz europeo, collaboratori di lunga data e fortemente legati dalla loro sensibilità musicale e creativa, dispiegano per la prima volta il loro linguaggio comune.

0
206

Enzo Carniel

Filippo Vignato

“Silent Room”

Aria 

Il talento italiano del trombone e la giovane stella del pianoforte francese, tra i musicisti più apprezzati della nuova generazione del jazz europeo, collaboratori di lunga data e fortemente legati dalla loro sensibilità musicale e creativa, dispiegano per la prima volta il loro linguaggio comune.

Silent Room è infatti prima di tutto un dialogo. Tra il pianoforte del primo e il trombone del secondo, due forze vive della scena jazz europea; tra Francia e Italia; tra acustica ed elettronica; tra espressione e contemplazione; tra lirisimo e minimalismo.

L’intero album poggia su una trama di melodie semplici, le ‘arie’ intorno alle quali si incrociano i due improvvisatori che pian piano lasciano esprimere le loro voci. Ma un’Aria non è soltanto una melodia espressiva che sviluppa l’immaginazione: è l’aria che respiriamo, che riempie una stanza silenziosa. E’ l’aria che vibra e che finalmente si trasforma in suono.

E’ un suono che incarna l’attitudine del jazz – quella dell’improvvisazione, del dialogo, della libertà e del virtuosismo – ma allo stesso tempo esplora anche i colori della musica elettronica, l’ambient e il minimalismo giapponese. L’uso del pianoforte preparato, del Fender Rhodes e dei sintetizzatori aggiunge nuove tessiture e prospettive alle frequenze pure del piano acustico e del trombone: Aria, l’omonima composizione che apre l’album in versione acustica, lo chiude in versione elettrica, mettendo in luce il viaggio dei due musicisti tra questi due mondi.

In ‘In All Nilautpaula’, Enzo Carniel evoca la ninfea (in sanscrito) che viene a purificare l’acqua che la circonda; ‘Earth Eacho’ a firma di Filippo Vignato, ci porta a riflettere sull’affinità tra musica e natura. “Babele” invece invoca la grande questione del linguaggio che attraverso la musica diventa universale: non abbiamo più bisogno della comprensione razionale e possiamo abbandonarci all’esperienza sensoriale.

Nato dal desiderio di Carniel e Vignato di creare uno spazio sonoro che si riempisse tanto di melodie quanto di silenzio, ‘Aria’ è un luogo di ascolto, dialogo, contemplazione ed emozione, uno di quei rari dischi che racchiudono – e schiudono – mondi interi.

L’album è in uscita il prossimo 16 aprile 2021 per l’etichetta franco-giapponese Menace ed è anticipato da due singoli: la title-track Aria uscito il 5 febbraio e Babele in uscita il 10 marzo.

Links:

www.enzocarniel.com
www.filippovignato.com

FILIPPO VIGNATO
Filippo Vignato è un trombonista e improvvisatore italiano. Considerato come uno dei più interessanti musicisti italiani della sua generazione, ha vinto il premio della critica Top Jazz come ‘Miglior Nuovo Talento’ nel 2016 per il suo debutto da leader nell’album Plastic Breath (Auand). Svolge un’intensa attività concertistica in Italia ed Europa e collabora con il mondo della danza contemporanea e dello storytelling. Nel corso dei suoi tour, viaggi e studi attraverso l’Europa ha sviluppato una propria chiara visione della musica: senza confini di genere e dove il processo rituale dell’improvvisazione possa toccare e coinvolgere il pubblico nel modo più profondo.

ENZO CARNIEL
Enzo Carniel è un pianista francese nato nel 1987. Inizia giovanissimo con lo studio del pianoforte classico e scopre il jazz durante l’adolescenza.
Influenzato da Paul Bley, Thelonious Monk, Keith Jarrett e dai grandi pianisti jazz, cerca di esplorare nel modo più ampio le tavolozze e le possibilità intrinseche del pianoforte. Il suo approccio si basa sulla spontaneità delle idee musicali e dell’improvvisazione, dove utilizza tutte le sue influenze e sensazioni al di là di qualsiasi pregiudizio estetico. Nel 2014 incide il suo primo album in piano solo ‘Erosions’ e nel 2019, con il gruppo House Of Echo, l’acclamato album ‘Wallsdown’.

Ufficio Stampa
Gianpietro Giachery
gianpietro.giachery@gmail.com