Domenico Vicinanza pubblica l’album “Space Dreams”

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E’ disponibile su tutti i migliori digital stores nazionali e internazionali il nuovo album di Domenico Vicinanza pubblicato da Musica Presente Records e intitolato Space Dreams, una affascinante narrazione scientifico/sonora dal Big Bang a oggi.

Ecco cosa scrive Renzo Cresti, direttore di Musica Presente Records a proposito del nuovo lavoro discografico di Vicinanza:

Musica Presente Records, fin dalle prime pubblicazioni, ha espresso una linea editoriale chiarissima: ciò che interessa sono le musiche di ricerca, non intesa nel senso di astrattamente sperimentale, ma che sappia coniugare l’esplorazione sonora con l’investigazione esistenziale. Inoltre, musiche che non siano un mero cantare di sentimenti individuali, ma che comunichino un pensiero profondo, si facciano carico delle problematiche del nostro tempo inquieto, creino rapporti fra uomo e natura, fra uomo e trascendente, fra uomo e scienza.

L’Album di Domenico Vicinanza, docente presso l’Università di Cambridge, esperto in sonificazione di dati e in sintesi dei suoni, s’inserisce profondamente in questo contesto, realizzando un originalissimo racconto sonoro che parte dalle radiazioni cosmiche prodotte dal Big Bang, non seguendo una creatività naif ma basandosi su elementi scientifici che vengono sonorizzati, in una maniera che forse solo Vicinanza sa fare in modo così convincente, realizzando un album che esprime il rapporto speciale tra suono, tecnologia e scienza.

Clicca e Ascolta il disco di Domenico Vicinanza su Spotify

In un’epoca in cui l’individualismo neo-romantico sta invadendo non solo il campo del pop, ma l’intero mondo dell’arte e della musica in particolare (con la fuorviante idea che la musica sia l’arte romantica per eccellenza e che sia adatta a esprimere solo sentimenti soggettivi), la dimostrazione del connubio fra musica e scienza pare quanto mai opportuna, soprattutto se realizzata con criteri che rimandano in maniera rigorosa sia agli aspetti scientifici sia al suono, nella sua bellezza uditiva. Per questo il lavoro di Vicinanza assume un significato importante.

Ma cosa significa sonificazione? Ogni brano si basa su dati provenienti da esperimenti scientifici o da missioni spaziali. Come dice lo stesso Vicinanza, “osservazioni, misure, numeri diventano musica grazie a un complesso processo chiamato sonificazione, che consente di associare note, timbri, ritmi a proprietà dei dati scientifici. […]

In Space Dreams, la tecnologia e la scienza diventano i miei strumenti creativi, attraverso l’esperienza ventennale di scienziato e compositore, ho lavorato creando algoritmi, mappature, cercando risonanze, analizzando strutture, scovando simmetrie, nei dati e nelle osservazioni scientifiche. Ogni brano diventa un modo per riscoprire e sognare il nostro rapporto con la natura ed il cosmo”.

Tutti i brani emanano un fascino sonoro inafferrabile, disperso nell’infinità del cosmo, come nel brano che apre la composizione, Space Dream, che si rifà al Big Bang, dove due pianoforti e l’elettronica esplorano la radiazione cosmica di fondo che s’è prodotta come l’eco del Big Bang. Compressioni ed espansioni, risonanze e filtri creano una dimensione spaziale recondita ed enigmatica.

Seguendo una sorta di narrazione, The Mountain evoca l’inizio della vita sulla terra, dal caos all’ordine. Suoni e ritmi isolati cominciano a interagire. Vengono utilizzati i suoni emessi dai vulcani Etna, Monte Pinatubo, Monte Mayyon e Monte Tungurahua. Ogni vulcano genera strutture sonore che poi vengono sovrapposte in una sorta di simbolica e ideale perfezione. Il fascino sonoro è misterioso e il sapere che deriva da processi scientifici lo rende ancor più arcano.

In Livelihood arriva l’essere umano che fin da subito inizia a sfruttare la Natura, così i suoni e i ritmi divengono sempre più artificiali. Questo passaggio mantiene però ancora il mistero della Vita, espresso da suoni di una bellezza folgorante.

In Purgatorio un algoritmo filtra le quattro strutture generate dai vulcani, generando un’interazione di suoni, metafora della Musica Humana, alla ricerca di una possibile Armonia. È incredibile come si possa prendere ispirazione da aspetti che apparentemente sono così lontani da quelli che tradizionalmente vengono presi come fonte di ispirazione (intesa non in senso idealistico ma come capacità di sollecitare l’estro inventivo).

Geyser è un brano creato analizzando la forma d’onda delle vibrazioni in prossimità di un geyser, approdando a un risultato sonoro di forte impatto immaginifico. A dimostrazione come la creatività non sia un (f)atto che appartiene solo all’artista ma anche allo scienziato.

Mars Soundscape, questa volta è il rover NASA Opportunity, decomposto a livello spettrale, a costituire il riferimento della fantastica sonorità del pezzo. La seduzione di questa sonorizzazione crea un incanto che pare una forma di preghiera laica.

Sunset On Mars vuol rimandare a un’alba su Marte, vista dal rover Opportunity, immagine che viene scansionata pixel per pixel e a ogni cambiamento di luminosità e colore diventa un segnale musicale. L’abilità dello scienziato Vicinanza è pari a quella del musicista che sa rendere attrazione sonora i presupposti scientifici.

Voyager 1: Interstellar Music: Voyager è il nome di un telescopio che identifica protoni, ogni misura del rivelatore diventa un suono, creando una melodia che segue il viaggio della particella spaziale. Il mistero dell’Universo si fa suono, in un ascolto che non si basa sulla semplice immaginazione, ma su dati scientifici che risolvono in musica di grande charme.

L’album Space Dreams (Musica Presente Records) di Domenico Vicinanza, è disponibile dal 20 Ottobre 2022 su tutte le migliori piattaforme di streaming musicale nel mondo.”

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