DARIO SAVINO DORONZO | Reimagining Aria

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DARIO SAVINO DORONZO
Reimagining Aria
Digressione Music
2023

Eccezionalmente, le riflessioni di oggi non riguardano, come al solito, un solo disco ma due, pur non trattandosi di un vero e proprio album doppio. I due dischi, pur essendo due lavori distinti, separati da un certo lasso di tempo e collaborati da ospiti diversi, sono infatti concettualmente strettamente correlati tra loro.

 

Il duo formato da Dario Doronzo al flicorno soprano e Pietro Gallo al pianoforte ha proposto recentissimamente Reimagining Aria, una raccolta di composizioni musicali, frutto del lavoro di ricerca del compositore Daniele Sardone, caratterizzata da una spiccata contaminazione tra musica classica e jazz contemporaneo.

La commistione tra musica “classica” e “jazz” non è una pratica nuova; nel passato recente ci sono stati numerosi esempi nei quali musicisti e compositori, molto blasonati e di altissimo spessore, con radici in ambedue i generi musicali, hanno ricercato, riconosciuto e messo in pratica le attinenze e i possibili paralleli tra la musica classica ed i costrutti del jazz, in particolare di quello cosiddetto “colto”.

In questo Reimagining Aria, appoggiato dal poliedrico talento del duo Doronzo & Gallo – ambedue caratterizzati da studi classici giovanili, attualmente docenti di conservatorio ciascuno del proprio strumento e fortemente immersi nel linguaggio del jazz – Sardone fa ampiamente e dichiaratamente riferimento alle arie di elegantissimi compositori di epoca barocca selezionandone diversi tra i meno conosciuti ai più ma sicuramente in grado di far drizzare le antenne agli estimatori della musica classica che, al tempo stesso, amano anche il jazz.

Troviamo infatti, accanto ai brani rivisitati di Alessandro Scarlatti e Benedetto Marcello, quelli ispirati dalle composizioni di Antonio Cesti, di Antonio Caldara, di Giulio Caccini, di Francesco Cavalli e di Nicola Porpora.

L’intento compositivo e il risultato delle esecuzioni del duo risultano sempre, nel loro complesso, sobri e rispettosi della materia prima, senza alcuna concessione a personalismi o a protagonismi.

Nei brani Sebben Crudele, da Antonio Caldara,  O Cessate Di Piagarmi, da Alessandro Scarlatti, e Dall’Amor Più Sventurato, da Nicola Porpora, – a proposito di contaminazione tra epoche e approcci stilistici diversi – troviamo la partecipazione del clarinettista Gabriele Mirabassi, musicista già ampiamente noto e riconosciuto sia in ambito nazionale che internazionale per la sua classe e la sua disinvoltura sia col classico che col jazz e per le sue ecletticità, raffinatezze e virtuosismi esecutivi, che non necessita di ulteriori presentazioni.

 

Subito dopo aver ascoltato e ragionato delle implicazioni che hanno originato questo progetto, non si può non fare un breve passo all’indietro per fermarsi a parlare anche di Reimagining Opera, album frutto della prima ispirazione di Dario Doronzo e Pietro Gallo nell’affrontare questo tipo di operazione e di ricerca  che ha anticipato l’odierno Reimagining Aria.

Nato qualche anno prima, nel 2019, Reimagining Opera ha attraversato la parentesi penalizzante della pandemia che non gli ha permesso, probabilmente, di ricevere tutte le opportunità, la diffusione e l’attenzione che avrebbe meritato. Ma fortunatamente la musica, specie quella di qualità, non è scalfita dal tempo che passa, anzi, come il vino buono, ne riceve maggiore apprezzamento.

In Reimagining Opera erano stati implementati i medesimi intenti di contaminazione stilistica ma la celebrazione aveva riguardato principalmente autori operanti tra il ‘700 e l’800, da Giuseppe Verdi, con l’Overture dall’Otello, a Giovanni Paisiello col suo Nel Cor Più Non Mi Sento, dall’opera La Molinara, passando per Alessandro Parisotti, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Tommaso Giordani, con una puntata all’indietro a Claudio Monteverdi.

Ospite di questo album era stato il notissimo musicista e compositore francese Michel Godard, fine interprete di tuba ma soprattutto di serpentone, antico e raro strumento, quest’ultimo, di cui lui è uno dei rarissimi solisti al mondo – qualcuno dice l’unico – anch’egli eclettico interprete con innumerevoli esperienze internazionali sia in ambito classico che jazz. Ne è prova esplicita il brano Fruccia d’ali, la bonus track a firma dello stesso Godard.

 

Ambedue le registrazioni, realizzate con grande cura e attenzione sia per la qualità acustica degli ambienti che per l’altissima classe degli strumenti impiegati, sono disponibili sia in formato CD – con copertine e libretti interni molto eleganti, curati ed esaurienti – sia in formato digitale sulle principali piattaforme web.

In particolare, Reimagining Opera, per la gioia di amatori e collezionisti, è disponibile anche in formato vinile.

Genere:

Third stream

 

Reimagining Aria

Musicisti:

Dario Savino Doronzo, Flugelhorn
Pietro Gallo, Piano
Special Guest:
Gabriele Mirabassi, Clarinet

Tracklist:

01. Intorno all’idol mio
02. Sebben, crudele
03. Chi vuole innamorarsi
04. O cessate di piagarmi
05. Quella fiamma che m’accende
06. Tu c’hai le penne, amore
07. Delizie contente che l’alma beate
08. Dall’amor più sventurato

 

Reimagining Opera

Musicisti:

Dario Savino Doronzo, Flugelhorn
Pietro Gallo, Piano
Special Guest
Michel Godard, Serpent

Tracklist:

01. Giuseppe Verdi – Ouverture (Otello)
02. Claudio Monteversi – Sì dolce è ‘l tormento (Ft. Michel Godard)
03. Alessandro Parisotti – Se tu m’ami
04. Giacomo Puccini – Nessun dorma (Turandot)
05. Pietro Marcagni – Intermezzo (Cavalleria rusticana)
06. Tommaso Giordani – Caro mio ben (Ft. Michel Godard)
07. Nel cor più non mi sento (La molinara)
Bonus Track:
08. Michel Godard – Fruccia d’ali (inspired by “Pur ti miro”)

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Dario Doronzo
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