CRAMPS NIGHT: la notte della Cramps Records

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Mercoledi’ scorso al Palasharp di Milano si e’ tenuta la Cramps Night, serata all’insegna della grande musica prodotta negli anni ’70 dalla mitica Cramps Records. L’etichetta ha scritto pagine importanti di storia della musica italiana alternativa, ma non solo.



 


Il concerto si e’ aperto con l’antipasto leggero offerto da Claudio Rocchi, cantautore che si e’ espresso con la sua solita vena intimista e che ha promesso di tornare al piu’ presto con un album di prossima pubblicazione.



 


Subito dopo e’ stata la volta di un sontuoso Eugenio Finardi. L’artista ha ricordato i suoi esordi con la storica etichetta partendo dall’energico “Saluteremo il signor padrone”, per poi proseguire con “Se solo avessi”: l’uno e’ il primo pezzo del lato B di Non gettate alcun oggetto dal finestrino, suo primo LP  pubblicato nel 1975, l’altro e’ il primissimo brano del medesimo album. Dopo un breve momento acustico introdotto da “La canzone dell’acqua”, il pubblico e’ tornato a riscaldarsi nuovamente sulle note di “Diesel”, brano sottolineato dal synth di Patrizio Fariselli degli Area. Il momento-Finardi si e’ chiuso con i due superclassici “La radio” ed “Extraterrestre” e con gli applausi per il cantautore e per la sua band giovane e grintosa.



 


Il concerto e’ stato chiuso egregiamente dagli Area. Paolo Tofani, Ares Tavolazzi, Patrizio Fariselli e Walter Paoli hanno tenuto una performance in cui hanno messo in mostra la loro tecnica indiscussa ed in cui soprattutto hanno dimostrato di riuscire ancora ad esprimersi con una buona dose di istintivita’. Da “Arbeit Macht Frei” a “Nervi scoperti”, da “Gerontocrazia” a “L’elefante bianco” sino a “Luglio agosto settembre (nero)”, gli Area si sono fatti condurre dal loro tipico sentimento musicale e hanno suonato come pochi sanno fare. Per il gran finale Patrizio Fariselli ha chiamato sul palco Eugenio Finardi e tutti insieme hanno eseguito “Gioia e Rivoluzione” per la gioia di tutto il Palasharp.



 


Non e’ stata solo una serata dal sapore vagamente nostalgico. La Cramps Records infatti non e’ solo una gloriosa etichetta del passato che e’ rinata e che ha deciso di ristampare tutto il suo catalogo, ma e’ un vero e proprio movimento culturale che e’ tornato per rinnovare ancora, per sperimentare giocando con la purezza della musica e per continuare a vivere in una sorta di viaggio infinito con mete sempre nuove e tutte da scoprire.



 


Milano, Palasharp


7 settembre 2011



 


Link:


Area ed Eugenio Finardi –  “Gioia e Rivoluzione”: http://www.youtube.com/watch?v=vwUv6edK69o