ALBERTO GIRALDI JAZZ QUARTET Un uomo libero Domani Musica edizioni musicali e discografiche 2014
Sovente, purtroppo, il jazz è erroneamente considerato un genere appannaggio di musicisti esageratamente virtuosi. Il pianista e compositore Alberto Giraldi, con il suo nuovo episodio discografico intitolato “Un Uomo Libero”, dimostra l’esatto contrario, poiché concepisce un disco in cui non vi è segno di virtuosismi tediosi e scriteriati. Filiberto Palermini (sax alto e soprano), Riccardo Gola (contrabbasso) ed Ettore Fioravanti (batteria) sono i suoi tre preziosi compagni d’avventura scelti ad hoc per questo progetto. Il cd contiene nove tracce, tutte composizioni originali autografate da Giraldi. Infinito Presente è una romantica ballad dall’intenso richiamo evocativo. Il pianismo di Alberto Giraldi è introspettivo, pacato ed essenziale, raffinatamente sostenuto dalle spazzole del batterista che, con lodevole grazia, costruisce un delicato tappeto ritmico. Il Ghiaccio sul Cuore è una composizione ideata su un danzante andamento ternario. Questo brano esalta le qualità solistiche di Riccardo Gola, che elabora un’improvvisazione ardente, impreziosita da un suono poderoso e cavernoso. L’eloquio di Filiberto Palermini è dosato, distensivo e policromo dal punto di vista timbrico. Il sassofonista non cede mai alla tentazione di pigiare dissennatamente il pedale dell’acceleratore. L’incedere pianistico è godibile, imperniato su un abbondante utilizzo di inebrianti blue notes. Il Tre alle Tre è un cullante jazz waltz dall’effetto rasserenante. Il pianista sviscera un fraseggio ammiccante e cadenzato, permeato di suadenti coloriture bluesy. Palermini sviluppa un solo sostanzialmente centellinato, espressivo e arricchito da fugaci scorribande cromatiche. Fioravanti sobilla continuativamente i solisti sfoderando un drumming cangiante e mai asfittico. “Un Uomo Libero”è un album che punta dritto a un’autentica essenza comunicativa, completamente scevro di pleonastici orpelli.
La canzone d’autore moderna sembra liquida, digitale anche quando gli strumenti sono reali. Batterie, linee di basso… inevitabili arrangiamenti di suoni altri… tutto diventa...
In "Dduje paravise" (Squilibri Editore), incontro tra il cantautorato di Claudio Domestico (Gnut) e il virtuosismo visionario di Alessandro D’Alessandro, c’è una Napoli che...
Un ritorno alle origini, anche sul piano logistico, ha portato a richiamare alcuni artisti che hanno lasciato un segno nelle passate edizioni del Ravenna...